ore 17
Ingresso libero
Nell’ambito della mostra Mario Rigoni Stern. Ecologia, impegno civile e cura dei luoghi, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, in collaborazione con il Comune di Asiago e l’Archivio Mario Rigoni Stern, Franco Posocco, architetto urbanista, e Domenico Luciani, architetto paesaggista, già direttore della Fondazione Benetton, parleranno dell’impegno civile di Mario Rigoni Stern nell’ambito della redazione della Carta di Asiago e per la difesa e la diffusione di un altro rapporto con la natura attraverso l’intensa collaborazione con i maggiori organi di stampa nazionali.
In particolare, saranno ricordati il suo impegno come “proto”, ovvero “saggio”, tra i cinque che la Regione del Veneto nel 2004 volle a consiglio per la redazione della Carta di Asiago, nel contesto della stesura del Nuovo Piano Territoriale Regionale di Coordinamento, insieme a Ulderico Bernardi, Ferruccio Bresolin, Paolo Feltrin ed Eugenio Turri; e il suo cospicuo contributo alla tutela del paesaggio e del mondo naturale, profuso nell’arco di oltre sessant’anni (1945-2008), attraverso diverse tipologie di intervento, dagli articoli nei quotidiani alle interviste audio e video, dai dialoghi con le scolaresche alle lezioni magistrali, dalle corrispondenze di lavoro agli interventi d’occasione.


ore 17
Ingresso libero
Nell’ambito della mostra Mario Rigoni Stern. Ecologia, impegno civile e cura dei luoghi, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, in collaborazione con il Comune di Asiago e l’Archivio Mario Rigoni Stern, Franco Posocco, architetto urbanista, e Domenico Luciani, architetto paesaggista, già direttore della Fondazione Benetton, parleranno dell’impegno civile di Mario Rigoni Stern nell’ambito della redazione della Carta di Asiago e per la difesa e la diffusione di un altro rapporto con la natura attraverso l’intensa collaborazione con i maggiori organi di stampa nazionali.
In particolare, saranno ricordati il suo impegno come “proto”, ovvero “saggio”, tra i cinque che la Regione del Veneto nel 2004 volle a consiglio per la redazione della Carta di Asiago, nel contesto della stesura del Nuovo Piano Territoriale Regionale di Coordinamento, insieme a Ulderico Bernardi, Ferruccio Bresolin, Paolo Feltrin ed Eugenio Turri; e il suo cospicuo contributo alla tutela del paesaggio e del mondo naturale, profuso nell’arco di oltre sessant’anni (1945-2008), attraverso diverse tipologie di intervento, dagli articoli nei quotidiani alle interviste audio e video, dai dialoghi con le scolaresche alle lezioni magistrali, dalle corrispondenze di lavoro agli interventi d’occasione.