
Signorie locali, feudi e comunità soggette nello Stato regionale veneto dall’espansione territoriale ai primi decenni del ’600
Fondazione Benetton Studi Ricerche-il Cardo
Treviso-Venezia 1991
XII-424 pagine
(monografie, 2; esaurito)
La ricerca, frutto di un accurato lavoro su fonti archivistiche e bibliografiche, indaga nella prima parte su ruoli e prerogative di feudi e signorie rurali nel contesto della formazione dello stato regionale veneto tra i secoli XV e XVI.
La seconda parte del testo è dedicata ai mutamenti intercorsi, a Venezia e all’interno della sua classe politica, tra la sconfitta di Agnadello (1509) e i primi decenni del XVII secolo, analizzando i rapporti tra autorità centrale e istituzioni di terraferma.
Zamperetti esamina i modi in cui Venezia, tra XVI e XVII secolo, tenta di riaffermare la propria sovranità sul territorio e di controllare direttamente la feudalità, di fronte ai particolarismi locali già ampiamente consolidatisi nei feudi e nelle signorie e alle resistenze che queste istituzioni oppongono alla Dominante.
Presentazione, di Gaetano Cozzi, VII
Introduzione, 3
Parte I. Dall’espansione territoriale alle guerre d’Italia
1. L’espansione territoriale
Da Comune a Dominium: necessità e ritrosie in un mutamento prospettico, 15
Stato regionale e autonomie locali: diversi privilegi, diversi privilegiati, 34
2. Riconoscimenti, legittimazioni e creazioni di giurisdizioni separate: le province venete
Il Trevigiano, 51; Il Vicentino, 93; Il Padovano, 109; Il Veronese, 121
3. Riconoscimenti, legittimazioni e creazioni di giurisdizioni separate: le annessioni successive
Il Bresciano, 149; Il Bergamasco, 174; Il Friuli, 187
Parte II. Dal dopo Cambrai ai primi decenni del ’600
4. La normalizzazione politica nei decenni del dopoguerra
Stato e giurisdizioni private, 225
Potere centrale e prerogative signorili, 245
Stato, giusdicenti privati, sudditi, 260
Autorità statale e signorie locali, 269
5. Nuove esigenze statali e aree di privilegio dai decenni centrali del ’500
Le prime iniziative, 283
Gli interventi successivi: i distretti a impronta urbana, 296
Gli interventi successivi: le zone a impronta signorile, 314
6. “Sopranità” statale e giurisdizioni private: nuove concezioni e antichi particolarismi tra ’500 e ’600
I tentativi di omologazione “feudale”, 333
Limiti, resistenze, riaffermazioni, 356
Lista delle abbreviazioni, 378
Bibliografia, 379
Indice dei nomi e dei luoghi, 397
Presentazione, di Gaetano Cozzi, VII
Introduzione, 3
Parte I. Dall’espansione territoriale alle guerre d’Italia
1. L’espansione territoriale
Da Comune a Dominium: necessità e ritrosie in un mutamento prospettico, 15
Stato regionale e autonomie locali: diversi privilegi, diversi privilegiati, 34
2. Riconoscimenti, legittimazioni e creazioni di giurisdizioni separate: le province venete
Il Trevigiano, 51; Il Vicentino, 93; Il Padovano, 109; Il Veronese, 121
3. Riconoscimenti, legittimazioni e creazioni di giurisdizioni separate: le annessioni successive
Il Bresciano, 149; Il Bergamasco, 174; Il Friuli, 187
Parte II. Dal dopo Cambrai ai primi decenni del ’600
4. La normalizzazione politica nei decenni del dopoguerra
Stato e giurisdizioni private, 225
Potere centrale e prerogative signorili, 245
Stato, giusdicenti privati, sudditi, 260
Autorità statale e signorie locali, 269
5. Nuove esigenze statali e aree di privilegio dai decenni centrali del ’500
Le prime iniziative, 283
Gli interventi successivi: i distretti a impronta urbana, 296
Gli interventi successivi: le zone a impronta signorile, 314
6. “Sopranità” statale e giurisdizioni private: nuove concezioni e antichi particolarismi tra ’500 e ’600
I tentativi di omologazione “feudale”, 333
Limiti, resistenze, riaffermazioni, 356
Lista delle abbreviazioni, 378
Bibliografia, 379
Indice dei nomi e dei luoghi, 397