Proiezione del filmDersu Uzala,regia di Akira Kurosawa (URSS-Giappone, 1975, durata 140’).
Da due romanzi del russo Vladimir Arseniev, esploratore della taigasiberiana agli inizi del Novecento, il grande Kurosawa ha trattoun film affascinante che – a metà degli anni ’70 – ha aperto il cinemaal dibattito ecologico, raccontando la storia (a volte idilliaca, a voltecrudele) di un cacciatore solitario che vive in simbiosi con la naturache lo circonda, con i suoi elementi e le sue creature. Pur non essendouno scienziato positivista, ma piuttosto un selvaggio, un cercatoredi tracce e un animista che crede negli spiriti racchiusi nella cortecciadegli alberi o nelle viscere degli animali, Dersu è una guida chedovremmo adottare per imparare non solo a conoscere ma a seguirepraticamente le leggi della natura, in modo da evitare di moltiplicarequegli errori che possono portarci al suicidio collettivo.
Proiezione del filmDersu Uzala,regia di Akira Kurosawa (URSS-Giappone, 1975, durata 140’).
Da due romanzi del russo Vladimir Arseniev, esploratore della taigasiberiana agli inizi del Novecento, il grande Kurosawa ha trattoun film affascinante che – a metà degli anni ’70 – ha aperto il cinemaal dibattito ecologico, raccontando la storia (a volte idilliaca, a voltecrudele) di un cacciatore solitario che vive in simbiosi con la naturache lo circonda, con i suoi elementi e le sue creature. Pur non essendouno scienziato positivista, ma piuttosto un selvaggio, un cercatoredi tracce e un animista che crede negli spiriti racchiusi nella cortecciadegli alberi o nelle viscere degli animali, Dersu è una guida chedovremmo adottare per imparare non solo a conoscere ma a seguirepraticamente le leggi della natura, in modo da evitare di moltiplicarequegli errori che possono portarci al suicidio collettivo.