ore 17.30
Ingresso libero
Gli spettatori saranno accolti con una cioccolata calda dalle ore 17 nel cortile della chiesa di San Teonisto.
Si ringrazia la pasticceria Max di Treviso.
Nei giorni precedenti il Natale era tradizione, anche nei nostri paesi, celebrare la Festa che arrivava intonando La Ciara Stea.
Cantori e musicisti giravano cantando i repertori tradizionali del Natale popolare, accompagnati da bambini vestiti da Re Magi e dalla Stella che annuncia la nascita del Bambino Gesù.
Il programma, che vedrà protagonista l’ensemble cadorino Na Fuoia, è dedicato interamente al Natale, alla riscoperta di questi repertori natalizi, cantati e strumentali, che arrivano dalla notte dei tempi, composti per ricordare e festeggiare la nascita di Gesù Cristo, e raccolti direttamente dagli ultimi suonatori tradizionali.
Nel concerto proposto l’incontro fra i generi musicali classico, antico e folk creerà un fortissimo momento di suggestione e condurrà ancor di più nella tradizione dei giorni delle feste del Natale.
Il progetto Na fuoia rappresenta un ponte fra tradizione e modernità, nell’ottica di conservare e rinnovare la musica tradizionale delle Dolomiti bellunesi, ed è il risultato di più di vent’anni di ricerca e lavoro sulla tradizione musicale di quelle terre maestose e fragili, dichiarate nel 2009 patrimonio mondiale Unesco.


ore 17.30
Ingresso libero
Gli spettatori saranno accolti con una cioccolata calda dalle ore 17 nel cortile della chiesa di San Teonisto.
Si ringrazia la pasticceria Max di Treviso.
Nei giorni precedenti il Natale era tradizione, anche nei nostri paesi, celebrare la Festa che arrivava intonando La Ciara Stea.
Cantori e musicisti giravano cantando i repertori tradizionali del Natale popolare, accompagnati da bambini vestiti da Re Magi e dalla Stella che annuncia la nascita del Bambino Gesù.
Il programma, che vedrà protagonista l’ensemble cadorino Na Fuoia, è dedicato interamente al Natale, alla riscoperta di questi repertori natalizi, cantati e strumentali, che arrivano dalla notte dei tempi, composti per ricordare e festeggiare la nascita di Gesù Cristo, e raccolti direttamente dagli ultimi suonatori tradizionali.
Nel concerto proposto l’incontro fra i generi musicali classico, antico e folk creerà un fortissimo momento di suggestione e condurrà ancor di più nella tradizione dei giorni delle feste del Natale.
Il progetto Na fuoia rappresenta un ponte fra tradizione e modernità, nell’ottica di conservare e rinnovare la musica tradizionale delle Dolomiti bellunesi, ed è il risultato di più di vent’anni di ricerca e lavoro sulla tradizione musicale di quelle terre maestose e fragili, dichiarate nel 2009 patrimonio mondiale Unesco.