Viale degli Eroi a Tirgu Jiu

Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 1994

a cura di Domenico Luciani con Patrizia Boschiero

Fondazione Benetton Studi Ricerche
Treviso 1994
28 pagine
17 illustrazioni in bianco e nero
(collana Memorie/dossier)
Esaurito

Il capolavoro scultoreo e paesaggistico lasciato da Constantin Brancusi a Tirgu Jiu, non lontano dal villaggio natale di Hobita in Romania.

Uno dei gesti più alti dell’arte contemporanea, compiuto dal grande maestro nel 1937-1938 nel luogo in cui il popolo romeno in armi ha fermato l’invasore nel 1916. È composto da tre invenzioni: la Mensa del silenzio, la Porta dell’abbraccio, e la Colonna senza fine, disposte lungo un asse di 1,7 chilometri che attraversa la città, a partire dal fiume Jiu, in allineamento con la chiesa ortodossa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, punto di meditazione nell’itinerario che porta lungo il Viale degli eroi, fino alla sequenza ascensionale che istituisce un dialogo diretto, un legame sacro, con i grandi spazi del paesaggio carpatico.

Indice del volume

Introduzione

Il programma della quinta edizione del premio;
La Motivazione della giuria e il regolamento del premio;
Un messaggio del ministro per la Cultura di Romania;

Contributi

Brancusi senza fine, testo di Marin Sorescu;
Comunicazioni di Teodor Melescanu (ministro degli Affari Esteri di Romania), Federico Mayor (direttore generale dell’UNESCO) e Dan Haulica (vicepresidente del consiglio esecutivo dell’ UNESCO);
Il Viale degli Eroi, testo di Eric Shanes;
Brancusi a Tirgu Jiu, il ritorno del “figliol prodigo”, testo di Alexandra Parigoris;
Una scheda redazionale di notizie biografiche su Brancusi e un repertorio di bibliografia essenziale;
Un’idea di Isamu Noguchi a Tirgu Jiu (8-11 maggio 1981), testo di Barbu Brezianu.

Edizione del Premio Carlo Scarpa

V edizione, 1994

Viale degli Eroi a Tirgu Jiu

Pubblicazioni correlate

Redazione
I dossier dedicati al luogo designato dal Premio Carlo Scarpa sono pubblicati annualmente dal 1993. Sono presentati dalla Fondazione in occasione della cerimonia pubblica di conferimento del Premio.
Coordinamento editoriale, redazione e grafica a cura dell’ufficio edizioni della Fondazione Benetton.
Per informazioni:
pubblicazioni@fbsr.it