

a cura di Domenico Luciani con Patrizia Boschiero e Luigi Latini
Fondazione Benetton Studi Ricerche
Treviso 1996
28 pagine
33 illustrazioni a colori e 9 in bianco e nero
(collana Memorie/dossier)
Esaurito
Un compendio di boschi e pascoli, bacini d’acqua, dighe e canali, opere di architettura e artifici di giardineria posto a sud-est del Monastero di San Lorenzo e del villaggio dell’Escorial, ai piedi della Sierra di Guadarrama.
Uno dei siti voluti da Filippo II, a partire dal 1561, nel quadro di una poderosa rete di interventi idraulici, ambientali, infrastrutturali che, alla scala geografica, da Madrid fino alle cime della montagna, compongono il vasto “paesaggio culturale” che assume il ruolo di simbolo dell’unificazione e centralizzazione del potere, vera e propria “reggia diffusa”, come è stato autorevolmente definito.
Introduzione
La Motivazione della giuria e il regolamento del premio;
Contributi
Tra Madrid e la Sierra: Filippo II committente, soprintendente, paesaggista a scala geografica, testo di Marta Nieto Bedoya;
Il complesso monastico e cortigiano della Fresneda nell’Escorial, testo di Luis Cervera Vera;
La Fresneda come paesaggio culturale, testo di Carmen Añón;
La gestione del “Patrimonio Nacional” dei giardini e dei siti reali: il caso Fresneda, testo di Santiago Soria Carreras;
Un regesto cronologico del sito;
Le referenze bibliografiche essenziali.
La Motivazione della giuria e il regolamento del premio;
Tra Madrid e la Sierra: Filippo II committente, soprintendente, paesaggista a scala geografica, testo di Marta Nieto Bedoya;
Il complesso monastico e cortigiano della Fresneda nell’Escorial, testo di Luis Cervera Vera;
La Fresneda come paesaggio culturale, testo di Carmen Añón;
La gestione del “Patrimonio Nacional” dei giardini e dei siti reali: il caso Fresneda, testo di Santiago Soria Carreras;
Un regesto cronologico del sito;
Le referenze bibliografiche essenziali.