

a cura di Domenico Luciani con Patrizia Boschiero e Luigi Latini
Fondazione Benetton Studi Ricerche
Treviso 2003
76 pagine
42 illustrazioni a colori e 45 in bianco e nero
pubblicazione fuori commercio
I sentieri di Pikionis di fronte all’Acropoli di Atene, la trama di passeggiate e di soste che si svolge fino alla base dei Propilei e, attraversando l’area di San Dimitrios Loumbardiaris, sale accanto alle mura antiche lungo il pendio del Colle delle Muse fino al belvedere del monumento a Filopappo.
Già immaginati negli anni trenta, disegnati e realizzati negli anni 1954-1957 dall’architetto greco Dimitris Pikionis (1887-1968), i sentieri costituiscono, con la grazia e l’intensità delle autentiche invenzioni alla scala di vasti spazi aperti, un capo d’opera dell’arte del paesaggio.
Introduzione
Una sintesi delle edizioni precedenti e il regolamento del premio;
Il programma della quattordicesima edizione del premio;
La Motivazione della giuria, pubblicata in italiano, in greco e in inglese;
Contributi
Topografia estetica, testo di Dimitris Pikionis;
Un’“opera invisibile”. Il cantiere dei sentieri dai Propilei a Filopappo, 1954-1958, testo di Alexis Papageorgiou;
Una lettera di Dimitris Pikionis al ministro dei Lavori pubblici (12 maggio 1955);
Tra le rocce dell’Acropoli, testo di Alberto Ferlenga;
Orazione per il paesaggio, uno scritto di Dimitris Pikionis del 1958;
La geografia fisica dei paesaggi dell’Attica, testo di Walther Judeich;
Una sezione cartografica, Atene, forma urbis;
Contributi di Yorgos Simeoforidis e della Prima e Terza Soprintendenza alle Antichità preistoriche e classiche di Atene sulla questione dell’unificazione dei siti archeologici ateniesi;
La città degli antichi greci e il futuro dell’Europa, testo di Emanuele Greco;
Un profilo biografico di Dimitris Pikionis;
Una bibliografia con due sezioni tematiche, l’una dedicata all’archeologia e alla storia urbana di Atene, e l’altra su Dimitris Pikionis e la sua opera.
Una sintesi delle edizioni precedenti e il regolamento del premio;
Il programma della quattordicesima edizione del premio;
La Motivazione della giuria, pubblicata in italiano, in greco e in inglese;
Topografia estetica, testo di Dimitris Pikionis;
Un’“opera invisibile”. Il cantiere dei sentieri dai Propilei a Filopappo, 1954-1958, testo di Alexis Papageorgiou;
Una lettera di Dimitris Pikionis al ministro dei Lavori pubblici (12 maggio 1955);
Tra le rocce dell’Acropoli, testo di Alberto Ferlenga;
Orazione per il paesaggio, uno scritto di Dimitris Pikionis del 1958;
La geografia fisica dei paesaggi dell’Attica, testo di Walther Judeich;
Una sezione cartografica, Atene, forma urbis;
Contributi di Yorgos Simeoforidis e della Prima e Terza Soprintendenza alle Antichità preistoriche e classiche di Atene sulla questione dell’unificazione dei siti archeologici ateniesi;
La città degli antichi greci e il futuro dell’Europa, testo di Emanuele Greco;
Un profilo biografico di Dimitris Pikionis;
Una bibliografia con due sezioni tematiche, l’una dedicata all’archeologia e alla storia urbana di Atene, e l’altra su Dimitris Pikionis e la sua opera.