ore 20.30
Ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili
Proiezione nell’ambito della rassegna Paesaggi che cambiano
Agli iscritti all’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che ne faranno richiesta saranno riconosciuti i crediti formativi.
Film di Paolo Sorrentino (Italia, 2004, 99’)
Ogni uomo ha il suo segreto inconfessabile ma Titta Di Girolamo ne ha più di uno. Vive da otto anni in una anonima camera d’albergo di un’anonima cittadina della Svizzera italiana, apparentemente senza lavorare, anni di silenzio e sigarette, trascorsi tra la hall e il bar dell’hotel, indossando abiti elegantissimi senza concedersi alcuna mondanità. Titta osserva impassibile la vita che gli scorre davanti e nessuna emozione trapela fino a un incontro inaspettato e dalle conseguenze imprevedibili che irrompono e ribaltano tutto fino al punto di non ritorno. Il film è girato in gran parte a Treviso, città-set disponibile a fingere di essere altro per il grande regista Sorrentino, restando comunque sè stessa, inconfondibile e riconoscibilissima nelle stanze e il bar dell’Hotel Continental e la zona di Porta Altinia, con la grande sfera di ferro dello scultore Toni Benetton.
Intervengono Raffaele Lazzaroni, esperto di cinema (con tesi di laurea magistrale sulla musica nei film di Paolo Sorrentino) e Alvise Wollner, giornalista.


ore 20.30
Ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili
Proiezione nell’ambito della rassegna Paesaggi che cambiano
Agli iscritti all’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che ne faranno richiesta saranno riconosciuti i crediti formativi.
Film di Paolo Sorrentino (Italia, 2004, 99’)
Ogni uomo ha il suo segreto inconfessabile ma Titta Di Girolamo ne ha più di uno. Vive da otto anni in una anonima camera d’albergo di un’anonima cittadina della Svizzera italiana, apparentemente senza lavorare, anni di silenzio e sigarette, trascorsi tra la hall e il bar dell’hotel, indossando abiti elegantissimi senza concedersi alcuna mondanità. Titta osserva impassibile la vita che gli scorre davanti e nessuna emozione trapela fino a un incontro inaspettato e dalle conseguenze imprevedibili che irrompono e ribaltano tutto fino al punto di non ritorno. Il film è girato in gran parte a Treviso, città-set disponibile a fingere di essere altro per il grande regista Sorrentino, restando comunque sè stessa, inconfondibile e riconoscibilissima nelle stanze e il bar dell’Hotel Continental e la zona di Porta Altinia, con la grande sfera di ferro dello scultore Toni Benetton.
Intervengono Raffaele Lazzaroni, esperto di cinema (con tesi di laurea magistrale sulla musica nei film di Paolo Sorrentino) e Alvise Wollner, giornalista.