

di Alessandro Arcangeli
prezzo di copertina 25 euro
Fondazione Benetton Studi Ricerche-Viella
Treviso-Roma 2000
392 pagine
18 illustrazioni in bianco e nero
ISBN 88-8334-006-X
(Ludica, 5)
È lecito per un fedele danzare? È il tema di una riflessione morale che, misurandosi con pratiche sociali del ballo via via diverse, ha accompagnato la storia delle chiese cristiane dalle origini fino ai giorni nostri.
A partire dalla teologia e dalla predicazione medievali, una tappa fondamentale di quella riflessione si sviluppa fra e nelle diverse confessioni e varietà nazionali del cristianesimo postriformato. Il confronto fra pubblici accusatori e avvocati difensori della danza è serrato: si combatte una battaglia di citazioni e argomentazioni che tendono a elidersi le une con le altre. A che cosa assomigliavano le danze di allora: a quella pia improvvisata da Davide davanti all’arca, oppure a quella seducente e sciagurata di Salomè al banchetto di Erode?
Il contesto in cui si svolgevano queste dispute è quella stessa civiltà del rinascimento in cui il ballo aveva raggiunto piena maturità estetica e le danze di società erano diventate scuola quotidiana dove si apprendevano le buone maniere. I medici ne apprezzavano il valore come esercizio fisico, mentre viaggiatori incuriositi ne scoprivano la frequenza fra i selvaggi.
“Premio speciale della giuria, opera prima” della sesta edizione del “Finale Ligure Storia” (premiazione 2 giugno 2001).
Prefazione e introduzione
Prefazione, 9
Introduzione: danza e processo di civilizzazione, 13
I. Pratiche sociali e rappresentazioni culturali
1. La piazza, la sala e la scena, 21
1.1. Le danze, 22; 1.2. Maestri e trattati, 26; 1.3. La danza come spettacolo, 31; 1.4. Danza e società, 36
2. L’idea di danza, 45
2.1. Il lessico, 45; 2.2. Che cos’è la danza, 51; 2.3. Le metafore, 58
II. Il giudizio morale: storia e geografia del dibattito
3. Predicatori, teologi e confessori, 69
3.1. Premessa, 69; 3.2. Un’officina di immagini, 71; 3.3. L’esempio e la predica, 78; 3.4. Una quaestio disputata, 81; 3.5. Un peccato da confessare, 88; 3.6. La somma delle somme, 93; 3.7. Dal pulpito, 97; 3.8. Festa o rivolta, 103
4. Fra umanesimo e Controriforma, 107
4.1. Il discorso umanista: la pazzia del ballo, 108; 4.2. Il discorso umanista: le lodi del ballo, 111; 4.3. Polemiche postridentine, 118; 4.4. Lo spirito santo al balletto, 126
5. L’etica riformata, 133
5.1. Dalla Riforma svizzera al calvinismo internazionale, 133; 5.2. Le Chiese riformate francesi, 138; 5.3. La Riforma inglese, 147; 5.4. L’invenzione della tradizione: Luther’s forerunners, 162; 5.5. Il dibattito nei Paesi Bassi, 164; 5.6. Il calvinismo in Europa centrale, 171
6. L’eccezione luterana, 175
6.1. Delectamentum animi, et exercitium corporis, 175; 6.2. Una scommessa, 182; 6.3. La prospettiva giuridica, 185
7. I procedimenti dell’argomentazione, 189
7.1. Auctoritates, 190; 7.2. Rationes, 204; 7.3. Exempla, 210; 7.4. Similitudines, 214; 7.5. La civile conversazione, 216
8. L’immagine della danza nello specchio della morale, 219
8.1. Un’espressione di letizia, 219; 8.2. Un divertimento, 224; 8.3. Un’occasione sociale, 227; 8.4. Un uso e costume, 234; 8.5. Un rito pagano e diabolico, 246; 8.6. Un’epidemia, 255; 8.7. La dimensione pedagogica, 258; 8.8. Le facoltà mimetiche, 260
III. Altre prospettive
9. Lo sguardo medico, 265
9.1. Un dono di Dio, 265; 9.2. Hygieiná, 266; 9.3. Esercizi antichi e moderni, 270; 9.4. “C’è una gran differenza fra quelli che l’hanno e quelli che non l’hanno ben imparata”, 272; 9.5. Corpo e spirito danzanti, 275; 9.6. Capogiri, 278; 9.7. “The constitutions of their bodyes”, 281; 9.8. Iatrochorea, 284; 9.9. “Panum ac Satyrorum saltatio”, 286
10. L’osservazione etnografica, 289
10.1. Moeurs comparées, 289; 10.2. L’erudizione antiquaria, 293; 10.3. Un ballo che conquista, 297; 10.4. Un’arte della memoria, 300; 10.5. “La pompa del diablo”, 305; 10.6. Nel continente nero, 313; 10.7. Lo sguardo dell’altro, 317
Conclusioni, 321; Bibliografia, 329; Indice dei passi biblici, 373; Indice dei nomi e delle cose notevoli, 375; Elenco delle illustrazioni, 389
Prefazione, 9
Introduzione: danza e processo di civilizzazione, 13
1. La piazza, la sala e la scena, 21
1.1. Le danze, 22; 1.2. Maestri e trattati, 26; 1.3. La danza come spettacolo, 31; 1.4. Danza e società, 36
2. L’idea di danza, 45
2.1. Il lessico, 45; 2.2. Che cos’è la danza, 51; 2.3. Le metafore, 58
3. Predicatori, teologi e confessori, 69
3.1. Premessa, 69; 3.2. Un’officina di immagini, 71; 3.3. L’esempio e la predica, 78; 3.4. Una quaestio disputata, 81; 3.5. Un peccato da confessare, 88; 3.6. La somma delle somme, 93; 3.7. Dal pulpito, 97; 3.8. Festa o rivolta, 103
4. Fra umanesimo e Controriforma, 107
4.1. Il discorso umanista: la pazzia del ballo, 108; 4.2. Il discorso umanista: le lodi del ballo, 111; 4.3. Polemiche postridentine, 118; 4.4. Lo spirito santo al balletto, 126
5. L’etica riformata, 133
5.1. Dalla Riforma svizzera al calvinismo internazionale, 133; 5.2. Le Chiese riformate francesi, 138; 5.3. La Riforma inglese, 147; 5.4. L’invenzione della tradizione: Luther’s forerunners, 162; 5.5. Il dibattito nei Paesi Bassi, 164; 5.6. Il calvinismo in Europa centrale, 171
6. L’eccezione luterana, 175
6.1. Delectamentum animi, et exercitium corporis, 175; 6.2. Una scommessa, 182; 6.3. La prospettiva giuridica, 185
7. I procedimenti dell’argomentazione, 189
7.1. Auctoritates, 190; 7.2. Rationes, 204; 7.3. Exempla, 210; 7.4. Similitudines, 214; 7.5. La civile conversazione, 216
8. L’immagine della danza nello specchio della morale, 219
8.1. Un’espressione di letizia, 219; 8.2. Un divertimento, 224; 8.3. Un’occasione sociale, 227; 8.4. Un uso e costume, 234; 8.5. Un rito pagano e diabolico, 246; 8.6. Un’epidemia, 255; 8.7. La dimensione pedagogica, 258; 8.8. Le facoltà mimetiche, 260
9. Lo sguardo medico, 265
9.1. Un dono di Dio, 265; 9.2. Hygieiná, 266; 9.3. Esercizi antichi e moderni, 270; 9.4. “C’è una gran differenza fra quelli che l’hanno e quelli che non l’hanno ben imparata”, 272; 9.5. Corpo e spirito danzanti, 275; 9.6. Capogiri, 278; 9.7. “The constitutions of their bodyes”, 281; 9.8. Iatrochorea, 284; 9.9. “Panum ac Satyrorum saltatio”, 286
10. L’osservazione etnografica, 289
10.1. Moeurs comparées, 289; 10.2. L’erudizione antiquaria, 293; 10.3. Un ballo che conquista, 297; 10.4. Un’arte della memoria, 300; 10.5. “La pompa del diablo”, 305; 10.6. Nel continente nero, 313; 10.7. Lo sguardo dell’altro, 317
Conclusioni, 321; Bibliografia, 329; Indice dei passi biblici, 373; Indice dei nomi e delle cose notevoli, 375; Elenco delle illustrazioni, 389