Soundscapes

giovedì 22 Febbraio 2024 — venerdì 23 Febbraio 2024

Il programma dell’edizione 2024 delle Giornate internazionali di studio sul paesaggio, Soundscapes. L’esperienza del silenzio e del suono nel paesaggio, propone una riflessione sulla dimensione sonora dei paesaggi, in tutte le sue declinazioni – suono, rumore, musica, voci, silenzi – e a partire dalle diverse prospettive culturali – ecologia, paesaggio, arte dei giardini, architettura, filosofia, pedagogia, letteratura, cinema – attorno alle quali, fin dalla fine degli anni ’60, hanno preso forma i soundscape studies.

Di fronte all’emergenza ambientale che stiamo vivendo e alla sempre crescente pressione del mondo umano su quello non umano, i dispositivi di composizione e di ascolto diventano modi di prestare attenzione agli esseri viventi e offrono strumenti efficaci per riconoscere e misurare gli effetti della crisi climatica sulla biodiversità. D’altro canto, sul versante dell’intervento sui luoghi, teorie e pratiche dimostrano che l’esplorazione dell’ambiente sonoro attraverso installazioni, performance e progetti acustici permette di sviluppare un approccio sensibile che può contribuire in modo significativo a orientare le trasformazioni e la cura del paesaggio e del giardino, oltre che dell’ambito urbano.

Parallelamente, anche la consapevolezza del ruolo del silenzio nell’evoluzione, nel comportamento animale e nell’ecologia, la conservazione di specifici soundascapes, la difesa degli ecosistemi dall’inquinamento acustico e l’incremento della presenza di luoghi di tranquillità nelle zone urbanizzate, sono tutti concetti che, in una prospettiva di futuro sostenibile, non possono più essere ignorati.

Le Giornate di studio saranno precedute, venerdì 16 febbraio, dalla conferenza online di anteprima Suoni fragili e selvaggi. Ascoltare oltre la superficie con David George Haskell.

Soundscapes

giovedì 22 Febbraio 2024 — venerdì 23 Febbraio 2024

Il programma dell’edizione 2024 delle Giornate internazionali di studio sul paesaggio, Soundscapes. L’esperienza del silenzio e del suono nel paesaggio, propone una riflessione sulla dimensione sonora dei paesaggi, in tutte le sue declinazioni – suono, rumore, musica, voci, silenzi – e a partire dalle diverse prospettive culturali – ecologia, paesaggio, arte dei giardini, architettura, filosofia, pedagogia, letteratura, cinema – attorno alle quali, fin dalla fine degli anni ’60, hanno preso forma i soundscape studies.

Di fronte all’emergenza ambientale che stiamo vivendo e alla sempre crescente pressione del mondo umano su quello non umano, i dispositivi di composizione e di ascolto diventano modi di prestare attenzione agli esseri viventi e offrono strumenti efficaci per riconoscere e misurare gli effetti della crisi climatica sulla biodiversità. D’altro canto, sul versante dell’intervento sui luoghi, teorie e pratiche dimostrano che l’esplorazione dell’ambiente sonoro attraverso installazioni, performance e progetti acustici permette di sviluppare un approccio sensibile che può contribuire in modo significativo a orientare le trasformazioni e la cura del paesaggio e del giardino, oltre che dell’ambito urbano.

Parallelamente, anche la consapevolezza del ruolo del silenzio nell’evoluzione, nel comportamento animale e nell’ecologia, la conservazione di specifici soundascapes, la difesa degli ecosistemi dall’inquinamento acustico e l’incremento della presenza di luoghi di tranquillità nelle zone urbanizzate, sono tutti concetti che, in una prospettiva di futuro sostenibile, non possono più essere ignorati.

Le Giornate di studio saranno precedute, venerdì 16 febbraio, dalla conferenza online di anteprima Suoni fragili e selvaggi. Ascoltare oltre la superficie con David George Haskell.

Programma

Prima giornata

Giovedì 22 febbraio

ore 10-10.30

Apertura, introduzione, Luigi Latini e Simonetta Zanon, curatori delle giornate di studio sul paesaggio

 

ore 10.30-13.30

I silenzi geografici, Joan Nogué, professore di Geografia Umana, Università di Girona

Il ruolo dell’Ecoacustica nell’Ecologia della conservazione, Almo Farina, professore onorario di Ecologia, Università di Urbino

La dimensione acustica del paesaggio, Christophe Girot, professore di Architettura del Paesaggio, ETH Zürich

 

ore 15-17.30

Su paesaggio e rappresentazione: dalle origini ottico-prospettiche alle osservazioni acustiche, Francesco Bergamo, ricercatore in Disegno, Università Iuav di Venezia

Per chi suona il paesaggio sonoro?, Nicola Di Croce, sound artist, Marie Sklodowska-Curie Fellow presso Università Iuav di Venezia

Città sane e aree di quiete. Politiche e pratiche per lo sviluppo urbano sostenibile, Antonella Radicchi, architetta e urbanista, esperta indipendente per l’European Research Executive Agency e per l’European Urban Initiative

 

ore 17.30

Dusk Chorus

proiezione del film di Nika Šaravanja e Alessandro D’Emilia (Italia, 2017, 62’)

basato sul progetto Fragments of Extinction di David Monacchi

introduce David Monacchi (compositore, Conservatorio Statale di Pesaro)

Seconda giornata

Venerdì 23 febbraio

ore 10-13

Attraversare il margine, ascoltare la ruralità, Leandro Pisano, curatore e ricercatore indipendente

“Sileo”. Il grado zero del paesaggio nella relazione educativa, Lorena Rocca, professoressa di Geografia Umana e Didattica della Geografia, Università di Padova / Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana

“Un suono in estinzione”: un progetto tra arte, scienza e divulgazione, Sergio Maggioni (in arte NEUNAU), sound designer e ricercatore, e Filippo Rosati, presidente della piattaforma artistica Umanesimo Artificiale, introduce Matteo Vianello, ricercatore indipendente, borsista 2023 in Fondazione

 

ore 15-18

Suono, silenzio, rumore e … musica in una foresta, Jérôme Sueur, professore di Ecologia, Museo Nazionale di Storia Naturale, Parigi

Starfield Simulation, progetti di arte sonora site-specific nel Parco di Scania, Frans Gillberg, architetto paesaggista, Malmö

“Faire-jardin”, costruire un approccio transdisciplinare, Diane Schuh, architetta paesaggista, musicista, Parigi

Giardini sonori, Nadine Schütz, architetta del suono, compositrice di paesaggi sonori, Parigi/Zurigo

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