ore 18
Ingresso intero 20 euro, ridotto 15 euro
Biglietti e abbonamenti acquistabili anche con Bonus docenti (solo online)
Prevendita
presso la sede della Fondazione Benetton, via Cornarotta 7, Treviso, (lunedì–venerdì, ore 9-13 / 14-17), sul luogo dell’evento due ore prima dell’inizio, o su www.liveticket.it
È possibile acquistare anche uno speciale abbonamento per i prossimi quattro concerti.
Landscapes, rassegna di musica e teatro, promossa dalla Fondazione Benetton e da almamusica433, prosegue domenica 15 marzo alle ore 18, con Venite alla danza… concerto de laReverdie, ensemble italiano di riferimento internazionale per la musica medievale, che con lo spettacolo in programma festeggia i quarant’anni di attività.
Per l’occasione le musiciste di laReverdie: Claudia Caffagni, voce, liuto, salterio; Livia Caffagni, voce, flauti, viella; Elisabetta de Mircovich, voce, ribeca, viella, symphonia, saranno accompagnate da storici collaboratori e giovani talenti. Tra questi, Christophe Deslignes, considerato uno dei pionieri dell’organetto; Doron David Sherwin, cornettista di fama internazionale; Paola Erdas, cembalista dai molteplici interessi e dal repertorio ampio e poco convenzionale.
E poi ancora, Stefano Maffioletti, voce; Federico Rossignoli, scacciapensieri; Lorenzo d’Erasmo, tamburi a cornice, percussioni, scacciapensieri; Teodora Tommasi, voce, flauti, arpa; Matteo Zenatti, voce, arpa, tamburello.
Dal 1986 a oggi l’ensemble ha esplorato moltissimi repertori vocali e strumentali tra l’XII e il XV secolo, ma non si era mai cimentato in un programma completamente dedicato alle danze. Il tema della danza permette di attraversare il Medioevo in lungo e in largo, entrando nei monasteri, nel mondo della devozione popolare, dell’intrattenimento di corte e di piazza. La danza aveva funzione celebrativa della gioia di vivere ed era presente nelle diverse manifestazioni della vita quotidiana, sempre come forma di condivisione sociale.
I repertori sono i più vari: dalle danze sacre duecentesche alle laudi-ballate italiane o alle danze di pellegrinaggio contenute nel Livre Vermeil de Montserrat, dalle ballate italiane ai virelai e rondelli francesi, fino alle istampitte francesi e italiane.
Un programma che sfata l’idea che la musica per danza fosse musica solo strumentale.


ore 18
Ingresso intero 20 euro, ridotto 15 euro
Biglietti e abbonamenti acquistabili anche con Bonus docenti (solo online)
Prevendita
presso la sede della Fondazione Benetton, via Cornarotta 7, Treviso, (lunedì–venerdì, ore 9-13 / 14-17), sul luogo dell’evento due ore prima dell’inizio, o su www.liveticket.it
È possibile acquistare anche uno speciale abbonamento per i prossimi quattro concerti.
Landscapes, rassegna di musica e teatro, promossa dalla Fondazione Benetton e da almamusica433, prosegue domenica 15 marzo alle ore 18, con Venite alla danza… concerto de laReverdie, ensemble italiano di riferimento internazionale per la musica medievale, che con lo spettacolo in programma festeggia i quarant’anni di attività.
Per l’occasione le musiciste di laReverdie: Claudia Caffagni, voce, liuto, salterio; Livia Caffagni, voce, flauti, viella; Elisabetta de Mircovich, voce, ribeca, viella, symphonia, saranno accompagnate da storici collaboratori e giovani talenti. Tra questi, Christophe Deslignes, considerato uno dei pionieri dell’organetto; Doron David Sherwin, cornettista di fama internazionale; Paola Erdas, cembalista dai molteplici interessi e dal repertorio ampio e poco convenzionale.
E poi ancora, Stefano Maffioletti, voce; Federico Rossignoli, scacciapensieri; Lorenzo d’Erasmo, tamburi a cornice, percussioni, scacciapensieri; Teodora Tommasi, voce, flauti, arpa; Matteo Zenatti, voce, arpa, tamburello.
Dal 1986 a oggi l’ensemble ha esplorato moltissimi repertori vocali e strumentali tra l’XII e il XV secolo, ma non si era mai cimentato in un programma completamente dedicato alle danze. Il tema della danza permette di attraversare il Medioevo in lungo e in largo, entrando nei monasteri, nel mondo della devozione popolare, dell’intrattenimento di corte e di piazza. La danza aveva funzione celebrativa della gioia di vivere ed era presente nelle diverse manifestazioni della vita quotidiana, sempre come forma di condivisione sociale.
I repertori sono i più vari: dalle danze sacre duecentesche alle laudi-ballate italiane o alle danze di pellegrinaggio contenute nel Livre Vermeil de Montserrat, dalle ballate italiane ai virelai e rondelli francesi, fino alle istampitte francesi e italiane.
Un programma che sfata l’idea che la musica per danza fosse musica solo strumentale.