Prende avvio la nuova stagione di Landscapes, rassegna di musica, teatro, danza, incontri, promossa dalla Fondazione Benetton e da almamusica433, terza tappa di un viaggio iniziato tre anni fa attraverso luoghi, storie e culture che invitano a scoprire nuovi orizzonti dell’Uomo e dell’arte e a riscoprire il nostro legame con il paesaggio.
In questa edizione 2025, Landscapes presenta un programma di appuntamenti in perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione e invita a esplorare con occhi nuovi proposte di artisti e autori: dalla musica di Forqueray, presentata da due interpreti tra i più significativi e premiati della loro generazione, André Lislevand e Jadran Duncumb, accompagnati dalla clavicembalista Paola Erdas; alla musica del nostro tempo con le opere per violino e pianoforte selezionate dal catalogo MEP – Music Ensemble Publishing, eseguite da Giada Visentin e Luca Chiandotto; passando per la voce della poetessa Patrizia Valduga in dialogo con il bandoneon di Daniele di Bonaventura; e per la forza drammatica dei Quartetti di Šostakovič con il Nous Quartet che ha da poco concluso l’incisione dell’integrale dei quartetti per la Brilliant Classics.
I temi delle talk, che coinvolgeranno la climatologa Elisa Palazzi con il divulgatore Federico Taddia, e Andrea Rinaldo, vincitore dello Stockholm Water Prize, conosciuto come il Nobel per l’acqua, in dialogo con il giornalista Edoardo Vigna, porteranno l’attenzione su questioni cruciali quali il paesaggio come patrimonio culturale, sociale e ambientale da preservare e valorizzare, e troveranno risonanza nelle parole di Renzo Franzin, fondatore del Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua, che hanno ispirato lo spettacolo di teatro e danza Il respiro delle acque di Laura Boato.
Ad arricchire il cartellone, il viaggio nella Bibbia proposto dal giornalista Aldo Cazzullo e dall’attore e scrittore Moni Ovadia.
La grande novità di quest’anno è una sezione interamente dedicata alle famiglie, per un’offerta ancora più inclusiva. Due appuntamenti musicali e uno teatrale, pensati per far dialogare generazioni diverse. Nella tradizionale pagina orchestrale di Pierino e il Lupo sarà la voce dell’attore Vasco Mirandola a raccontare la favola per musica di Prokof ’ev, diretta da Elisabetta Maschio alla guida dell’Orchestra LaRé. E se l’arte di Gek Tessaro introdurrà a mondi possibili e alternativi, lo spettacolo musicale Monsieur René–Gardien de notes, con la voce e i testi di Elisabetta Garilli e il Quintetto di fiati del Conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto, offrirà a tutti l’occasione di ripercorrere la narrazione di un paesaggio sonoro vivo e ispirativo.
Stefano Trevisi
direttore artistico di Landscapes
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