regia di Davide Gambino, in collaborazione con Gabriele Gismondi, 2020
Con: Maria Andaloro, storica dell’arte, direttrice della Missione dell’Università degli Studi della Tuscia in Cappadocia.
E con, nell’ordine: Crazy Ali (poeta, Ortahisar); Aslı Özyar (archeologa, Boğaziçi University, Istanbul); Fabio Salomoni (sociologo, Koç University, Istanbul); Mutluhan Akin e Ahmet Orhan (geologi, Nevşehir Hacı Bektaş Veli University); Ibrahim Sakınam (agricoltore di Kızılçukur); Murat Ertuğrul Gülyaz (Archeological Museum of Nevsehir); Paola Pogliani (Università degli Studi della Tuscia); Ihsan Senoz (vicesindaco di Göreme); Ali Yavuz (imprenditore agrituristico di Göreme); Cabir Coşkuner (custode del monastero di Keslik, a Cemil).
Studio documentale: Davide Gambino.
Riprese: Gabriele Gismondi e Davide Gambino.
Fotografia, montaggio, color grading e sound design: Gabriele Gismondi.
Colonna sonora: musiche originali di Pino Petraccia, con Marco Felicioni e Ugo Sala; Golem (Petraccia-Sala) / Natural ney (Felicioni) / Nuovo viaggio (Felicioni) / Porta d’Oriente (Petraccia-Sala). Musicisti: Pino Petraccia, kamalengoni e percussioni; Marco Felicioni, flauto, ney, chitarra, pianoforte, synth; Ugo Sala, chitarra elettrica, synth, programmazione batteria ed effetti. Con la partecipazione di: Danilo Burchielli, chitarra elettrica solista; Jorge Ro, trombone e flicorno. Tracce mixate e masterizzate presso Uto Urten House Productions di Ugo Sala.
Musiche aggiuntive: Sir Cubworth “Un Requited Love” / Chris Zabriskie “The oceans continue to rise” / Chris Zabriskie “I should have been more human” / Chris Zabriskie “Stories about the world that once was” / Silent Partner “Calm” / Puddle of Infinity “Wind marching for rain” / Roljui “Autostrade” © Creative Commons by 4.0
Traduzioni: Diego Buschmann, Elettra Ercolino, Oona Smyth.
Produzione esecutiva: Ruggero Di Maggio, Davide Gambino per MAF-Mon Amour Films srl.
Coordinamento di produzione: Patrizia Boschiero, Fondazione Benetton Studi Ricerche.
Per un film dedicato a un luogo è indispensabile maturare, in poco tempo, una vicinanza concreta agli aspetti che permettono di capirlo, attraversando i molti campi che ogni lavoro sul paesaggio rende necessari: l’incontro con le persone che lo abitano, l’esplorazione degli ambienti di vita, l’approfondimento degli aspetti sociali, storici, geografici; la curiosità per il valore e il significato delle espressioni artistiche che rivelano lo spessore di tutto questo.
Dopo una prima esplorazione, il ritorno in Cappadocia nell’autunno del 2019 – ignari del distacco forzato che gli eventi del 2020 ci avrebbero procurato – è avvenuto all’insegna del contatto fisico con il luogo e dell’incontro con i suoi abitanti: da colui che coltiva la terra e al tempo stesso custodisce le chiavi di una chiesa, a chi ci è apparso interprete del lavoro culturale o delle responsabilità amministrative, a chi lo racconta da Istanbul con sguardi diversi.
Nelle pieghe del vasto ed arido altopiano al centro della Cappadocia emergono Güllüdere e Kızılçukur: la Valle delle Rose e la Valle Rossa. Nel documentario il racconto delle due valli viene affidato alle voci dei protagonisti che gravitano e vivono immersi in questo straordinario paesaggio.
Un paesaggio in cui le abitazioni, le chiese ed i complessi monastici ci raccontano sia dell’insediamento rupestre dell’uomo che della dirompente natura geologica del suolo, e di come entrambi conservino le tracce di un’antica cultura dai valori universali.
Güllüdere e Kızılçukur: la Valle delle Rose e la Valle Rossa in Cappadocia, film documentario dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche nell’ambito delle attività del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2020-2021.

Davide Gambino
Regista
Davide Gambino è un regista e produttore cinematografico italiano, autore di film documentari e serie televisive per il mercato internazionale. Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di Cinema, le sue opere puntano a narrare temi universali attraverso storie originali. Sono accomunate da un distintivo impatto visivo e si caratterizzano per un forte impatto sociale. Gambino è fondatore ed executive producer di Dada Film, società di produzione audiovisiva attiva nel mercato internazionale con cui sta sviluppando innovativi processi produttivi e distributivi. Collabora dal 2015 con la Fondazione Benetton Studi Ricerche per la realizzazione di documentari relativi ai luoghi scelti del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino.