Piazze e pianure che son tutte un giardino

giovedì 10 Ottobre 2019

La Fondazione torna a Palermo con l’incontro Piazze e pianure che son tutte un giardino (Ibn Giubayr, XII secolo) dedicato alle trasformazioni del castello di Maredolce, luogo magico della città, dimenticato per decenni, e tornato a nuova vita grazie al lavoro della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Palermo, supportato dalla Fondazione con il Premio Carlo Scarpa assegnato nel 2015 e il workshop di progettazione Maredolce–La Favara. Un nuovo paesaggio per Brancaccio, svolto l’anno successivo.

Dell’evoluzione di Maredolce, del suo auspicato futuro inserimento nel percorso arabo normanno già nella lista Unesco, anche in relazione alle vicende di altri siti quali il Palazzo Reale, la villa di Napoli e la Zisa, si parlerà in un luogo altrettanto simbolico della volontà della città di Palermo di riappropriarsi del suo patrimonio culturale: lo storico Teatro Bellini, affacciato sulla piazzetta dietro il Municipio, chiuso da decenni e ora rianimato dalla cooperativa Terradamare, già protagonista della rinascita del quartiere Ballarò.

 

Interverranno: Giuseppe Barbera, Università di Palermo; Lina Bellanca, Soprintendente Regionale; Luciano Maria D’Angelo, ATS Maredolce Verde; Stefano Vassallo, Museo archeologico A. Salinas; Maria Andaloro, Università della Tuscia;Michele Buffa, Osservatorio Regionale del Paesaggio; Aurelio Angelini, Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia. Conclusioni a curadel sindaco di Palermo,Leoluca Orlando. Modera l’incontro Marco Tamaro, Fondazione Benetton.

Piazze e pianure che son tutte un giardino

giovedì 10 Ottobre 2019

La Fondazione torna a Palermo con l’incontro Piazze e pianure che son tutte un giardino (Ibn Giubayr, XII secolo) dedicato alle trasformazioni del castello di Maredolce, luogo magico della città, dimenticato per decenni, e tornato a nuova vita grazie al lavoro della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Palermo, supportato dalla Fondazione con il Premio Carlo Scarpa assegnato nel 2015 e il workshop di progettazione Maredolce–La Favara. Un nuovo paesaggio per Brancaccio, svolto l’anno successivo.

Dell’evoluzione di Maredolce, del suo auspicato futuro inserimento nel percorso arabo normanno già nella lista Unesco, anche in relazione alle vicende di altri siti quali il Palazzo Reale, la villa di Napoli e la Zisa, si parlerà in un luogo altrettanto simbolico della volontà della città di Palermo di riappropriarsi del suo patrimonio culturale: lo storico Teatro Bellini, affacciato sulla piazzetta dietro il Municipio, chiuso da decenni e ora rianimato dalla cooperativa Terradamare, già protagonista della rinascita del quartiere Ballarò.

 

Interverranno: Giuseppe Barbera, Università di Palermo; Lina Bellanca, Soprintendente Regionale; Luciano Maria D’Angelo, ATS Maredolce Verde; Stefano Vassallo, Museo archeologico A. Salinas; Maria Andaloro, Università della Tuscia;Michele Buffa, Osservatorio Regionale del Paesaggio; Aurelio Angelini, Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia. Conclusioni a curadel sindaco di Palermo,Leoluca Orlando. Modera l’incontro Marco Tamaro, Fondazione Benetton.

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