Tre nomi che identificano un insieme di attività di ricerca pensate oggi per avvicinarsi al mondo dell’arte e, in particolare, a quello dell’architettura, offrendo strumenti per comprendere il senso dei cambiamenti che connotano la cultura contemporanea nelle sue diverse manifestazioni.
Nell’idea di Ca’ Scarpa la capacità di progettare – cioè di trovare soluzioni ai più svariati problemi –, unita alla forza visionaria che una mente esercitata all’arte può esprimere, sarà determinante per affrontare un futuro pieno di sfide.
Nell’orbita della Fondazione Benetton si intende così dare un contributo a formare pensieri, stimolare ricerche, affinare strumenti di analisi e di lavoro in tre aree specifiche, connesse al lascito culturale e agli stimoli provenienti da queste figure.
Arte e architettura. Il Premio Internazionale per il Giardino, intitolato a Carlo Scarpa, la presenza e l’opera del figlio Tobia nella vita della Fondazione Benetton fanno degli Scarpa figure determinanti per la storia e la crescita della Fondazione.
Il segno degli Scarpa è visibile ovunque, anche negli edifici della Fondazione, quasi tutti restaurati da Tobia, dai due palazzi della sede di via Cornarotta ai più recenti interventi per la chiesa di San Teonisto e per Ca’ Scarpa.
Arte e architettura sono parte integrante di una programmazione culturale fatta di mostre, conferenze, workshop, sia in presenza che online.

Design. I nomi di Carlo, Tobia e Afra Scarpa sono legati anche al mondo del design. Svariati sono gli oggetti di uso quotidiano da loro disegnati e realizzati con materiali diversi, alcuni difficili da trattare come il vetro soffiato di Murano, altri frutto di veri e propri esperimenti. Numerosissime le aziende con cui hanno collaborato, da Gavina a Flos, da Cassina a Venini, B&B, Molteni, Unifor, Knoll e molte altre. Il Made in Italy, e quindi il gusto e la fama del design italiano, deve anche agli Scarpa parte del suo successo.
Archivio, storie, libri e documenti. Fondazione Benetton promuove e stimola la ricerca sull’opera di Carlo, Tobia e Afra Scarpa, mettendo a disposizione conoscenze, spazi e, soprattutto, materiale – sotto forma di libri e documenti – che andrà a formare un archivio accessibile online.


