Nuovi e sorprendenti paesaggi emergono in tutta Europa mentre le popolazioni rurali invecchianoe scivolano a valle. Dove i terreni agricoli rimangono incoltisi reinsedia una natura autodeterminata: crescono alberi dove un tempo c’erano campi e i selvatici vagano liberi tra i ruderi. Distanti dall’attrazione dei nostri centri economici, le regioni marginalizzate stanno assistendo all’inizio di un crollo demografico e culturale. Interi stili di vita diventano storie, le storie diventano Storia e, a mano a mano che la città si espande, i ricordi cominciano a svanire.
Qualcosa però cresce dallespaccature della rovina, e tra le fessure di più grandi cambiamenti si incrociano storie minori:da un’abbandonata valle alpinaun paese ci offre, nel suo precario tentativo di sopravvivere, una serie di riflessioni sul nostro mutevole rapporto con la campagnae con il mondo naturale tutto.
Intervengono il registaChristopher Thomsone Mauro Varotto, docente di Geografia all’Università di Padova.


Nuovi e sorprendenti paesaggi emergono in tutta Europa mentre le popolazioni rurali invecchianoe scivolano a valle. Dove i terreni agricoli rimangono incoltisi reinsedia una natura autodeterminata: crescono alberi dove un tempo c’erano campi e i selvatici vagano liberi tra i ruderi. Distanti dall’attrazione dei nostri centri economici, le regioni marginalizzate stanno assistendo all’inizio di un crollo demografico e culturale. Interi stili di vita diventano storie, le storie diventano Storia e, a mano a mano che la città si espande, i ricordi cominciano a svanire.
Qualcosa però cresce dallespaccature della rovina, e tra le fessure di più grandi cambiamenti si incrociano storie minori:da un’abbandonata valle alpinaun paese ci offre, nel suo precario tentativo di sopravvivere, una serie di riflessioni sul nostro mutevole rapporto con la campagnae con il mondo naturale tutto.
Intervengono il registaChristopher Thomsone Mauro Varotto, docente di Geografia all’Università di Padova.