Tre casi di cittadinanza attiva

Nell’ambito del progetto Luoghi di valore, la Fondazione propone un’occasione pubblica di riflessione attorno al significato del valore dei luoghi, per i cittadini, per gli amministratori, per gli studiosi, a partire da tre casi emblematici segnalati da cittadini attivi e impegnati per il futuro di questi paesaggi: le grave del Piave, minacciate dal progetto del nuovo casello autostradale di Santa Lucia di Piave; la conca di Bigonzo e il borgo La sega di Vittorio Veneto, sui quali incombe il tracciato del traforo di Santa Augusta; gli antichi vigneti del borgo Baver a Godega di Sant’Urbano, a rischio cementificazione.

Il modello “comitato”, superata la fase oppositiva, è oggi, nei nostri territori, l’unico in grado di dare voce agli abitanti?

Quanto contano realmente, nei processi decisionali relativi alle questioni territoriali, le aspirazioni e i desideri delle popolazioni?

E ancora, attraverso quali strumenti e in quale contesto i cittadini possono elaborare la loro “coscienza di luogo” ed essere poi ascoltati all’interno di un corretto modus operandi e non solo grazie a buone pratiche volontarie e occasionali?

Ne discuteranno: Simonetta Zanon (coordinamento del progetto Luoghi di valore), Tiziano Tempesta (dipartimento Territorio e Sistemi Agro Forestali, Università degli Studi di Padova), Loretta Bellussi (portavoce Comitato Tutela Paesaggio Veneto), Alessandro Mognol (portavoce Comitato no traforo

anas – si alternative), Roberto Netto (Associazione Culturale Borgo Baver).

Tre casi di cittadinanza attiva

Nell’ambito del progetto Luoghi di valore, la Fondazione propone un’occasione pubblica di riflessione attorno al significato del valore dei luoghi, per i cittadini, per gli amministratori, per gli studiosi, a partire da tre casi emblematici segnalati da cittadini attivi e impegnati per il futuro di questi paesaggi: le grave del Piave, minacciate dal progetto del nuovo casello autostradale di Santa Lucia di Piave; la conca di Bigonzo e il borgo La sega di Vittorio Veneto, sui quali incombe il tracciato del traforo di Santa Augusta; gli antichi vigneti del borgo Baver a Godega di Sant’Urbano, a rischio cementificazione.

Il modello “comitato”, superata la fase oppositiva, è oggi, nei nostri territori, l’unico in grado di dare voce agli abitanti?

Quanto contano realmente, nei processi decisionali relativi alle questioni territoriali, le aspirazioni e i desideri delle popolazioni?

E ancora, attraverso quali strumenti e in quale contesto i cittadini possono elaborare la loro “coscienza di luogo” ed essere poi ascoltati all’interno di un corretto modus operandi e non solo grazie a buone pratiche volontarie e occasionali?

Ne discuteranno: Simonetta Zanon (coordinamento del progetto Luoghi di valore), Tiziano Tempesta (dipartimento Territorio e Sistemi Agro Forestali, Università degli Studi di Padova), Loretta Bellussi (portavoce Comitato Tutela Paesaggio Veneto), Alessandro Mognol (portavoce Comitato no traforo

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