La nostra mission

Il lavoro culturale della Fondazione Benetton si sviluppa con un doppio registro, attento sia al confronto con la comunità scientifica internazionale, sia al dialogo con il territorio di appartenenza. Esplorando fin dalla nascita, nel 1987, con visione lungimirante, temi allora inediti nel panorama italiano e non solo: lo studio del paesaggio e la cura dei luoghi

La presenza di un Comitato scientifico internazionale testimonia e tiene vivo un indirizzo culturale preciso e una discussione vivace sui temi del paesaggio e dell’etica ambientale. Questo indirizzo, riconoscibile nel panorama oggi assai diversificato delle istituzioni attente al paesaggio, si dichiara con una esplicita dedizione al tema dello “studio e la cura dei luoghi”

Si concretizza con un programma di lavoro che prevede due importanti tappe a cadenza annuale e biennale: le Giornate internazionali di studio sul paesaggio e il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino. Da questi due momenti di approfondimento e dibattito si sviluppano in modo organico l’indirizzo culturale, l’articolazione e il profilo strategico di altri ambiti di lavoro, come i workshop di progettazione, i seminari, le borse di studio e, in genere, i momenti di confronto e di interazione con realtà locali e referenti internazionali.

Progetti

Una Fondazione come “città del sapere”

L’intreccio tra il lavoro culturale della Fondazione Benetton e l’articolazione dei luoghi nei quali esso si svolge costituisce una peculiarità unica nel panorama italiano, che emerge dalla concatenazione di edifici che disegna a Treviso una sorta di “cittadella della cultura” nella quale, sia lo spazio della ricerca che quello degli eventi pubblici divulgativi e culturali appartengono a un unico ciclo di produzione intellettuale e materiale.

Questa “unicità” è data dalla densità di sedi, tutti luoghi recuperati dall’abbandono e dal degrado, improntate a un linguaggio architettonico che coniuga il nuovo con l’antico, e che nel loro insieme esprimono la filosofia di una Fondazione che pone il proprio lavoro a cavallo tra la sensibilità per la storia e la ricerca contemporanea.

Ne sono testimonianza i restauri dei palazzi Bomben e Caotorta, con il giardino aperto alla città, lo spazio espositivo di Ca’ Scarpa, la Chiesa di San Teonisto con i suoi programmi su temi musicali e, infine, Casa Cozzi con il suo podere, la sede meno urbana, ma in totale sintonia con lo spirito del nostro lavoro, vicino alla formazione dei giovani.

Tutto questo rappresenta un valore di apertura alla città  di Treviso e al mondo della scuola, un paesaggio urbano nel quale la comunità locale riconosce uno spazio di accoglienza e di conoscenza sui temi del paesaggio, dell’architettura, della musica, del cinema.

Il metodo di lavoro

In una dimensione più interna al lavoro delle persone che operano in Fondazione Benetton, questi luoghi rappresentano la peculiarità di un metodo di lavoro del tutto singolare, che prevede l’ideazione e il controllo dell’intero ciclo della produzione culturale, con settori destinati alla documentazione – biblioteca, car­toteca e archivi e donazioni –, alla comunicazione e al lavoro editoriale, allo sviluppo di programmi di ricerca e di alta formazione, di seminari, all’organizzazione di cicli di incontri pubblici, di rassegne musicali e cinematografiche, di mostre.

Oltre che di un comitato scientifico internazionale, la Fondazione Benetton si avvale di contributi da parte di borsisti, ricercatori esterni, e di numerose collaborazioni con università e istituzioni culturali italiane ed estere.

Biblioteca e archivi

Aperto al pubblico nel 1990, il centro documentazione è progettato a partire dalle esigenze di studio e ricerca legate al lavoro scientifico della Fondazione. Nel corso del tempo vi si sono affiancati l’organizzazione dell’archivio iconografico, la costruzione della cartoteca e la progettazione dell’archivio.