Atlante Trevigiano

Cartografie e iconografie di città e territorio dal XV al XX secolo

catalogo a cura di Massimo Rossi

prezzo di copertina 25 euro

Fondazione Benetton Studi Ricerche-Antiga Edizioni
Treviso 2011
108 pp., 61 illustrazioni a colori e 19 in bianco e nero
ISBN 978-88-88997-45-2

Da una collezione privata di stampe cartografiche l’idea di una più vasta operazione culturale: restituire a ogni singolo documento il contesto organico di provenienza, per allargare lo sguardo alla storia europea della rappresentazione dei luoghi.

La collezione Vianello Bote, recentemente acquisita dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, copre un arco temporale di cinque secoli e testimonia il lavoro dei principali cartografi editori neerlandesi, francesi, tedeschi, inglesi e italiani che tra XV e XIX secolo hanno prodotto i più importanti atlanti in commercio. Oltre a indagare sul complesso e articolato insieme di relazioni sociali tra stampatori, editori, geografi, umanisti, tecnici, artisti locali e internazionali che hanno tenuto saldamente legata la rappresentazione locale ai più grandi fenomeni editoriali europei, la mostra Atlante Trevigiano, e con essa questo catalogo, vuole anche provocare una riflessione in merito alle modalità di “costruzione” di una collezione di stampe antiche. Spesso l’esito di decenni spesi in frequentazioni antiquariali e mostre mercato è il frutto di scempi perpetrati ai libri originali, in molti casi provenienti da biblioteche pubbliche. Le immagini del territorio o della città vengono ritagliate dalle pagine di atlanti o libri geografici, decontestualizzate e sigillate in passe-partout a loro volta rinchiusi in cornici e appesi a pareti di rappresentanza per una fruizione cristallizzata. Con Atlante Trevigiano cerchiamo di riflettere anche sui “modi” di fare le carte, oggi come in passato specchi del contesto culturale e della capacità sociale di leggere e restituire il territorio. In mostra si sono create occasioni per far dialogare le cartografie antiche con quelle moderne, una veduta di primo Ottocento con il medesimo punto di vista ripreso oggi, con un unico scopo, quello di continuare a sollecitare criticamente la nostra visione del mondo sulla base di una documentata attività di ricerca, risorsa ancora irrinunciabile per ogni riflessione e progetto sul nostro futuro.

Indice del volume

Atlante Trevigiano, prefazione, di Marco Tamaro, 7
Ringraziamenti, 8
Elenco delle abbreviazioni, 8
Massimo Quaini, Un piccolo viatico per un cammino sicuro attraverso i paesaggi della cartografia, 9
Le ragioni di una mostra sulla cartografia storica trevigiana, 13
I documenti cartografici della città: vedute, piante, scorci, 16
Le cronache, 16
Civitates orbis terrarum, 18
Civitates orbis terrarum, filiazioni, 22
Verso la città zenitale, 27
Il contesto risorgimentale, 33
Dalle topografie cittadine di inizio Novecento al Piano regolatore del 1946, 45
I documenti cartografici del territorio, 48
Geografi italiani per atlanti neerlandesi, 48
L’età degli atlanti neerlandesi, 50
Dopo Ortelio e Mercatore: Hondius e Janssonius, 57
Gli atlanti blaviani, 60
Atlanti veneti, 62
Cartografia manoscritta: l’estimo del Trevigiano, 69
La cartografia dei militari: la visione zenitale, 70
Dal frammento al tutto, 75
Staccando l’ombra da terra, 76
Bibliografia, 79
Atlante Trevigiano. Materiali cartografici e iconografici esposti, 83
La collezione Domenico Vianello Bote nella cartoteca della Fondazione Benetton Studi Ricerche, 96
Appendice
Antonio Prati, Idea topografica del Trevigiano, 103

Mostra e Presentazione del libro

Informazioni

Redazione
Coordinamento editoriale, redazione e grafica a cura dell’ufficio edizioni della Fondazione. Per altre informazioni: pubblicazioni@fbsr.it
Coeditori e distributori
Il volume è distribuito in commercio nelle principali librerie tramite il coeditore Antiga Edizioni
Massimo Rossi, geografo, si è laureato con lode in Lettere all’Università di Ferrara nel 1986. Vincitore di una borsa di studio presso lo Smith Center della Newberry Library di Chicago (1989), ha lavorato all’Istituto di studi rinascimentali di Ferrara come coordinatore dell’Archivio storico della cartografia estense. Dal 1996 è responsabile della cartoteca della Fondazione Benetton; per il Centro italiano per gli studi storico geografici coordina la sezione di Storia della cartografia.