ore 18
Ingresso intero 20 euro
ridotto (under 26, over 65) 15 euro
Prevendita
in Fondazione Benetton, via Cornarotta 7, Treviso
(lunedì-venerdì, ore 9-13, 14-17);
nella chiesa di San Teonisto, via San Nicolò 31, Treviso
2 ore prima dell’evento;
o nel sito www.liveticket.it
La Fondazione Benetton e l’associazione culturale almamusica433 propongono tra marzo e luglio 2023 una rinnovata rassegna di musica, teatro, incontri per la città di Treviso.
La stagione 2023, con la direzione artistica di Stefano Trevisi, integra il repertorio classico e antico, al centro delle precedenti nove edizioni, con la musica jazz, il teatro civile, le performance nel paesaggio, dando spazio anche a incontri pubblici e podcast, rivolgendosi a un pubblico ampio ed eterogeneo.
Ad aprire la stagione, sabato 4 marzo, è Joel Frederiksen, bassista e liutista americano, che propone con l’Ensemble Phoenix Munich un viaggio, in chiave antica, tra le pagine della musica di Nick Drake e quelle dei compositori elisabettiani della golden age.
Scrive Joel Frederiksen: «Sono stato profondamente colpito dalla musica di Nick Drake fin dal primo momento in cui l’ho ascoltata nel 1982, appena 8 anni dopo la sua morte. La sua voce struggente, unita agli accompagnamenti articolati della sua chitarra, e i testi commoventi in canzoni come Time has told me mi hanno letteralmente parlato. Ho scoperto i compositori inglesi del tardo Rinascimento quando ero ancora una matricola al college. Il livello della loro poesia e il livello della loro musica mi hanno fatto percepire l’unione in una cosa estremamente semplice ma assolutamente ispirata. Mi misi a imparare le pagine di John Dowland, Thomas Campion e altri, accompagnandomi con il mio strumento dell’epoca, la chitarra.
L’idea di Requiem for a Pink Moon ha dovuto aspettare molto tempo. Di tanto in tanto, quando mi ritrovavo una chitarra tra le mani, mi mettevo a suonare Time has told me e ho notato come la gente reagiva alla musica di Nick. La sua è un’arte piena di malinconia, un sentimento e un concetto che lo accomuna ai cantautori dell’età elisabettiana. Ho continuato a incontrare persone di tutte le età che sapevano di Nick e alla fine è nata l’idea di un requiem. Più ci pensavo, più mi piaceva l’idea di mettere in dialogo canzoni e songs scritte a 400 anni di distanza le une dalle altre e, un po’ alla volta, la suggestione iniziò a prendere forma, ma sentivo il bisogno di trovare un vocabolario comune, di stabilire un modo di lavorare. La sfida era riuscire a rendere armoniosi repertori così diversi: dove la semplicità di una song di Dowland poteva essere ancor più arricchita da un accompagnamento nello stile di Drake, o una canzone di Nick poteva essere sviluppata con un complesso accompagnamento polifonico. E il tutto è arrivato in maniera così naturale!».
Con l’Ensemble Phoenix Munich:
Joel Frederiksen, basso, liuto, direzione, arrangiamenti
Colin Balzer, tenore, percussioni
Axel Wolf, liuto, tiorba
Domen Marinčič, viola da gamba


ore 18
Ingresso intero 20 euro
ridotto (under 26, over 65) 15 euro
Prevendita
in Fondazione Benetton, via Cornarotta 7, Treviso
(lunedì-venerdì, ore 9-13, 14-17);
nella chiesa di San Teonisto, via San Nicolò 31, Treviso
2 ore prima dell’evento;
o nel sito www.liveticket.it
La Fondazione Benetton e l’associazione culturale almamusica433 propongono tra marzo e luglio 2023 una rinnovata rassegna di musica, teatro, incontri per la città di Treviso.
La stagione 2023, con la direzione artistica di Stefano Trevisi, integra il repertorio classico e antico, al centro delle precedenti nove edizioni, con la musica jazz, il teatro civile, le performance nel paesaggio, dando spazio anche a incontri pubblici e podcast, rivolgendosi a un pubblico ampio ed eterogeneo.
Ad aprire la stagione, sabato 4 marzo, è Joel Frederiksen, bassista e liutista americano, che propone con l’Ensemble Phoenix Munich un viaggio, in chiave antica, tra le pagine della musica di Nick Drake e quelle dei compositori elisabettiani della golden age.
Scrive Joel Frederiksen: «Sono stato profondamente colpito dalla musica di Nick Drake fin dal primo momento in cui l’ho ascoltata nel 1982, appena 8 anni dopo la sua morte. La sua voce struggente, unita agli accompagnamenti articolati della sua chitarra, e i testi commoventi in canzoni come Time has told me mi hanno letteralmente parlato. Ho scoperto i compositori inglesi del tardo Rinascimento quando ero ancora una matricola al college. Il livello della loro poesia e il livello della loro musica mi hanno fatto percepire l’unione in una cosa estremamente semplice ma assolutamente ispirata. Mi misi a imparare le pagine di John Dowland, Thomas Campion e altri, accompagnandomi con il mio strumento dell’epoca, la chitarra.
L’idea di Requiem for a Pink Moon ha dovuto aspettare molto tempo. Di tanto in tanto, quando mi ritrovavo una chitarra tra le mani, mi mettevo a suonare Time has told me e ho notato come la gente reagiva alla musica di Nick. La sua è un’arte piena di malinconia, un sentimento e un concetto che lo accomuna ai cantautori dell’età elisabettiana. Ho continuato a incontrare persone di tutte le età che sapevano di Nick e alla fine è nata l’idea di un requiem. Più ci pensavo, più mi piaceva l’idea di mettere in dialogo canzoni e songs scritte a 400 anni di distanza le une dalle altre e, un po’ alla volta, la suggestione iniziò a prendere forma, ma sentivo il bisogno di trovare un vocabolario comune, di stabilire un modo di lavorare. La sfida era riuscire a rendere armoniosi repertori così diversi: dove la semplicità di una song di Dowland poteva essere ancor più arricchita da un accompagnamento nello stile di Drake, o una canzone di Nick poteva essere sviluppata con un complesso accompagnamento polifonico. E il tutto è arrivato in maniera così naturale!».
Con l’Ensemble Phoenix Munich:
Joel Frederiksen, basso, liuto, direzione, arrangiamenti
Colin Balzer, tenore, percussioni
Axel Wolf, liuto, tiorba
Domen Marinčič, viola da gamba