orario mostra
venerdì ore 15-19
sabato e domenica ore 10-13 / 15-19
ingresso 5 euro, gratuito fino ai 12 anni
lunedì 8 dicembre ore 10-13 / 15-19
Apertura straordinaria
domenica 21 dicembre ore 15-19
visite guidate gratuite a cura degli studenti del Liceo Duca degli Abruzzi di Treviso, in occasione dell’ultimo giorno di apertura dell’esposizione
venerdì 24 ottobre ore 17
Inaugurazione con la partecipazione di Marco Paolini
Mostra con il patrocinio di: Ministero della Difesa, Provincia di Treviso, Città di Treviso, Associazione Nazionale Alpini, CAI Veneto, Legambiente.
In occasione della mostra viene pubblicato un libro della collana Memorie Minima dedicato a Mario Rigoni Stern.
eventi collaterali
domenica 9 novembre ore 11
Letture ad alta voce per bambini
mercoledì 12 novembre ore 20.30
Ritratti. Mario Rigoni Stern
venerdì 21 novembre ore 17
La Carta di Asiago e l’impegno civile
venerdì 28 novembre ore 17
L’Archivio Mario Rigoni Stern
venerdì 12 dicembre 2025 ore 17
La questione ecologica nell’opera di Mario Rigoni Stern
La mostra Mario Rigoni Stern. Ecologia, impegno civile e cura dei luoghi, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, in collaborazione con il Comune di Asiago e l’Archivio Mario Rigoni Stern, a cura di Massimo Rossi e Gianbattista Rigoni Stern, ripropone e valorizza, in un nuovo allestimento, i materiali d’archivio già in mostra ad Asiago per il centenario della nascita dello scrittore dell’Altipiano (museo Le Carceri, 8 dicembre 2022-30 aprile 2023), ma soprattutto invita a riscoprire, in un’inedita sezione, l’impegno civile di Mario Rigoni Stern per un corretto rapporto con il mondo naturale e animale, attraverso la sua attività intellettuale, il rapporto con gli artisti, i numerosi interventi su quotidiani e riviste, le lezioni magistrali, le interviste, la collaborazione con la Regione del Veneto per la redazione della Carta di Asiago.
Una nuova occasione, dunque, per far conoscere l’importante archivio conservato ad Asiago, sua città natale, e riconsiderare, oggi, la sua profonda riflessione sul rapporto uomo-natura, sul vero significato della parola “ecologia”, sul ruolo salvifico dell’ambiente e dei luoghi, come ci ricorda in Uomini, boschi e api del 1983: «montagne, pianure, fiumi, mari, dove ritrovare serenità ed equilibrio; al punto che viene da pensare che la violenza, l’angoscia, il malvivere, l’apatia e la solitudine, siano da imputare in buona parte all’ambiente generato dalla nostra civiltà».
Il percorso espositivo:
La sezione inedita della mostra, progettata dalla Fondazione Benetton con lo Studio B LAB design, approfondisce l’attenzione e le iniziative di Mario Rigoni Stern volte alla salvaguardia dell’ambiente e delle comunità animali e naturali. Domenico Luciani, architetto, già direttore della Fondazione Benetton, indaga l’instancabile impegno civile dello scrittore attraverso le collaborazioni con i quotidiani e i molteplici interventi pubblici.
Sarà evidenziata inoltre la speciale collaborazione di Mario Rigoni Stern con gli artisti che hanno impreziosito i suoi scritti con litografie, dipinti e incisioni: Pino Guzzonato, Aldo De Vidal, Armando Pizzinato e Guerrino Bonaldo. Le immagini del fotografo francese Loïc Seron restituiscono il grande scrittore e la sua “Heimat”.
Nelle altre sei sezioni (ideate, nei contenuti scientifici, nell’ambito della mostra di Asiago, con il supporto dell’archivista Ines Gheno e la preziosa supervisione di Gianbattista Rigoni Stern, figlio dello scrittore) l’esposizione propone una riflessione, attraverso le carte d’archivio, sulla storia di Mario Rigoni Stern, sulle molte sfaccettature della sua immagine pubblica e privata e sul profondo amore per la montagna, la natura, l’ambiente e la relazione tra individuo e territorio.
In particolare:
– Giuseppe Mendicino ha curato la sezione Mario Rigoni Stern e Primo Levi. Amicizia fra libri, montagne e prigionia, approfondendo lo stretto legame di amicizia e l’affinità elettiva tra i due scrittori;
– Chiara Visentin con Uno sguardo dall’alto ha approfondito il tema dell’attivismo ambientale e della tutela dell’Altipiano;
– Chiara Stefani si è occupata della documentazione archivistica relativa all’interesse naturalistico e ambientale dello scrittore nella sezione Vivere dentro la natura;
– Ada Cavazzani, con l’evocativo titolo Scrivere perché, per che cosa? ha trattato della vocazione precocissima di Mario Rigoni Stern per la scrittura, vissuta come esigenza esistenziale, approfondendo alcuni temi che rimangono come riferimento costante in tutta la sua attività letteraria;
– Anna Maria Cavallarin, studiosa di temi rigoniani, con Giacché al mondo siamo tutti paesani, ha esaminato la fitta rete di contatti umani e culturali emersa dalle carte dello scrittore, dando vita a una mappa mentale di affetti e relazioni;
– Francesca Chiesa, nella sezione Piccola Patria e memoria, approfondisce lo stretto legame con la “Heimat”, che si sostanzia in un fitto scenario di luoghi e persone confluite nell’opera Le Stagioni di Giacomo.
Il progetto di allestimento e comunicazione grafica è curato da Studio B LAB design di Antonio, Cristina e Roberto Busellato con Alice Chiavazza, in collaborazione con la Fondazione Benetton.
L’esposizione, nell’ottica di rendere maggiormente accessibile la fruizione del documento archivistico, si avvale di un sistema di comunicazione multimediale organizzato attraverso light-box, videoproiezioni a parete, campane sonore, pannelli didascalici a parete e teche espositive al fine di creare un ambiente immersivo e un’esperienza multisensoriale.










orario mostra
venerdì ore 15-19
sabato e domenica ore 10-13 / 15-19
ingresso 5 euro, gratuito fino ai 12 anni
lunedì 8 dicembre ore 10-13 / 15-19
Apertura straordinaria
domenica 21 dicembre ore 15-19
visite guidate gratuite a cura degli studenti del Liceo Duca degli Abruzzi di Treviso, in occasione dell’ultimo giorno di apertura dell’esposizione
venerdì 24 ottobre ore 17
Inaugurazione con la partecipazione di Marco Paolini
Mostra con il patrocinio di: Ministero della Difesa, Provincia di Treviso, Città di Treviso, Associazione Nazionale Alpini, CAI Veneto, Legambiente.
In occasione della mostra viene pubblicato un libro della collana Memorie Minima dedicato a Mario Rigoni Stern.
eventi collaterali
domenica 9 novembre ore 11
Letture ad alta voce per bambini
mercoledì 12 novembre ore 20.30
Ritratti. Mario Rigoni Stern
venerdì 21 novembre ore 17
La Carta di Asiago e l’impegno civile
venerdì 28 novembre ore 17
L’Archivio Mario Rigoni Stern
venerdì 12 dicembre 2025 ore 17
La questione ecologica nell’opera di Mario Rigoni Stern
La mostra Mario Rigoni Stern. Ecologia, impegno civile e cura dei luoghi, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, in collaborazione con il Comune di Asiago e l’Archivio Mario Rigoni Stern, a cura di Massimo Rossi e Gianbattista Rigoni Stern, ripropone e valorizza, in un nuovo allestimento, i materiali d’archivio già in mostra ad Asiago per il centenario della nascita dello scrittore dell’Altipiano (museo Le Carceri, 8 dicembre 2022-30 aprile 2023), ma soprattutto invita a riscoprire, in un’inedita sezione, l’impegno civile di Mario Rigoni Stern per un corretto rapporto con il mondo naturale e animale, attraverso la sua attività intellettuale, il rapporto con gli artisti, i numerosi interventi su quotidiani e riviste, le lezioni magistrali, le interviste, la collaborazione con la Regione del Veneto per la redazione della Carta di Asiago.
Una nuova occasione, dunque, per far conoscere l’importante archivio conservato ad Asiago, sua città natale, e riconsiderare, oggi, la sua profonda riflessione sul rapporto uomo-natura, sul vero significato della parola “ecologia”, sul ruolo salvifico dell’ambiente e dei luoghi, come ci ricorda in Uomini, boschi e api del 1983: «montagne, pianure, fiumi, mari, dove ritrovare serenità ed equilibrio; al punto che viene da pensare che la violenza, l’angoscia, il malvivere, l’apatia e la solitudine, siano da imputare in buona parte all’ambiente generato dalla nostra civiltà».
Il percorso espositivo:
La sezione inedita della mostra, progettata dalla Fondazione Benetton con lo Studio B LAB design, approfondisce l’attenzione e le iniziative di Mario Rigoni Stern volte alla salvaguardia dell’ambiente e delle comunità animali e naturali. Domenico Luciani, architetto, già direttore della Fondazione Benetton, indaga l’instancabile impegno civile dello scrittore attraverso le collaborazioni con i quotidiani e i molteplici interventi pubblici.
Sarà evidenziata inoltre la speciale collaborazione di Mario Rigoni Stern con gli artisti che hanno impreziosito i suoi scritti con litografie, dipinti e incisioni: Pino Guzzonato, Aldo De Vidal, Armando Pizzinato e Guerrino Bonaldo. Le immagini del fotografo francese Loïc Seron restituiscono il grande scrittore e la sua “Heimat”.
Nelle altre sei sezioni (ideate, nei contenuti scientifici, nell’ambito della mostra di Asiago, con il supporto dell’archivista Ines Gheno e la preziosa supervisione di Gianbattista Rigoni Stern, figlio dello scrittore) l’esposizione propone una riflessione, attraverso le carte d’archivio, sulla storia di Mario Rigoni Stern, sulle molte sfaccettature della sua immagine pubblica e privata e sul profondo amore per la montagna, la natura, l’ambiente e la relazione tra individuo e territorio.
In particolare:
– Giuseppe Mendicino ha curato la sezione Mario Rigoni Stern e Primo Levi. Amicizia fra libri, montagne e prigionia, approfondendo lo stretto legame di amicizia e l’affinità elettiva tra i due scrittori;
– Chiara Visentin con Uno sguardo dall’alto ha approfondito il tema dell’attivismo ambientale e della tutela dell’Altipiano;
– Chiara Stefani si è occupata della documentazione archivistica relativa all’interesse naturalistico e ambientale dello scrittore nella sezione Vivere dentro la natura;
– Ada Cavazzani, con l’evocativo titolo Scrivere perché, per che cosa? ha trattato della vocazione precocissima di Mario Rigoni Stern per la scrittura, vissuta come esigenza esistenziale, approfondendo alcuni temi che rimangono come riferimento costante in tutta la sua attività letteraria;
– Anna Maria Cavallarin, studiosa di temi rigoniani, con Giacché al mondo siamo tutti paesani, ha esaminato la fitta rete di contatti umani e culturali emersa dalle carte dello scrittore, dando vita a una mappa mentale di affetti e relazioni;
– Francesca Chiesa, nella sezione Piccola Patria e memoria, approfondisce lo stretto legame con la “Heimat”, che si sostanzia in un fitto scenario di luoghi e persone confluite nell’opera Le Stagioni di Giacomo.
Il progetto di allestimento e comunicazione grafica è curato da Studio B LAB design di Antonio, Cristina e Roberto Busellato con Alice Chiavazza, in collaborazione con la Fondazione Benetton.
L’esposizione, nell’ottica di rendere maggiormente accessibile la fruizione del documento archivistico, si avvale di un sistema di comunicazione multimediale organizzato attraverso light-box, videoproiezioni a parete, campane sonore, pannelli didascalici a parete e teche espositive al fine di creare un ambiente immersivo e un’esperienza multisensoriale.