Giochi diplomatici

Sport e politica estera nell’Italia del secondo dopoguerra

di Nicola Sbetti

prezzo di copertina 30 euro

Fondazione Benetton Studi Ricerche-Viella
Treviso-Roma 2020
464 pagine
ISBN 978-88-3313-287-7
(Ludica, 15)

Il libro è disponibile in libreria e in e-book

 

All’indomani della Liberazione l’Italia era ancora considerata un paese vinto e ciò comportò delle inevitabili ripercussioni anche in ambito sportivo. Gli atleti azzurri non vennero inizialmente coinvolti nella ripresa delle attività e in alcune federazioni internazionali si arrivò persino all’esclusione o alla sospensione dell’Italia.

Partendo dall’assunto che, in virtù della sua elevata visibilità, lo sport, pur essendo un fenomeno periferico e non vitale del sistema politico internazionale, rappresenta tanto una variabile quanto uno strumento di politica estera, questo lavoro mira a rispondere a una serie di interrogativi. Perché, al contrario di Germania e Giappone, l’Italia poté partecipare alle Olimpiadi del 1948? In quali proporzioni l’eredità del fascismo e la guerra fredda influenzarono la ripresa internazionale dello sport italiano? In che modo i primi governi repubblicani utilizzarono lo sport come strumento di politica estera? E come invece le istituzioni sportive e gli atleti si allinearono a quest’ultima?
Il volume è arricchito da alcuni casi di studio in cui da un lato si mette in luce come la politica internazionale abbia influenzato la proiezione internazionale dello sport italiano e dall’altro come determinate “crisi sportive” (a partire dal ritiro delle squadre italiane dal Tour del 1950) ebbero una ricaduta anche a livello governativo e diplomatico.

Nicola Sbetti, con il libro Giochi diplomatici. Sport e politica estera nell’Italia del secondo dopoguerra, ha ricevuto a Roma il 29 novembre 2021 il primo premio nella sezione saggistica del 55° Concorso letterario indetto dal CONI.

Indice del volume

Elenco delle abbreviazioni, 6
Introduzione, 11

I. Gli attori della politica (estera) sportiva

1. Le istituzioni e gli attori del sistema sportivo internazionale, 33
2. Gli attori istituzional-sportivi, 57
3. Le istituzioni, gli attori politici e lo sport, 88
4. Gli attori sportivi, 116

II. Lo sport italiano alla ricerca del consenso e della legittimazione internazionale

1. Lo sport occupato (1943-1945), 151
2. La strana quarantena dello sport italiano (1945-1946), 165
3. Il pieno rientro nel consesso sportivo internazionale (1946-1948), 225
4. Verso l’Olimpo (1948-1953), 259

III. “Crisi politiche” e “crisi sportive”

1. L’impatto delle tensioni politiche sullo sport: la guerra fredda, 303
2. Lo sport, la questione di Trieste e i rapporti con la Jugoslavia, 331
3. Crisi sportive: il Tour del 1950 e i rapporti italo-francesi, 376
4. Il MAE alla prova delle “crisi sportive”, 414

Conclusioni, 425

Presentazione del libro

Informazioni

Redazione
Coordinamento editoriale, redazione e grafica a cura dell’ufficio edizioni della Fondazione.
Per altre informazioni: pubblicazioni@fbsr.it
Coeditori e distributori
Il volume è distribuito in commercio nelle principali librerie tramite il coeditore Viella libreria editrice
Autore
Nicola Sbetti, PhD. Si occupa di storia dello sport in età contemporanea con particolare attenzione all’Italia, ai grandi eventi sportivi internazionali e agli intrecci con la politica. Insegna Storia dell’educazione fisica e dello sport e Sport history and culture presso il dipartimento di Scienze per la qualità della vita dell’Università di Bologna. È membro del direttivo della Società italiana di storia dello sport. Ha pubblicato Giochi di Potere. Olimpiadi e politica da Atene a Londra 1896-2012 (2012) e, con Riccardo Brizzi, Storia della Coppa del mondo di calcio (1930-2018). Politica, sport, globalizzazione (2018). Con Philippe Vonnard e Grégory Quin ha curato Beyond Boycotts: Sport During the Cold War in Europe (2017).