ore 9.15 e ore 10.45
Per il secondo ciclo della scuola primaria e per la secondaria di primo grado. Ingresso 6€
Per informazioni e prenotazioni:
Nicoletta Fermi, T 0422.5121
perlascuola@fbsr.it
Spettacolo con Monica Mattioli, testo e regia di Monica Mattioli e Monica Parmagnani.
Liberamente ispirato ai racconti Sorelle di Lia Levi e Il tempo delle parole sotto voce di Anne-Lise Grobety.
Due famiglie. La famiglia Segre, con due figlie, Loredana e Lucilla, e la famiglia Folliero, con una figlia, Bettina. Loredana è la migliore amica di Bettina: è la sua amica del cuore. Tutti i pomeriggi li trascorrono insieme, giocando. Sono talmente amiche che un giorno Bettina propone a Loredana di diventare sorelle di sangue, perché se si è solo amiche, forse, nel corso della vita, ci si può anche perdere, ma se si è sorelle, lo si è per sempre. Nessun pericolo minacciava la loro vita di bambine finché non venne il tempo delle parole sottovoce. Prima di quel tempo per la strada c’era rumore di festa, di vita felice. Poi furono proprio le voci a cambiare intonazione e intensità: anche uno scemo si sarebbe accorto che la gente non rideva più come prima.


ore 9.15 e ore 10.45
Per il secondo ciclo della scuola primaria e per la secondaria di primo grado. Ingresso 6€
Per informazioni e prenotazioni:
Nicoletta Fermi, T 0422.5121
perlascuola@fbsr.it
Spettacolo con Monica Mattioli, testo e regia di Monica Mattioli e Monica Parmagnani.
Liberamente ispirato ai racconti Sorelle di Lia Levi e Il tempo delle parole sotto voce di Anne-Lise Grobety.
Due famiglie. La famiglia Segre, con due figlie, Loredana e Lucilla, e la famiglia Folliero, con una figlia, Bettina. Loredana è la migliore amica di Bettina: è la sua amica del cuore. Tutti i pomeriggi li trascorrono insieme, giocando. Sono talmente amiche che un giorno Bettina propone a Loredana di diventare sorelle di sangue, perché se si è solo amiche, forse, nel corso della vita, ci si può anche perdere, ma se si è sorelle, lo si è per sempre. Nessun pericolo minacciava la loro vita di bambine finché non venne il tempo delle parole sottovoce. Prima di quel tempo per la strada c’era rumore di festa, di vita felice. Poi furono proprio le voci a cambiare intonazione e intensità: anche uno scemo si sarebbe accorto che la gente non rideva più come prima.