L’Agdal di Marrakech

Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2000

a cura di Domenico Luciani con Patrizia Boschiero e Luigi Latini

Fondazione Benetton Studi Ricerche
Treviso 2000
58 pagine
47 illustrazioni a colori e 21 in bianco e nero
pubblicazione fuori commercio
(collana Memorie/dossier).
Esaurito

Un grande giardino, orto e frutteto rettangolare (440 ettari), recintato e ordinato geometricamente nel modo più chiaro da moduli quadrati che articolano gli spazi coltivati con alberi di specie diverse, secondo un disegno che, provenendo dalla Mesopotamia dell’VIII secolo a.C. e passando poi in Persia, si è diffuso in tutta l’area islamica, fino a entrare profondamente nella penisola iberica.

La costruzione dell’Agdal risale al 1157, allorché Marrakech, fondata quasi un secolo prima come capitale dell’impero degli Almoravidi, diviene capitale dell’impero degli Almohadi, etnia berbera che domina dal Niger alla Tunisia, dalle coste libiche fino al Tago.

Indice del volume

Introduzione

Il regolamento del premio;
Il programma dell’undicesima edizione del premio
La Motivazione della giuria;
Un atlante storico-geografico sul Marocco;

Contributi

Alcuni contributi di Mohammed El Faïz (nell’ordine: L’Agdal e i giardini di Marrakech nella storia della città; Marrakech “città giardino”: perdita degli spazi verdi dalla città coloniale a oggi; Regimazioni idrauliche nell’Haouz di Marrakech);
Le khettara e lo sfruttamento delle acque sotterranee nell’Haouz, testo di Paul Pascon;
Una sezione redazionale con cronologia essenziale del Marocco e un glossario di termini arabi pertinenti al giardino e al paesaggio;
Un elenco bibliografico sull’argomento trattato.

Edizione del Premio Carlo Scarpa

XI edizione, 2000

L’Agdal di Marrakech

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