Passaggi fotografici 2024: leggere la città che cambia

sabato 17 Maggio 2025 — domenica 25 Maggio 2025

Venerdì 16 maggio alle ore 18, a Palazzo Bomben di Treviso, si inaugura la mostra Passaggi fotografici 2024: leggere la città che cambia, esposizione fotografica sulla città di Treviso, che raccoglie i lavori eseguiti dai due fotografi italiani Andrea Camiolo e Fabio Tasca nelle loro permanenze a Treviso nei mesi di marzo e aprile 2025, su committenza dell’Arci Treviso, per la cura di Marco Zanta. I due autori sono stati invitati a documentare, attraverso le loro immagini, il territorio della città. Il risultato delle loro ricerche viene ora presentato nella mostra che sarà aperta fino a domenica 25 maggio 2025.

Andrea Camiolo e Fabio Tasca sono due figure di spicco nel panorama della fotografia contemporanea italiana. Attraverso il loro lavoro, inserito nella tradizione della fotografia di paesaggio del Novecento, si assiste al continuo mutamento dei codici interpretativi nella lettura del territorio, con un linguaggio legato allo stile della documentazione ma anche fortemente segnato dalle innovative direzioni stilistiche contemporanee.
Per le diverse caratteristiche sociali ed economiche del nostro territorio, è parso utile cercare di produrre un corpus di lavori che, attraverso il linguaggio della fotografia, possa suscitare una serie di considerazioni sullo stato di fatto dei luoghi e produrre dei rilievi esemplari su quanto si va modificando sotto il nostro sguardo, anno dopo anno.
L’intento è di realizzare una mappatura dell’assetto urbano e sociale della città, presa come modello di un territorio più ampio che esemplifica uno tra i tessuti economico-sociali italiani più innovativi e vitali, ma al tempo stesso ricco di incognite, se innovazione e cambiamenti non verranno governati e indirizzati verso uno sviluppo sostenibile.
I materiali prodotti si offrono come ausilio di stimolo e studio per i cittadini e le amministrazioni locali, in modo da sollecitare una serie di considerazioni utili a comprendere e a prevedere cambiamenti a venire.

Insieme ai lavori dei due fotografi, in una sezione distinta, vengono presentati anche gli esiti di un seminario teorico-pratico, condotto da Marco Zanta: dieci incontri di formazione fotografica, alternati a sedute fotografiche in città, con ventiquattro allievi. Tre dei dieci incontri sono stati aperti anche al pubblico. Organizzati in collaborazione con la Fondazione Architetti di Treviso e la Fondazione Benetton, hanno visto gli interventi dell’urbanista e docente universitario Stefano Munarin, del docente universitario e direttore della Fondazione Benetton, Luigi Latini, degli architetti Michela De Poli e Giuseppe Cangialosi, che hanno approfondito, gli aspetti architettonici, urbanistici, storici e paesaggistici che caratterizzano la città di Treviso.

Passaggi fotografici 2024: leggere la città che cambia

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Venerdì 16 maggio alle ore 18, a Palazzo Bomben di Treviso, si inaugura la mostra Passaggi fotografici 2024: leggere la città che cambia, esposizione fotografica sulla città di Treviso, che raccoglie i lavori eseguiti dai due fotografi italiani Andrea Camiolo e Fabio Tasca nelle loro permanenze a Treviso nei mesi di marzo e aprile 2025, su committenza dell’Arci Treviso, per la cura di Marco Zanta. I due autori sono stati invitati a documentare, attraverso le loro immagini, il territorio della città. Il risultato delle loro ricerche viene ora presentato nella mostra che sarà aperta fino a domenica 25 maggio 2025.

Andrea Camiolo e Fabio Tasca sono due figure di spicco nel panorama della fotografia contemporanea italiana. Attraverso il loro lavoro, inserito nella tradizione della fotografia di paesaggio del Novecento, si assiste al continuo mutamento dei codici interpretativi nella lettura del territorio, con un linguaggio legato allo stile della documentazione ma anche fortemente segnato dalle innovative direzioni stilistiche contemporanee.
Per le diverse caratteristiche sociali ed economiche del nostro territorio, è parso utile cercare di produrre un corpus di lavori che, attraverso il linguaggio della fotografia, possa suscitare una serie di considerazioni sullo stato di fatto dei luoghi e produrre dei rilievi esemplari su quanto si va modificando sotto il nostro sguardo, anno dopo anno.
L’intento è di realizzare una mappatura dell’assetto urbano e sociale della città, presa come modello di un territorio più ampio che esemplifica uno tra i tessuti economico-sociali italiani più innovativi e vitali, ma al tempo stesso ricco di incognite, se innovazione e cambiamenti non verranno governati e indirizzati verso uno sviluppo sostenibile.
I materiali prodotti si offrono come ausilio di stimolo e studio per i cittadini e le amministrazioni locali, in modo da sollecitare una serie di considerazioni utili a comprendere e a prevedere cambiamenti a venire.

Insieme ai lavori dei due fotografi, in una sezione distinta, vengono presentati anche gli esiti di un seminario teorico-pratico, condotto da Marco Zanta: dieci incontri di formazione fotografica, alternati a sedute fotografiche in città, con ventiquattro allievi. Tre dei dieci incontri sono stati aperti anche al pubblico. Organizzati in collaborazione con la Fondazione Architetti di Treviso e la Fondazione Benetton, hanno visto gli interventi dell’urbanista e docente universitario Stefano Munarin, del docente universitario e direttore della Fondazione Benetton, Luigi Latini, degli architetti Michela De Poli e Giuseppe Cangialosi, che hanno approfondito, gli aspetti architettonici, urbanistici, storici e paesaggistici che caratterizzano la città di Treviso.

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