Geografie del vino

giovedì 28 Maggio 2026 — giovedì 16 Luglio 2026

Geografie del vino è la rassegna di incontri di approfondimento, a cura di J.K. Mauro Pierconti, collegati alla mostra Culture e paesaggi del vino. Il senso della terra e la voce dell’architettura, su temi legati alla coltivazione della vite, al paesaggio, all’architettura, alla sostenibilità e alla tutela territoriale, all’enoturismo.

Giovedì 28 maggio ore 18
Il vino incontra le persone: opportunità e sfide dell’enoturismo
Incontro con Fabio Piccoli, direttore di «Wine Meridian».
L’enoturismo rappresenta certamente uno degli sviluppi più importanti per il prossimo futuro del vino, ma perchè possa dare effetti positivi e duraturi per il territorio richiede consapevolezza e una giusta preparazione. Parlare quindi di enoturismo come risorsa per il presente e il futuro significa anche decidere di investire sia in termini economici che culturali e umani, attraverso una formazione specifica.
Tenendo poi a mente che l’enoturista non è necessariamente un tecnico del vino ma che i profili delle persone che visitano vigneti e cantine sono molti e svariati, anche se accomunati da una rinnovata sensibilità per l’ambiente naturale e i suoi prodotti.

Giovedì 11 giugno ore 18
Origine e futuro di una eccellenza italiana: il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore
Incontro con Diego Tomasi, direttore del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.
Oggi il mondo del vino deve trovare elementi distintivi che raccolgano le unicità dei prodotti e le sappiano trasferire al consumatore in modo documentato, di facile comprensione e senza elementi di autocelebrazione. Il consumatore desidera essere trasportato in una narrazione che lo faccia sentire anche protagonista di un giudizio, dato sulla base di elementi materiali e immateriali.
Tomasi si focalizzerà su questi aspetti e la degustazione che seguirà l’incontro, a cura dell’Azienda Biancavigna, farà capire la differenza tra un vino perfetto e un vino con “l’anima”.

Giovedì 18 giugno ore 18
Sul vino. Passato, presente e futuro
Oscar Farinetti, imprenditore e saggista, fondatore della catena Eataly, dialoga con Francesco De Filippo, giornalista, scrittore e saggista.
«Sant’Agostino ci ha spiegato, riguardo al tempo, che il passato è memoria, il presente è visione, e il futuro è attesa. Ebbene», spiega Farinetti, «per il vino valgono gli stessi parametri. Il grande vino contiene in sé la memoria del proprio terroir, la visione del vinificatore, e predispone all’attesa di una sempre più compiuta maturazione. Un grande vino è, insieme, passato, presente e futuro».

Giovedì 2 luglio ore 18
Incontro con Marina Montedoro, Amerigo Restucci e Federico Della Puppa, dell’Associazione Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.
Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene non sono un ambiente allo stato naturale, neanche un paesaggio interamente formato dall’uomo, come le città, ma un paesaggio nato e sviluppatosi grazie all’interazione dell’uomo con la natura: un delicato equilibrio che non può sussistere senza la continua verifica di numerosi punti cruciali: il contesto naturale, la produzione agricola, lo sviluppo urbano, la storia e le tecniche tradizionali. Tutelare il patrimonio UNESCO significa quindi interrogarsi su concetti come integrità, autenticità e gestione territoriale, perché quell’equilibrio continui a essere un volano vitale per lo sviluppo dell’intera area. E perché la tutela sia veramente efficace, è necessario il coinvolgimento, quanto più possibile, della popolazione: la formazione culturale, la presa di coscienza dei valori, delle caratteristiche e delle tradizioni di quei luoghi devono far parte del bagaglio di ognuno, nel segno della condivisione e della partecipazione.
Al termine dell’incontro, sarà proposta una degustazione a cura della cantina Nino Franco.

Giovedì 16 luglio ore 18
Del vino, dell’architettura e dell’essere umano
Filippo Bricolo, architetto dello studio Bricolo Falsarella e curatore di una delle sezioni della mostra, parlerà Del vino, dell’architettura e dell’essere umano.
Anticipa Bricolo: «Viviamo in un mondo di reti veloci, disconnesse, non collegate ai territori, e ci approcciamo a una realtà sempre più legata all’artificialità. In questo contesto, ritrovare uno spazio che sia ancorato a un territorio, a un senso di appartenenza diventa importante. Le cantine possono essere un presidio di umanità, un luogo dove poter andare a recuperare una relazione intensa con la terra, il luogo, il tempo e il paesaggio».
Al termine dell’incontro, saranno proposte una degustazione, a cura della cantina PDC, organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, e una visita guidata alla mostra.

Geografie del vino

giovedì 28 Maggio 2026 — giovedì 16 Luglio 2026

Geografie del vino è la rassegna di incontri di approfondimento, a cura di J.K. Mauro Pierconti, collegati alla mostra Culture e paesaggi del vino. Il senso della terra e la voce dell’architettura, su temi legati alla coltivazione della vite, al paesaggio, all’architettura, alla sostenibilità e alla tutela territoriale, all’enoturismo.

Giovedì 28 maggio ore 18
Il vino incontra le persone: opportunità e sfide dell’enoturismo
Incontro con Fabio Piccoli, direttore di «Wine Meridian».
L’enoturismo rappresenta certamente uno degli sviluppi più importanti per il prossimo futuro del vino, ma perchè possa dare effetti positivi e duraturi per il territorio richiede consapevolezza e una giusta preparazione. Parlare quindi di enoturismo come risorsa per il presente e il futuro significa anche decidere di investire sia in termini economici che culturali e umani, attraverso una formazione specifica.
Tenendo poi a mente che l’enoturista non è necessariamente un tecnico del vino ma che i profili delle persone che visitano vigneti e cantine sono molti e svariati, anche se accomunati da una rinnovata sensibilità per l’ambiente naturale e i suoi prodotti.

Giovedì 11 giugno ore 18
Origine e futuro di una eccellenza italiana: il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore
Incontro con Diego Tomasi, direttore del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.
Oggi il mondo del vino deve trovare elementi distintivi che raccolgano le unicità dei prodotti e le sappiano trasferire al consumatore in modo documentato, di facile comprensione e senza elementi di autocelebrazione. Il consumatore desidera essere trasportato in una narrazione che lo faccia sentire anche protagonista di un giudizio, dato sulla base di elementi materiali e immateriali.
Tomasi si focalizzerà su questi aspetti e la degustazione che seguirà l’incontro, a cura dell’Azienda Biancavigna, farà capire la differenza tra un vino perfetto e un vino con “l’anima”.

Giovedì 18 giugno ore 18
Sul vino. Passato, presente e futuro
Oscar Farinetti, imprenditore e saggista, fondatore della catena Eataly, dialoga con Francesco De Filippo, giornalista, scrittore e saggista.
«Sant’Agostino ci ha spiegato, riguardo al tempo, che il passato è memoria, il presente è visione, e il futuro è attesa. Ebbene», spiega Farinetti, «per il vino valgono gli stessi parametri. Il grande vino contiene in sé la memoria del proprio terroir, la visione del vinificatore, e predispone all’attesa di una sempre più compiuta maturazione. Un grande vino è, insieme, passato, presente e futuro».

Giovedì 2 luglio ore 18
Incontro con Marina Montedoro, Amerigo Restucci e Federico Della Puppa, dell’Associazione Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.
Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene non sono un ambiente allo stato naturale, neanche un paesaggio interamente formato dall’uomo, come le città, ma un paesaggio nato e sviluppatosi grazie all’interazione dell’uomo con la natura: un delicato equilibrio che non può sussistere senza la continua verifica di numerosi punti cruciali: il contesto naturale, la produzione agricola, lo sviluppo urbano, la storia e le tecniche tradizionali. Tutelare il patrimonio UNESCO significa quindi interrogarsi su concetti come integrità, autenticità e gestione territoriale, perché quell’equilibrio continui a essere un volano vitale per lo sviluppo dell’intera area. E perché la tutela sia veramente efficace, è necessario il coinvolgimento, quanto più possibile, della popolazione: la formazione culturale, la presa di coscienza dei valori, delle caratteristiche e delle tradizioni di quei luoghi devono far parte del bagaglio di ognuno, nel segno della condivisione e della partecipazione.
Al termine dell’incontro, sarà proposta una degustazione a cura della cantina Nino Franco.

Giovedì 16 luglio ore 18
Del vino, dell’architettura e dell’essere umano
Filippo Bricolo, architetto dello studio Bricolo Falsarella e curatore di una delle sezioni della mostra, parlerà Del vino, dell’architettura e dell’essere umano.
Anticipa Bricolo: «Viviamo in un mondo di reti veloci, disconnesse, non collegate ai territori, e ci approcciamo a una realtà sempre più legata all’artificialità. In questo contesto, ritrovare uno spazio che sia ancorato a un territorio, a un senso di appartenenza diventa importante. Le cantine possono essere un presidio di umanità, un luogo dove poter andare a recuperare una relazione intensa con la terra, il luogo, il tempo e il paesaggio».
Al termine dell’incontro, saranno proposte una degustazione, a cura della cantina PDC, organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, e una visita guidata alla mostra.

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