Lo studio, a partire dalle fonti bibliografiche e archivistiche disponibili, e innumerevoli sopralluoghi sul campo hanno portato a una nuova datazione e catalogazione degli edifici affrescati esistenti ed esistiti, e alla realizzazione di una mappa topografica (sincronica e diacronica) della città affrescata, in una prospettiva attenta alle diverse fasi storiche, fino alla condizione attuale e alle sue diverse emergenze, oltre che al futuro, con proposte di salvaguardia del patrimonio, attraverso i temi del restauro e della valorizzazione.
L’obiettivo principale è stato fin dall’inizio quello di contribuire a una maggiore conoscenza scientifica e a una maggiore consapevolezza civica dei beni culturali della città di Treviso e della sua comunità. In questo senso Treviso urbs picta si pone in continuità con altre ricerche che la Fondazione ha dedicato alla città di Treviso sin dalla sua nascita.
Gruppo di lavoro della ricerca
Lionello Puppi (1931-2018, supervisore scientifico, Comitato scientifico della Fondazione), Patrizia Boschiero (coordinamento, responsabile edizioni della Fondazione), Rossella Riscica (ricercatrice, architetto), Chiara Voltarel (ricercatrice, storica dell’arte), Massimo Rossi (responsabile cartoteca della Fondazione), Marta Modesto (ricercatrice presso la Fondazione, cartografia), Nicoletta Tesser (redattrice ufficio edizioni della Fondazione, bibliografia); collaborano inoltre Andrea Mancuso e Thomas Lorenzon (progettazione e realizzazione di database specifico).
Primo e fondamentale esito del lungo percorso di ricerca, selezione ed elaborazione dei contenuti raccolti è stato il volume collettivo Treviso urbs picta. Facciate affrescate della città dal XIII al XXI secolo: conoscenza e futuro di un bene comune, a cura di Rossella Riscica e Chiara Voltarel, coedizione Fondazione Benetton Studi Ricerche-Antiga, pubblicato sia in lingua italiana (nel 2017), sia, in edizione analoga ma autonoma, in inglese (2018).
Il volume, e le sue curatrici, hanno ricevuto nel 2019 il Premio Speciale della Giuria del Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti 2019.

Complementare e strutturalmente legata al volume è la banca dati trevisourbspicta.fbsr.it che conserva e mette a disposizione di tutti, su edifici affrescati esistenti ed esistiti, i contenuti della ricerca e la ricchissima campagna fotografica che la Fondazione Benetton ha affidato ad Arcangelo Piai e Corrado Piccoli per documentare lo stato attuale di tutte le testimonianze pittoriche sulle facciate del centro storico di Treviso. A ognuno dei 614 edifici censiti è dedicata una specifica scheda, che comprende immagini, descrizioni, dati storici e stilistici, indicazioni sullo stato delle decorazioni e molto altro. Il collegamento tra i dati acquisiti con la ricerca e le cartografie attuali e storiche (6 diversi supporti, dal catasto napoleonico del 1811 all’ortofoto attuale) permette di interrogare il sistema e ottenere molte e interessanti “mappe tematiche”. Inoltre 20 diversi filtri di ricerca, variamente accorpabili tra loro, consentono di visualizzare rapidamente edifici accomunati da fattori storici, architettonici, attestazioni nei catasti e decorazioni caratterizzate da temi comuni, colori dominanti, differenti stati di conservazione… La geolocalizzazione di ogni testimonianza consente l’individuazione degli affreschi e la scoperta della storia e della memoria collettiva che essi testimoniano.
Alla fine del 2019, la Fondazione Benetton in collaborazione con il Rotary Club Treviso, grazie in particolare a un’idea di Marina Grasso, ha reso disponibili, nell’applicazione izi.TRAVEL, audioguide dedicate alla Treviso urbs picta, una serie di itinerari tematici, per scoprire e riscoprire l’inesauribile bellezza delle facciate affrescate del centro storico, delle loro storie e dei loro significati, contestualizzandole con le vicende che hanno interessato la città stessa.
Ogni anno la Fondazione organizza visite guidate alla Treviso urbs picta, rivolte a cittadini, turisti e, anche, a famiglie e scuole, attraverso la proposta di diversi percorsi tematici. Gli itinerari proposti si sviluppano per le vie e le piazze del centro storico, si soffermano sugli edificie le loro decorazioni murarie, di epoche diverse e di svariate tipologie, portando l’attenzione sull’insieme ma analizzando spesso anche dettagli curiosi o che rischiano di non essere visti. Attraversano la città seguendo innanzitutto le strade principali, per poi addentrarsi in vie meno frequentate, ma che custodiscono straordinarie testimonianze pittoriche.