

a cura di Domenico Luciani con Patrizia Boschiero e Luigi Latini
Fondazione Benetton Studi Ricerche
Treviso 2001
48 pagine
78 illustrazioni a colori e 43 in bianco e nero
pubblicazione fuori commercio
(collana Memorie/dossier).
Esaurito.
Spazi e manufatti formano insieme un sistema sorprendente di torri, corti, giardini, percorsi nei quali si alternano stanze e spazi aperti senza soluzione di continuità, camminamenti orizzontali e verticali. Molti pezzi sono stati montati, smontati, di nuovo rimontati, aggiunti e sottratti, da una vicenda storica lunga almeno due millenni. Eppure l’insieme dà forma a una testimonianza storica unitaria.
Castelvecchio possiede una percettibile vitalità, dimostrazione che la qualità di un luogo, la sua stessa identità, sono innanzitutto date dall’inesauribile tensione verso nuovi equilibri tra conservazione e innovazione; e che questi equilibri possono essere cercati solo all’interno di un suo governo coordinato e autorevole.
Ormai da mezzo secolo Castelvecchio esprime il suo carattere riconoscibile nella forma e nella vita di un museo, museo non museificato, museo come centro gravitazionale per la conoscenza della storia di sé, della storia della città, della storia delle arti della città e del territorio pertinente.
Introduzione
Il programma della dodicesima edizione del premio
Una sintesi delle edizioni precedenti e il regolamento del premio;
La Motivazione della giuria, in italiano e in inglese;
Un regesto per Castelvecchio, a cura di Luigi Latini e Simonetta Zanon;
Contributi
Carlo Scarpa e il giardino di Castelvecchio. Conversazione con Arrigo Rudi, testo di Mariapia Cunico;
Castelvecchio come cantiere permanente, testo di Alba Di Lieto;
«Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi», testo di Paola Marini;
Una bibliografia essenziale.
Il programma della dodicesima edizione del premio
Una sintesi delle edizioni precedenti e il regolamento del premio;
La Motivazione della giuria, in italiano e in inglese;
Un regesto per Castelvecchio, a cura di Luigi Latini e Simonetta Zanon;
Carlo Scarpa e il giardino di Castelvecchio. Conversazione con Arrigo Rudi, testo di Mariapia Cunico;
Castelvecchio come cantiere permanente, testo di Alba Di Lieto;
«Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi», testo di Paola Marini;
Una bibliografia essenziale.