Premio Gaetano Cozzi 2025

In occasione della premiazione dei vincitori dell’edizione 2025 del Premio Gaetano Cozzi per saggi di storia del gioco, la Fondazione Benetton organizza l’incontro online su Zoom, Dal gioco degli scacchi alla danza, a giochi e giocattoli raffigurati in opere di grandi artisti.

A parlare di storia del gioco, della danza e più in generale del tempo libero in diversi contesti storici e geografici, con una particolare attenzione all’iconografia del gioco nella storia dell’arte, sono la giovane autrice del saggio risultato vincitore del Premio, e gli altrettanto giovani autori dei tre saggi che hanno ricevuto dalla Commissione giudicatrice una speciale menzione:
Giulia Lovison, vincitrice del premio per il suo lavoro dal titolo Quando la Morte dà scacco matto: genesi e sviluppi di un motivo ludico-tanatologico;
Chloé Pluchon-Riera, menzione speciale per «Una vescica riempita d’aria». Influenza e utilizzo di un giocattolo effimero in alcune opere dei Bassano e di Vincenzo Campi;
Adrien Belgrano, menzione speciale per Osservazioni sul “Gioco della ghirlanda di fiori” nel Torneo di Chauvency (1285) e lo sviluppo della danza alla fine del medioevo;
Jessica Butori, menzione speciale per Una stanza tutta per sé: a proposito di una scena dei “Kinderspiele” di Bruegel.

Intervengono con loro: Gherardo Ortalli, presidente della Commissione del Premio e direttore della rivista della Fondazione “Ludica. Annali di storia e civiltà del gioco”, Alessandro Arcangeli (Università di Verona), Angela Fabris (Università di Klagenfurt) e Alessandra Rizzi (Università Ca’ Foscari Venezia), membri della Commissione del Premio e del Comitato scientifico di “Ludica”.
L’incontro è coordinato da Patrizia Boschiero, responsabile delle Edizioni della Fondazione.

Premio Gaetano Cozzi 2025

In occasione della premiazione dei vincitori dell’edizione 2025 del Premio Gaetano Cozzi per saggi di storia del gioco, la Fondazione Benetton organizza l’incontro online su Zoom, Dal gioco degli scacchi alla danza, a giochi e giocattoli raffigurati in opere di grandi artisti.

A parlare di storia del gioco, della danza e più in generale del tempo libero in diversi contesti storici e geografici, con una particolare attenzione all’iconografia del gioco nella storia dell’arte, sono la giovane autrice del saggio risultato vincitore del Premio, e gli altrettanto giovani autori dei tre saggi che hanno ricevuto dalla Commissione giudicatrice una speciale menzione:
Giulia Lovison, vincitrice del premio per il suo lavoro dal titolo Quando la Morte dà scacco matto: genesi e sviluppi di un motivo ludico-tanatologico;
Chloé Pluchon-Riera, menzione speciale per «Una vescica riempita d’aria». Influenza e utilizzo di un giocattolo effimero in alcune opere dei Bassano e di Vincenzo Campi;
Adrien Belgrano, menzione speciale per Osservazioni sul “Gioco della ghirlanda di fiori” nel Torneo di Chauvency (1285) e lo sviluppo della danza alla fine del medioevo;
Jessica Butori, menzione speciale per Una stanza tutta per sé: a proposito di una scena dei “Kinderspiele” di Bruegel.

Intervengono con loro: Gherardo Ortalli, presidente della Commissione del Premio e direttore della rivista della Fondazione “Ludica. Annali di storia e civiltà del gioco”, Alessandro Arcangeli (Università di Verona), Angela Fabris (Università di Klagenfurt) e Alessandra Rizzi (Università Ca’ Foscari Venezia), membri della Commissione del Premio e del Comitato scientifico di “Ludica”.
L’incontro è coordinato da Patrizia Boschiero, responsabile delle Edizioni della Fondazione.

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