ore 18
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Verranno riconosciuti i crediti formativi per gli iscritti all’Ordine degli Architetti, Pianificatori e Paesaggisti e Conservatori di Treviso.
Prosegue In viaggio con Carlo Scarpa, ciclo di incontri a cura di J.K. Mauro Pierconti, storico dell’architettura e curatore dello spazio espositivo di Ca’ Scarpa, nato da un’idea sviluppata con la rivista internazionale di architettura «Casabella».
Si tratta del secondo appuntamento dedicato a città e luoghi sognati e visti da Carlo Scarpa, ispirato al rapporto dell’architetto veneziano con i libri.
I libri sono stati una presenza continua al fianco di Carlo Scarpa fin dagli anni giovanili. Sfogliarli, valutarne le immagini, immergersi nelle storie raccontate sono sempre stati per lui qualcosa di più che un semplice passatempo, divenendo uno strumento di lettura della realtà, anche di quella a lui più lontana.
Del resto, l’assidua frequentazione con i libri emerge chiaramente spulciando tra gli innumerevoli volumi raccolti nella sua biblioteca. Una quantità di dediche, scritte e annotazioni che descrivono il piacere della lettura anche come partecipazione familiare e come circolo allargato a quanti godono della sua amicizia.
Carlo Scarpa non leggeva solo libri d’arte, ma anche romanzi, racconti di viaggio. Diviene così abituale per lui immaginare terre lontane attraverso le pagine di un libro, accuratamente scelto e selezionato.
Questo modo di avvicinare ciò che sta più lontano attraverso il racconto di altri viaggiatori lo si riscontra anche negli anni della maturità e della vecchiaia, come nel caso del viaggio in Giappone, affrontato quando aveva oramai superato i 60 anni. Questo viaggio era stato lungamente sognato da Scarpa e, nonostante l’occasione piuttosto fortuita di partire, l’aveva preparato con attenzione. Nell’incontro di giovedì 22 maggio saranno letti passi tratti dai libri da lui letti e meditati, fino ad arrivare, attraverso le sue stesse fotografie, ai confini di un altro oriente, la Cambogia, da lui incontrata e scoperta alla fine di quel viaggio, e che alimenterà in lui nuove riflessioni.


ore 18
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Verranno riconosciuti i crediti formativi per gli iscritti all’Ordine degli Architetti, Pianificatori e Paesaggisti e Conservatori di Treviso.
Prosegue In viaggio con Carlo Scarpa, ciclo di incontri a cura di J.K. Mauro Pierconti, storico dell’architettura e curatore dello spazio espositivo di Ca’ Scarpa, nato da un’idea sviluppata con la rivista internazionale di architettura «Casabella».
Si tratta del secondo appuntamento dedicato a città e luoghi sognati e visti da Carlo Scarpa, ispirato al rapporto dell’architetto veneziano con i libri.
I libri sono stati una presenza continua al fianco di Carlo Scarpa fin dagli anni giovanili. Sfogliarli, valutarne le immagini, immergersi nelle storie raccontate sono sempre stati per lui qualcosa di più che un semplice passatempo, divenendo uno strumento di lettura della realtà, anche di quella a lui più lontana.
Del resto, l’assidua frequentazione con i libri emerge chiaramente spulciando tra gli innumerevoli volumi raccolti nella sua biblioteca. Una quantità di dediche, scritte e annotazioni che descrivono il piacere della lettura anche come partecipazione familiare e come circolo allargato a quanti godono della sua amicizia.
Carlo Scarpa non leggeva solo libri d’arte, ma anche romanzi, racconti di viaggio. Diviene così abituale per lui immaginare terre lontane attraverso le pagine di un libro, accuratamente scelto e selezionato.
Questo modo di avvicinare ciò che sta più lontano attraverso il racconto di altri viaggiatori lo si riscontra anche negli anni della maturità e della vecchiaia, come nel caso del viaggio in Giappone, affrontato quando aveva oramai superato i 60 anni. Questo viaggio era stato lungamente sognato da Scarpa e, nonostante l’occasione piuttosto fortuita di partire, l’aveva preparato con attenzione. Nell’incontro di giovedì 22 maggio saranno letti passi tratti dai libri da lui letti e meditati, fino ad arrivare, attraverso le sue stesse fotografie, ai confini di un altro oriente, la Cambogia, da lui incontrata e scoperta alla fine di quel viaggio, e che alimenterà in lui nuove riflessioni.
22 maggio 2025