ore 20.45
Ingresso unico 15 euro
Gratuito fino ai 12 anni (spettacolo adatto dai 7 anni)
Prevendita
in Fondazione Benetton (lun–ven, 9–13 / 14–17) o sul luogo dell’evento due ore prima dell’inizio. La biglietteria chiude alle 20.30.
In caso di maltempo lo spettacolo si terrà all’interno di Casa Luisa e Gaetano Cozzi e accederanno le prime 50 persone che hanno acquistato il biglietto.
Come tradizione, la rassegna Landscapes, promossa dalla Fondazione Benetton e da almamusica433, si conclude nel giorno del solstizio d’estate nel giardino di Casa Luisa e Gaetano Cozzi, casa colonica immersa nella campagna di Zero Branco.
Il respiro delle acque è uno spettacolo di teatro e danza nato su commissione del festival “A Piede Libero” di Mogliano Veneto, città che dal 1999 al 2005 ha ospitato il Centro per la Civiltà dell’Acqua, un punto di riferimento nel dibattito culturale e scientifico nazionale e internazionale sul tema. Dall’incontro con l’eredità del Centro e del suo fondatore, Renzo Franzin, è nato il desiderio di creare un nuovo lavoro, destinato anche ai più giovani, che raccontasse del valore dell’acqua nei suoi risvolti biologici, politici, simbolici, filosofici e spirituali. Il paesaggio sonoro dello spettacolo è cucito sulla voce narrante di una bambina, che ci accompagna, attraverso i racconti della sua nonna e il grande amore e rispetto che nutre per quest’ultima, a riscoprire il valore dell’acqua: dalla memoria di una cultura veneta rurale al mondo moderno, attraversiamo i grandi cambiamenti che hanno investito il nostro rapporto con l’acqua nel quotidiano, approdando alla consapevolezza di com’è cambiata la nostra percezione e il nostro sguardo nei confronti di un elemento tanto importante nella nostra vita.
Testi di Laura Boato, liberamente ispirati a Il respiro delle acque di Renzo Franzin (1949–2005), fondatore del Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua. Spettacolo prodotto da INDACO creato con Lisa Durigon e Cristina Guarnieri. Con la partecipazione straordinaria di Sasha Brescancin e Maria Sole Massimi; regia e direzione coreografica di Laura Boato.




ore 20.45
Ingresso unico 15 euro
Gratuito fino ai 12 anni (spettacolo adatto dai 7 anni)
Prevendita
in Fondazione Benetton (lun–ven, 9–13 / 14–17) o sul luogo dell’evento due ore prima dell’inizio. La biglietteria chiude alle 20.30.
In caso di maltempo lo spettacolo si terrà all’interno di Casa Luisa e Gaetano Cozzi e accederanno le prime 50 persone che hanno acquistato il biglietto.
Come tradizione, la rassegna Landscapes, promossa dalla Fondazione Benetton e da almamusica433, si conclude nel giorno del solstizio d’estate nel giardino di Casa Luisa e Gaetano Cozzi, casa colonica immersa nella campagna di Zero Branco.
Il respiro delle acque è uno spettacolo di teatro e danza nato su commissione del festival “A Piede Libero” di Mogliano Veneto, città che dal 1999 al 2005 ha ospitato il Centro per la Civiltà dell’Acqua, un punto di riferimento nel dibattito culturale e scientifico nazionale e internazionale sul tema. Dall’incontro con l’eredità del Centro e del suo fondatore, Renzo Franzin, è nato il desiderio di creare un nuovo lavoro, destinato anche ai più giovani, che raccontasse del valore dell’acqua nei suoi risvolti biologici, politici, simbolici, filosofici e spirituali. Il paesaggio sonoro dello spettacolo è cucito sulla voce narrante di una bambina, che ci accompagna, attraverso i racconti della sua nonna e il grande amore e rispetto che nutre per quest’ultima, a riscoprire il valore dell’acqua: dalla memoria di una cultura veneta rurale al mondo moderno, attraversiamo i grandi cambiamenti che hanno investito il nostro rapporto con l’acqua nel quotidiano, approdando alla consapevolezza di com’è cambiata la nostra percezione e il nostro sguardo nei confronti di un elemento tanto importante nella nostra vita.
Testi di Laura Boato, liberamente ispirati a Il respiro delle acque di Renzo Franzin (1949–2005), fondatore del Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua. Spettacolo prodotto da INDACO creato con Lisa Durigon e Cristina Guarnieri. Con la partecipazione straordinaria di Sasha Brescancin e Maria Sole Massimi; regia e direzione coreografica di Laura Boato.