Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino

Il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino è un progetto biennale di studio e di cura rivolto a un luogo particolarmente denso di valori di natura, di memoria e di invenzione, promosso e organizzato, dal 1990, dalla Fondazione Benetton.

Il Premio intende contribuire a elevare e diffondere la cultura di “governo del paesaggio” e di “cura dei luoghi”; si propone come occasione e strumento per far conoscere il lavoro intellettuale e manuale necessario per salvaguardare e valorizzare i patrimoni autentici di natura e di memoria.

Lavoro nel quale confluiscono scienze, tecniche, arti e mestieri diversi; lavoro che si svolge attraverso l’identificazione dei segni e dei caratteri costitutivi dei siti, la conterminazione dei loro ambiti; lavoro che prevede atti creativi, programmi lungimiranti di rinnovo, pratiche quotidiane di cura e manutenzione, norme che regolano la convivenza, nello stesso luogo, di patrimoni naturali, sedimenti culturali e presenze umane; lavoro che rifugge da ogni fenomeno effimero o ricerca d’effetto, e che trova il suo difficile parametro nella lunga durata; lavoro che ricerca l’equilibrio tra conservazione e innovazione, in condizioni di continua mobilità del gusto e di permanente trasformazione del ruolo che la natura e la memoria esercitano nelle diverse civilizzazioni e fasi storiche.

Ultima edizione

XXXIV edizione, 2025-2026

Hospitalfield, un luogo per l’arte contemporanea e le idee nel paesaggio scozzese

Il Comitato scientifico della Fondazione, nell’ambito delle attività di ricerca promosse, sceglie un luogo che presenti caratteri, meriti attenzioni, susciti riflessioni pertinenti alle finalità del Premio e motiva per iscritto la propria scelta. Le decisioni del Comitato sono insindacabili.

Film del Premio Carlo Scarpa

regia di Davide Gambino, 2026

16:9 Ultra HD / col. / sound stereo 2026, durata 52’

Hospitalfield

Sulla costa orientale della Scozia, ai margini della cittadina di Arbroath, Hospitalfield è oggi una residenza artistica immersa nel paesaggio agricolo e affacciata sul Mare del Nord, un luogo che custodisce una storia singolare lunga almeno otto secoli, e dove paesaggio, arte e storia si intrecciano in modo indissolubile. Nato nel XIII secolo come ospedale monastico destinato ad accogliere pellegrini…

regia di Davide Gambino, 2024

Ita/Mex, 2024, 45 min., b/n, in lingua spagnola, sottotitoli in italiano

Pedregal: la storia dell’Espacio Escultórico

Pedregal: la storia dell’Espacio Escultórico è un documentario che intende narrare con semplicità, e per un pubblico vario, le vicende relative a un luogo complesso e poliedrico. Un paesaggio simultaneamente arcaico e contemporaneo, che tra le fessure di roccia lavica e i moduli scultorei di una enigmatica opera d’arte, ingloba una storia millenaria. Una vicenda, quella del paesaggio del Pedregal, che…

regia di Davide Gambino, 2022

16:9 HD / colore / sound stereo 2022, durata 40’

Natur Park Südgelände

Südgelände, dal tedesco “terre del sud”, evoca l’estesa area meridionale di Berlino in cui un’oasi di natura urbana coesiste con un reticolo di rotaie e ruderi ferroviari, appartenenti a ciò che un tempo era il perimetro della stazione di smistamento Tempelhof-Schöneberg. Un territorio di 30 ettari protagonista del grande sviluppo industriale dei primi anni del XX secolo, della dismissione dovuta…

regia di Davide Gambino, in collaborazione con Gabriele Gismondi, 2020

16:9 HD / col. / sound stereo 2020, durata 40’

Güllüdere e Kızılçukur: la Valle delle Rose e la Valle Rossa in Cappadocia

Per un film dedicato a un luogo è indispensabile maturare, in poco tempo, una vicinanza concreta agli aspetti che permettono di capirlo, attraversando i molti campi che ogni lavoro sul paesaggio rende necessari: l’incontro con le persone che lo abitano, l’esplorazione degli ambienti di vita, l’approfondimento degli aspetti sociali, storici, geografici; la curiosità per il valore e il significato delle…

Agenda

Il Comitato scientifico propone e indirizza, nel corso della campagna, le attività che ritiene utili per la salvaguardia e la valorizzazione del luogo designato rivolgendosi, attraverso diversi strumenti di comunicazione, agli amministratori pubblici, alle comunità scientifiche, artistiche, tecniche, operative, e in generale a quanti sono impegnati o interessati a promuovere l’elevazione del gusto, la formazione di nuove attitudini all’indagine e al progetto, la qualificazione delle modalità gestionali dei paesaggi e dei giardini.

In particolare sono previste: la cura e pubblicazione a stampa di un “dossier” per la conoscenza del luogo; la raccolta di materiali bibliografici e cartografici pertinenti che vengono resi disponibili in una mostra documentaria e raccolti nella biblioteca della Fondazione Benetton Studi Ricerche; l’organizzazione di uno o più incontri di studio e di una cerimonia pubblica, nel corso della quale viene consegnato all’ente o alla persona responsabile del luogo un riconoscimento simbolico, costituito dal “sigillo” disegnato da Carlo Scarpa (1906-1978), l’inventore di giardini che dà il nome al Premio.

Pubblicazioni

Informazioni

Comitato scientifico

Luigi Latini
architetto, Università Iuav di Venezia (presidente)

Hervé Brunon
storico del giardino, cnrs, Centre André Chastel, Parigi

Anna Lambertini
architetto e paesaggista, Università di Firenze

Joan Nogué
geografo, Università di Girona, Osservatorio del Paesaggio della Catalogna

José Tito Rojo
botanico, Università di Granada

Giuseppe Barbera
agronomo, Università degli Studi, Palermo

Thilo Folkerts
100Landschaftsarchitektur, Berlino

Monique Mosser
storica dell’arte, Scuola superiore di architettura, Versailles

Juan Manuel Palerm
architetto, Università di Las Palmas

Membri onorari

Carmen Añón
paesaggista, Università di Madrid; Giuria del Premio 1990-2010, membro onorario dal 2011

Domenico Luciani
architetto, direttore della Fondazione Benetton Studi Ricerche dal 1987 al 2009; ideatore e responsabile del Premio 1990-2014, membro onorario dal 2015

Sono stati inoltre membri della Giuria del Premio: 

Sven-Ingvar Andersson  (1927-2007)
paesaggista; Giuria 2002-2005; membro onorario 2006-2007;

Rosario Assunto  (1915-1994),
filosofo; presidente della Giuria nel 1990, presidente onorario 1991-1994;

Ippolito Pizzetti  (1926-2007),
paesaggista, saggista; membro della giuria 1990–1996; membro onorario 1990-2007;

Lionello Puppi (1931-2018),
storico dell’arte, professore emerito dell’Università Ca’ Foscari, Venezia;

Massimo Venturi Ferriolo,
filosofo, Politecnico di Milano;

Thomas Wright (1928-2016),
consulente del National Trust e docente nell’Università di Londra (Wye College), Giuria 1990-2000; membro onorario dal 2001.

Dal 2015 il Comitato scientifico della Fondazione e la Giuria del Premio Carlo Scarpa, attiva dal 1990 al 2014, divengono un unico organismo. Partecipano ai lavori del Comitato i responsabili dei diversi settori, Patrizia Boschiero, Francesca Ghersetti, Massimo Rossi, Simonetta Zanon. 

Le attività del Premio Carlo Scarpa sono coordinate da Patrizia Boschiero e dal presidente del Comitato scientifico, Luigi Latini.