

a cura di Domenico Luciani con Patrizia Boschiero e Luigi Latini
Fondazione Benetton Studi Ricerche
Treviso 1998
28 pagine, 39 illustrazioni a colori e 9 in bianco e nero
pubblicazione fuori commercio
pubblicato anche in lingua portoghese a cura dell’Instituto Português do Património Arquitectónico, Mire de Tibães 1998
(collana Memorie/dossier)
Esaurito
Il barco dei monaci, vasto compendio di boschi, frutteti, orti e giardini, bacini e canali, opere di architettura e forme di pietra, sulle falde che discendono dal monte di São Gens verso il borgo di Mire de Tibães e il fiume Cávado, nei dintorni della città di Braga, nella regione del Minho, estremo nord del Portogallo.
Il paesaggio culturale, che ha una dimensione originaria di 40 ettari racchiusi dentro un alto muro, e che si impernia nella fabbrica del monastero benedettino di San Martino di Tibães, è testimone di una condizione naturale particolarmente fertile, tra oceano e montagne, con piogge abbondanti che formano spesso un vivace digradare di acque sorgive e correnti; condizione naturale nella quale la presenza umana plurimillenaria ha compiuto un lavoro abile e multiforme, capace di usare con particolare sapienza l’acqua e i materiali più diversi, dal granito al legno, dall’argilla all’oro, e di coltivare la terra con profonda conoscenza del mondo vegetale e delle sue infinite disponibilità sperimentali.
Il programma della nona edizione del premio;
Il regolamento del premio e la Motivazione della giuria;
Natura, memoria, vita nuova del barco dei monaci di Tibães, testo di Aida Maria Reis da Mata e Maria João Dias Costa;
Due schede su La fabbrica del monastero e Il giardino di San Giovanni.
Il programma della nona edizione del premio;
Il regolamento del premio e la Motivazione della giuria;
Natura, memoria, vita nuova del barco dei monaci di Tibães, testo di Aida Maria Reis da Mata e Maria João Dias Costa;
Due schede su La fabbrica del monastero e Il giardino di San Giovanni.