L’ultima conferenza correlata alla mostra La geografia serve a fare la guerra? prevede l’intervento di Paolo Pozzato, storico militare, che indagherà il ruolo svolto dal fiume Piave nella Grande Guerra. Nessun elemento geografico assunse più o anche solo come il Piave la caratteristica di simbolo. Simbolo della difesa, della resistenza e infine della riscossa, per gli italiani e i loro alleati, di fine di un sogno, di sacrificio glorioso quanto inutile e infine di una fine per lo più incomprensibile per le forze dell’Impero austro-ungarico.
Non è esagerato affermare che, nell’ultimo anno di guerra, questo fiume divenne una sorta di laboratorio di quella catastrofe-originaria che la Prima Guerra Mondiale rappresentò per il xx secolo e in particolare per le vicende dell’Europa in questo secolo. Alle ore 16 è offerta la possibilità di una visita guidata all’esposizione (senza maggiorazione al prezzo del biglietto d’ingresso) con il curatore, Massimo Rossi (prenotazione obbligatoria, tel. 0422.5121).


L’ultima conferenza correlata alla mostra La geografia serve a fare la guerra? prevede l’intervento di Paolo Pozzato, storico militare, che indagherà il ruolo svolto dal fiume Piave nella Grande Guerra. Nessun elemento geografico assunse più o anche solo come il Piave la caratteristica di simbolo. Simbolo della difesa, della resistenza e infine della riscossa, per gli italiani e i loro alleati, di fine di un sogno, di sacrificio glorioso quanto inutile e infine di una fine per lo più incomprensibile per le forze dell’Impero austro-ungarico.
Non è esagerato affermare che, nell’ultimo anno di guerra, questo fiume divenne una sorta di laboratorio di quella catastrofe-originaria che la Prima Guerra Mondiale rappresentò per il xx secolo e in particolare per le vicende dell’Europa in questo secolo. Alle ore 16 è offerta la possibilità di una visita guidata all’esposizione (senza maggiorazione al prezzo del biglietto d’ingresso) con il curatore, Massimo Rossi (prenotazione obbligatoria, tel. 0422.5121).