Prosegue anche nel 2013 la rassegna Naturale inclinazione, a cura di Simonetta Zanon, dedicata a Ippolito Pizzetti (1926-2007), figura luminosa di studioso e progettista del paesaggio e del giardino, uomo di cultura, imprescindibile e costante punto di riferimento del lavoro della Fondazione.
Negli spazi che viviamo si assiste da tempo all’espansione incontrollata e dispersiva degli insediamenti urbani, all’inspiegabile moltiplicarsi delle zone industriali, alla crescita disordinata di periferie anonime, all’incuria e alla trascuratezza verso centri storici e spazi pubblici. Nel contempo, tuttavia, frammenti di natura e brani di paesaggio agrario hanno iniziato a occupare i luoghi abbandonati e gli spazi di risulta, gli interstizi e i vuoti imprevisti, aprendo nuove prospettive e possibilità di dialogo tra giardini e paesaggi, tra città e campagna, tra natura e cemento.
Il repertorio degli spazi aperti si apre così a nuove configurazioni che meglio interpretano i fenomeni con i quali devono relazionarsi, nelle forme fisiche e nelle rappresentazioni mentali di chi li disegna e di chi ne farà uso.
La richiesta di luoghi nei quali godere un proprio contatto con la natura e il bisogno di coltivare un giardino non solo permangono ma si rafforzano con maggiore consapevolezza e convinzione, suggerendo nuove interpretazioni della tradizione ottocentesca del parco urbano. Con altrettanta evidenza, tuttavia, emerge la voglia di coltivare anche il proprio essere cittadini, membri di una comunità dove poter versare le proprie idee per ritrovare luoghi capaci di rispondere ai desideri di tutti, restituendo in primis benessere e bellezza.