orario mostra
da martedì a venerdì ore 15-20
sabato e domenica ore 10-20
Ingresso intero: 7 euro, ridotto: 5 euro, ridotto scuole: 3 euro
La geografia serve a fare la guerra? È l’interrogativo che si pone la mostra della Fondazione Benetton Studi Ricerche, a cura di Massimo Rossi, negli spazi Bomben a Treviso. L’esposizione si avvale della partnership di Fabrica, che ha curato l’allestimento e il progetto grafico, e della collaborazione e del patrocinio della Regione del Veneto-Assessorato alla cultura.
Mappe, atlanti e opere d’arte racconteranno, attraverso tre percorsi – Rocce e acque, Segni umani, Carte da guerra – strettamente legati e continuamente in dialogo, la grande forza comunicativa e persuasiva delle carte geografiche.
Le mappe sono un potente mezzo di comunicazione non verbale e il contesto delle celebrazioni della Grande Guerra offre un valido pretesto per indagare sulla loro capacità di influenzare l’opinione pubblica quando assecondano il punto di vista degli Stati Maggiori. Per questo il percorso espositivo si concentra sul periodo storico che va dalla fine dell’Ottocento agli inizi del Novecento, ma parte dall’antichità e arriva ai giorni nostri per raccontare anche un’altra geografia possibile, non per forza asservita alle logiche militari.
All’inaugurazione di sabato 5 novembre alle ore 18, interverranno il Sen. Franco Marini, presidente del Comitato storico scientifico per gli anniversari di interesse nazionale, Cristiano Corazzari, assessore al territorio, cultura e sicurezza della Regione del Veneto, Marco Tamaro, direttore della Fondazione Benetton Studi Ricerche, Carlo Tunioli, amministratore delegato di Fabrica, Massimo Rossi, curatore della mostra.
Numerosi temi e concetti evocati dall’esposizione avranno l’opportunità di essere adeguatamente approfonditi nel volume che accompagnerà la mostra, pubblicato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche con Antiga Edizioni e con la cura grafica di Fabrica.
Inoltre un ciclo di conferenze, distribuite su tutto il periodo di apertura dell’esposizione, analizzerà attraverso otto appuntamenti, con altrettanti esperti di differenti discipline, altri punti di vista sul rapporto tra geografia e Grande Guerra.


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da martedì a venerdì ore 15-20
sabato e domenica ore 10-20
Ingresso intero: 7 euro, ridotto: 5 euro, ridotto scuole: 3 euro
La geografia serve a fare la guerra? È l’interrogativo che si pone la mostra della Fondazione Benetton Studi Ricerche, a cura di Massimo Rossi, negli spazi Bomben a Treviso. L’esposizione si avvale della partnership di Fabrica, che ha curato l’allestimento e il progetto grafico, e della collaborazione e del patrocinio della Regione del Veneto-Assessorato alla cultura.
Mappe, atlanti e opere d’arte racconteranno, attraverso tre percorsi – Rocce e acque, Segni umani, Carte da guerra – strettamente legati e continuamente in dialogo, la grande forza comunicativa e persuasiva delle carte geografiche.
Le mappe sono un potente mezzo di comunicazione non verbale e il contesto delle celebrazioni della Grande Guerra offre un valido pretesto per indagare sulla loro capacità di influenzare l’opinione pubblica quando assecondano il punto di vista degli Stati Maggiori. Per questo il percorso espositivo si concentra sul periodo storico che va dalla fine dell’Ottocento agli inizi del Novecento, ma parte dall’antichità e arriva ai giorni nostri per raccontare anche un’altra geografia possibile, non per forza asservita alle logiche militari.
All’inaugurazione di sabato 5 novembre alle ore 18, interverranno il Sen. Franco Marini, presidente del Comitato storico scientifico per gli anniversari di interesse nazionale, Cristiano Corazzari, assessore al territorio, cultura e sicurezza della Regione del Veneto, Marco Tamaro, direttore della Fondazione Benetton Studi Ricerche, Carlo Tunioli, amministratore delegato di Fabrica, Massimo Rossi, curatore della mostra.
Numerosi temi e concetti evocati dall’esposizione avranno l’opportunità di essere adeguatamente approfonditi nel volume che accompagnerà la mostra, pubblicato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche con Antiga Edizioni e con la cura grafica di Fabrica.
Inoltre un ciclo di conferenze, distribuite su tutto il periodo di apertura dell’esposizione, analizzerà attraverso otto appuntamenti, con altrettanti esperti di differenti discipline, altri punti di vista sul rapporto tra geografia e Grande Guerra.
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