Il Premio intende contribuire a elevare e diffondere la cultura di “governo del paesaggio” e di “cura dei luoghi”; si propone come occasione e strumento per far conoscere il lavoro intellettuale e manuale necessario per salvaguardare e valorizzare i patrimoni autentici di natura e di memoria.
Lavoro nel quale confluiscono scienze, tecniche, arti e mestieri diversi; lavoro che si svolge attraverso l’identificazione dei segni e dei caratteri costitutivi dei siti, la conterminazione dei loro ambiti; lavoro che prevede atti creativi, programmi lungimiranti di rinnovo, pratiche quotidiane di cura e manutenzione, norme che regolano la convivenza, nello stesso luogo, di patrimoni naturali, sedimenti culturali e presenze umane; lavoro che rifugge da ogni fenomeno effimero o ricerca d’effetto, e che trova il suo difficile parametro nella lunga durata; lavoro che ricerca l’equilibrio tra conservazione e innovazione, in condizioni di continua mobilità del gusto e di permanente trasformazione del ruolo che la natura e la memoria esercitano nelle diverse civilizzazioni e fasi storiche.
Il Comitato scientifico della Fondazione, nell’ambito delle attività di ricerca promosse, sceglie un luogo che presenti caratteri, meriti attenzioni, susciti riflessioni pertinenti alle finalità del Premio e motiva per iscritto la propria scelta. Le decisioni del Comitato sono insindacabili.

regia di Davide Gambino, 2026
16:9 Ultra HD / col. / sound stereo 2026, durata 52’
regia di Davide Gambino, 2024
Ita/Mex, 2024, 45 min., b/n, in lingua spagnola, sottotitoli in italiano
regia di Davide Gambino, 2022
16:9 HD / colore / sound stereo 2022, durata 40’
regia di Davide Gambino, in collaborazione con Gabriele Gismondi, 2020
16:9 HD / col. / sound stereo 2020, durata 40’
regia di Davide Gambino, 2016
16:9 HD / col. / sound stereo 2016, durata 34’
regia di Ziyah Gafić, 2017
16:9 HD / col. / sound stereo 2017, durata 29’
regia di Davide Gambino in collaborazione con Gabriele Gismondi, 2018
16:9 HD / col. / sound stereo 2018, durata 48’
Il Comitato scientifico propone e indirizza, nel corso della campagna, le attività che ritiene utili per la salvaguardia e la valorizzazione del luogo designato rivolgendosi, attraverso diversi strumenti di comunicazione, agli amministratori pubblici, alle comunità scientifiche, artistiche, tecniche, operative, e in generale a quanti sono impegnati o interessati a promuovere l’elevazione del gusto, la formazione di nuove attitudini all’indagine e al progetto, la qualificazione delle modalità gestionali dei paesaggi e dei giardini.
In particolare sono previste: la cura e pubblicazione a stampa di un “dossier” per la conoscenza del luogo; la raccolta di materiali bibliografici e cartografici pertinenti che vengono resi disponibili in una mostra documentaria e raccolti nella biblioteca della Fondazione Benetton Studi Ricerche; l’organizzazione di uno o più incontri di studio e di una cerimonia pubblica, nel corso della quale viene consegnato all’ente o alla persona responsabile del luogo un riconoscimento simbolico, costituito dal “sigillo” disegnato da Carlo Scarpa (1906-1978), l’inventore di giardini che dà il nome al Premio.
Comitato scientifico
Luigi Latini
architetto, Università Iuav di Venezia (presidente)
Hervé Brunon
storico del giardino, cnrs, Centre André Chastel, Parigi
Anna Lambertini
architetto e paesaggista, Università di Firenze
Joan Nogué
geografo, Università di Girona, Osservatorio del Paesaggio della Catalogna
José Tito Rojo
botanico, Università di Granada
Giuseppe Barbera
agronomo, Università degli Studi, Palermo
Thilo Folkerts
100Landschaftsarchitektur, Berlino
Monique Mosser
storica dell’arte, Scuola superiore di architettura, Versailles
Juan Manuel Palerm
architetto, Università di Las Palmas
Membri onorari
Carmen Añón
paesaggista, Università di Madrid; Giuria del Premio 1990-2010, membro onorario dal 2011
Domenico Luciani
architetto, direttore della Fondazione Benetton Studi Ricerche dal 1987 al 2009; ideatore e responsabile del Premio 1990-2014, membro onorario dal 2015
Sono stati inoltre membri della Giuria del Premio:
Sven-Ingvar Andersson (1927-2007)
paesaggista; Giuria 2002-2005; membro onorario 2006-2007;
Rosario Assunto (1915-1994),
filosofo; presidente della Giuria nel 1990, presidente onorario 1991-1994;
Ippolito Pizzetti (1926-2007),
paesaggista, saggista; membro della giuria 1990–1996; membro onorario 1990-2007;
Lionello Puppi (1931-2018),
storico dell’arte, professore emerito dell’Università Ca’ Foscari, Venezia;
Massimo Venturi Ferriolo,
filosofo, Politecnico di Milano;
Thomas Wright (1928-2016),
consulente del National Trust e docente nell’Università di Londra (Wye College), Giuria 1990-2000; membro onorario dal 2001.
Dal 2015 il Comitato scientifico della Fondazione e la Giuria del Premio Carlo Scarpa, attiva dal 1990 al 2014, divengono un unico organismo. Partecipano ai lavori del Comitato i responsabili dei diversi settori, Patrizia Boschiero, Francesca Ghersetti, Massimo Rossi, Simonetta Zanon.
Le attività del Premio Carlo Scarpa sono coordinate da Patrizia Boschiero e dal presidente del Comitato scientifico, Luigi Latini.