venerdì 14 giugno ore 21
ingresso unico 10 euro
prevendita in Fondazione (lun–ven 9/13, 14/18)
o nel sito www.liveticket.it
sabato 15 giugno
tre repliche alle ore 18, alle 19 e alle 20
ingresso libero
Vi informiamo che i posti disponibili per le tre repliche sono terminati.
Gli appuntamenti si svolgeranno nella piazza delle Prigioni (dietro l’ex tribunale di Treviso, ora sede di Edizione srl in piazza Duomo 19) che torna così ad aprirsi alla città.
Da una semplice situazione di tutti i giorni, quotidiana quanto insignificante, spesso può nascere la magia del vivere oppure il suo contrario.
Da un fatto in apparenza banale, un uomo o una donna possono rinascere e avere la loro rivincita sulla vita che a volte gira le spalle e fa incespicare. In alcuni giochi, come a teatro, può accadere che l’avversario conceda la rivincita, conceda di sfidare la sorte e magari ribaltarla, capovolgerla.
Da queste riflessioni e dallo stimolo offerto da tre grandi maestri come Raymond Queneau, Giorgio Gaber e Pino Roveredo nascono Quotidiani Cambiamenti, due serate di musica e teatro davvero speciali, a cura di Fondazione Benetton Studi Ricerche, Teatro del Pane, CPIA Alberto Manzi-Centro Provinciale Istruzione Adulti e Casa Circondariale di Treviso.
La prima, I Signori G, in programma venerdì 14 giugno alle ore 21, propone un concerto–spettacolo di Mirko Artuso, dedicato a Giorgio Gaber e alla sua straordinaria visione delle faccende umane, con i Flexus (Gianluca Magnani, voce, chitarre acustiche e elettriche; Daniele Brignone, basso elettrico e acustico; Enrico Sartori, batteria, percussioni e cori; Davide Vicari, sax, pianoforte, melodica, flauti) e con tre attori che del teatro civile hanno fatto la loro cifra artistica: Giuliana Musso, Mirko Artuso, Bruno Lovadina.
La seconda serata, sabato 15 giugno (in programmatre repliche alle ore 18, alle 19 e alle 20), è dedicata a Esercizi di Stile di Raymond Queneau e al rapporto umano instaurato nel corso degli ultimi mesi con i detenuti della Casa Circondariale di Treviso durante il laboratorio teatrale condotto da Mirko Artuso e Bruno Lovadina. E saranno proprio loro, gli allievi attori della Casa Circondariale, i protagonisti dello spettacolo (regia di Mirko Artuso,musiche di Sergio Marchesini e Matteo Artuso), con gli attori Bruno Lovadina, Marco Guzzonato, Mirko Artuso e la partecipazione straordinaria dello scrittore e poeta triestino Pino Roveredo.
Dall’esperienza del laboratorio è nato infatti questo divertimento teatrale per una location davvero singolare: un autobus di linea sarà l’ambientazione in cui il pubblico si troverà a stretto contatto con i diversi personaggi che interpreteranno i racconti del quotidiano narrati da Queneau. Una divertentissima sperimentazione sull’uso del linguaggio attraverso i vari protagonisti che via via racconteranno, canteranno, declameranno dal loro “punto di vista” lo stesso episodio di vita quotidiana, usando anche i dialetti della lingua italiana e incrociando passato e presente per mettere in scena quegli stupori, quei languori, quei linguaggi comici, teneri, strampalati, inverosimili.


venerdì 14 giugno ore 21
ingresso unico 10 euro
prevendita in Fondazione (lun–ven 9/13, 14/18)
o nel sito www.liveticket.it
sabato 15 giugno
tre repliche alle ore 18, alle 19 e alle 20
ingresso libero
Vi informiamo che i posti disponibili per le tre repliche sono terminati.
Gli appuntamenti si svolgeranno nella piazza delle Prigioni (dietro l’ex tribunale di Treviso, ora sede di Edizione srl in piazza Duomo 19) che torna così ad aprirsi alla città.
Da una semplice situazione di tutti i giorni, quotidiana quanto insignificante, spesso può nascere la magia del vivere oppure il suo contrario.
Da un fatto in apparenza banale, un uomo o una donna possono rinascere e avere la loro rivincita sulla vita che a volte gira le spalle e fa incespicare. In alcuni giochi, come a teatro, può accadere che l’avversario conceda la rivincita, conceda di sfidare la sorte e magari ribaltarla, capovolgerla.
Da queste riflessioni e dallo stimolo offerto da tre grandi maestri come Raymond Queneau, Giorgio Gaber e Pino Roveredo nascono Quotidiani Cambiamenti, due serate di musica e teatro davvero speciali, a cura di Fondazione Benetton Studi Ricerche, Teatro del Pane, CPIA Alberto Manzi-Centro Provinciale Istruzione Adulti e Casa Circondariale di Treviso.
La prima, I Signori G, in programma venerdì 14 giugno alle ore 21, propone un concerto–spettacolo di Mirko Artuso, dedicato a Giorgio Gaber e alla sua straordinaria visione delle faccende umane, con i Flexus (Gianluca Magnani, voce, chitarre acustiche e elettriche; Daniele Brignone, basso elettrico e acustico; Enrico Sartori, batteria, percussioni e cori; Davide Vicari, sax, pianoforte, melodica, flauti) e con tre attori che del teatro civile hanno fatto la loro cifra artistica: Giuliana Musso, Mirko Artuso, Bruno Lovadina.
La seconda serata, sabato 15 giugno (in programmatre repliche alle ore 18, alle 19 e alle 20), è dedicata a Esercizi di Stile di Raymond Queneau e al rapporto umano instaurato nel corso degli ultimi mesi con i detenuti della Casa Circondariale di Treviso durante il laboratorio teatrale condotto da Mirko Artuso e Bruno Lovadina. E saranno proprio loro, gli allievi attori della Casa Circondariale, i protagonisti dello spettacolo (regia di Mirko Artuso,musiche di Sergio Marchesini e Matteo Artuso), con gli attori Bruno Lovadina, Marco Guzzonato, Mirko Artuso e la partecipazione straordinaria dello scrittore e poeta triestino Pino Roveredo.
Dall’esperienza del laboratorio è nato infatti questo divertimento teatrale per una location davvero singolare: un autobus di linea sarà l’ambientazione in cui il pubblico si troverà a stretto contatto con i diversi personaggi che interpreteranno i racconti del quotidiano narrati da Queneau. Una divertentissima sperimentazione sull’uso del linguaggio attraverso i vari protagonisti che via via racconteranno, canteranno, declameranno dal loro “punto di vista” lo stesso episodio di vita quotidiana, usando anche i dialetti della lingua italiana e incrociando passato e presente per mettere in scena quegli stupori, quei languori, quei linguaggi comici, teneri, strampalati, inverosimili.