Casa Batlló (1904-1906) di Antoni Gaudí

Le case più famose del mondo
giovedì 25 Settembre 2025

Prosegue, con un nuovo incontro, L’architettura per tutti. Le case più famose del mondo, una rassegna di divulgazione dell’architettura, a cura di J.K. Mauro Pierconti, storico dell’architettura e curatore dello spazio espositivo di Ca’ Scarpa.

In questo appuntamento, protagonista sarà Casa Batlló (1904-1906) di Antoni Gaudí.
Figlio di un calderaio, fin da bambino Antoni Gaudí aveva visto il padre battere e piegare il rame per ottenere la forma di pentole e altri recipienti.
Momenti che ricorderà molti anni dopo, riconoscendone l’importanza: «Io posseggo questa qualità di vedere lo spazio perché sono figlio, nipote e pronipote di calderai […]. L’altro nonno di mia madre era marinaio, ed anche i marinai sono gente di spazio e di situazione. Ora, tutte queste generazioni di uomini di spazio hanno definito la mia preparazione. Il calderaio è colui che da una lastra piana compone un volume e, prima di iniziare il lavoro, lo ha già concepito nello spazio […]. Il calderaio abbraccia tutte e tre le dimensioni, e quindi possiede inconsapevolmente un dominio dello spazio che non è dato a tutti».
A questa capacità “spaziale”, Gaudí ha poi saputo unire creatività delle forme e sperimentazione strutturale, che ritroviamo anche nel lavoro di ristrutturazione, commissionatogli nel 1904 dall’industriale Josep Batlló, di un edificio acquistato poco prima nel cuore del quartiere barcellonese di Eixample, lungo la rinomata Passeig de Gràcia.

Se la fantasia è ben visibile fin dal primo scorgere della facciata per il personale uso della tecnica del trencadís, il mosaico catalano che univa frammenti di vetro e ceramiche policrome e che dava vita a effetti di luce sempre diversi nel corso della giornata, la sequenza di archi catenari che caratterizza lo spazio interno dell’attico esprime la raffinatezza che anche un elemento strutturale come l’arco può avere nel suo semplice disegno.

A chi gli chiedeva da dove sgorgasse l’inesauribile varietà di forme che affolla i suoi edifici, Gaudí rispondeva che la sua ricerca era nata e si accompagnava con l’osservazione della Natura; è certo però che alcune sue opere, tra cui Casa Batlló, danno a questa relazione un senso e una forma del tutto nuovi e inaspettati.

Casa Batlló (1904-1906) di Antoni Gaudí

Le case più famose del mondo
giovedì 25 Settembre 2025

Prosegue, con un nuovo incontro, L’architettura per tutti. Le case più famose del mondo, una rassegna di divulgazione dell’architettura, a cura di J.K. Mauro Pierconti, storico dell’architettura e curatore dello spazio espositivo di Ca’ Scarpa.

In questo appuntamento, protagonista sarà Casa Batlló (1904-1906) di Antoni Gaudí.
Figlio di un calderaio, fin da bambino Antoni Gaudí aveva visto il padre battere e piegare il rame per ottenere la forma di pentole e altri recipienti.
Momenti che ricorderà molti anni dopo, riconoscendone l’importanza: «Io posseggo questa qualità di vedere lo spazio perché sono figlio, nipote e pronipote di calderai […]. L’altro nonno di mia madre era marinaio, ed anche i marinai sono gente di spazio e di situazione. Ora, tutte queste generazioni di uomini di spazio hanno definito la mia preparazione. Il calderaio è colui che da una lastra piana compone un volume e, prima di iniziare il lavoro, lo ha già concepito nello spazio […]. Il calderaio abbraccia tutte e tre le dimensioni, e quindi possiede inconsapevolmente un dominio dello spazio che non è dato a tutti».
A questa capacità “spaziale”, Gaudí ha poi saputo unire creatività delle forme e sperimentazione strutturale, che ritroviamo anche nel lavoro di ristrutturazione, commissionatogli nel 1904 dall’industriale Josep Batlló, di un edificio acquistato poco prima nel cuore del quartiere barcellonese di Eixample, lungo la rinomata Passeig de Gràcia.

Se la fantasia è ben visibile fin dal primo scorgere della facciata per il personale uso della tecnica del trencadís, il mosaico catalano che univa frammenti di vetro e ceramiche policrome e che dava vita a effetti di luce sempre diversi nel corso della giornata, la sequenza di archi catenari che caratterizza lo spazio interno dell’attico esprime la raffinatezza che anche un elemento strutturale come l’arco può avere nel suo semplice disegno.

A chi gli chiedeva da dove sgorgasse l’inesauribile varietà di forme che affolla i suoi edifici, Gaudí rispondeva che la sua ricerca era nata e si accompagnava con l’osservazione della Natura; è certo però che alcune sue opere, tra cui Casa Batlló, danno a questa relazione un senso e una forma del tutto nuovi e inaspettati.

Videoregistrazioni

25 settembre 2025

Videoregistrazione dell'incontro

Eventi correlati

22 Gen 2026

Casa Azuma (1975-1976) di Tadao Ando

Le case più famose del mondo

Le case più famose del mondo
Treviso, palazzo Bomben

22 Gen 2026

Casa Azuma (1975-1976) di Tadao Ando

Le case più famose del mondo

6 Nov 2025

Casa Farnsworth (1946-1951) di Mies van der Rohe

Le case più famose del mondo

Le case più famose del mondo
Treviso, palazzo Bomben

6 Nov 2025

Casa Farnsworth (1946-1951) di Mies van der Rohe

Le case più famose del mondo

9 Ott 2025

Villa Savoye (1928-1931) di Le Corbusier

Le case più famose del mondo

Le case più famose del mondo
Treviso, palazzo Bomben

9 Ott 2025

Villa Savoye (1928-1931) di Le Corbusier

Le case più famose del mondo

10 Lug 2025

Casa Barragán (1947-48) di Luis Barragán

Le case più famose del mondo

Le case più famose del mondo
Treviso, palazzo Bomben

10 Lug 2025

Casa Barragán (1947-48) di Luis Barragán

Le case più famose del mondo