regia di Ziyah Gafić, 2017
Con Wolfredo Wildpret de la Torre (botanico), Lázaro Sánchez-Pinto (biologo), Juan Manuel Palerm Salazar (architetto), Fernando Gómez Aguilera (direttore della Fundación César Manrique), Fernando Castro Borrego (storico dell’arte), Antonio Martín Santos (giardiniere del Jardín de Cactus),Leandro Caraballo Umpiérrez, (ingegnere tecnico agrario), Miguel Pacheco (agricoltore e produttore di vino), Alejandro Besay (enologo), Juan Gopar (artista).
Traduzioni da spagnolo a italiano delle interviste: Manuela Cumbo; voce fuori campo: Patrizia Boschiero; traduzione da italiano a spagnolo: Esperanza Marrodán Ciordia.
Gli abitanti di Lanzarote hanno più volte reagito a un processo di annullamento del proprio luogo di vita, ricavando da questi paesaggi vulcanici principi vitali legati alla coltivazione delle piante e ad azioni creative che hanno generato nell’isola la consapevolezza di una bellezza latente, quella bellezza che con César Manrique, nel secolo XX, hanno imparato a riconoscere esplorando una materia apparentemente sterile e un diverso modo di abitare e convivere, anche con le insidie dello sfruttamento turistico.
Ed è soprattutto a un tratto speciale e pervasivo di quest’isola che il Premio Carlo Scarpa rivolge la sua attenzione: a quella costellazione di cave e crateri, all’interno dei quali l’uomo ha sviluppato nel tempo forme e pratiche di cura della terra che oggi costituiscono un insegnamento pregnante sul rapporto tra ecologia e cultura, una lezione inedita sulla capacità di indirizzare gli sguardi estetici di un sapere esperto verso un’esperienza collettiva.
Di questa lezione il Jardin de Cactus rappresenta una sintesi capace di parlare insieme, liberamente, il linguaggio dell’arte, quello del lavoro della terra e quello di una visione etico-politica necessaria per il futuro del nostro paesaggio.
Lanzarote, Jardín de Cactus, film documentario prodotto dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche nell’ambito delle attività del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2017.

Ziyah Gafić
Fotografo e regista
Ziyah Gafić è nato nel 1980 a Sarajevo ed è cresciuto durante l’assedio della città. Si è rifugiato per un breve periodo in Italia prima di tornare a casa.
Gafić è un pluripremiato fotoreporter e videoreporter con sede a Sarajevo, che si occupa di società bloccate in un ciclo perpetuo di violenza e di comunità musulmane in tutto il mondo. Ha coperto storie importanti in oltre 50 Paesi. Ha ricevuto molti riconoscimenti prestigiosi, tra cui diverse onorificenze al World Press Photo, il Grand Prix Discovery of the Year a Les Rencontres d’Arles, un Hasselblad Masters Award, il City of Perpignan Award for Young Reporters al Visa pour l’Image, Photo District News, la borsa di studio Getty Images per la fotografia editoriale, la borsa di studio TED, la borsa di studio Prince Claus e la borsa di studio Magnum Emergency fund. Il suo lavoro viene regolarmente pubblicato nelle principali pubblicazioni internazionali.