La Fondazione presenta il volume Metti via quel cellulare. Un papà. Due figli. Una rivoluzione (Mondadori, 2017) scritto da Aldo Cazzullo, inviato ed editorialista del «Corriere della Sera»,con i figli Rossana e Francesco Cazzullo Maletto.
L’autore si rivolge ai figli e a tutti i ragazzi: li invita a non confondere la vita virtuale con quella reale, a non bruciarsi davanti ai videogame, a non andare sempre in giro con le cuffiette, a non rinunciareai libri, al cinema, ai concerti, al teatro; e soprattutto a salvare i rapporti umani con i parenti e i professori, la gioia della conversazione vera e non attraversole chat e le faccine. I suoi figli rispondono spiegando al padre e a tutti gli adulti il rapporto della loro generazione con il telefonino e la rete: che consente di vivere una vita più ricca, di conoscere persone nuove, di mettere lo studente al centro della scuola, di leggere i classici.
Ne nasce un dialogo serrato sui rischi e sulle opportunità del nostro tempo: la cattiveria online, gli youtuber e l’elogio dell’ignoranza, i cyberbulli,gli idoli del web, i padroni delle anime da Facebook ad Amazon, l’educazione sentimentale affidata a YouPorn, i nuovi politici da Trump a Grillo,sino all’uomo artificiale; ma anche le possibilitàdei social, i nonni che imparano a usare le chatper parlare coi nipoti, la rivolta contro le dittature, la nascita di una gioventù globale unita dalla rete.
Aldo Cazzullo interverrà alla serata e discuterà dei temi trattati nel volume con Alessandro Russello, direttore del quotidiano «Corriere del Veneto».


La Fondazione presenta il volume Metti via quel cellulare. Un papà. Due figli. Una rivoluzione (Mondadori, 2017) scritto da Aldo Cazzullo, inviato ed editorialista del «Corriere della Sera»,con i figli Rossana e Francesco Cazzullo Maletto.
L’autore si rivolge ai figli e a tutti i ragazzi: li invita a non confondere la vita virtuale con quella reale, a non bruciarsi davanti ai videogame, a non andare sempre in giro con le cuffiette, a non rinunciareai libri, al cinema, ai concerti, al teatro; e soprattutto a salvare i rapporti umani con i parenti e i professori, la gioia della conversazione vera e non attraversole chat e le faccine. I suoi figli rispondono spiegando al padre e a tutti gli adulti il rapporto della loro generazione con il telefonino e la rete: che consente di vivere una vita più ricca, di conoscere persone nuove, di mettere lo studente al centro della scuola, di leggere i classici.
Ne nasce un dialogo serrato sui rischi e sulle opportunità del nostro tempo: la cattiveria online, gli youtuber e l’elogio dell’ignoranza, i cyberbulli,gli idoli del web, i padroni delle anime da Facebook ad Amazon, l’educazione sentimentale affidata a YouPorn, i nuovi politici da Trump a Grillo,sino all’uomo artificiale; ma anche le possibilitàdei social, i nonni che imparano a usare le chatper parlare coi nipoti, la rivolta contro le dittature, la nascita di una gioventù globale unita dalla rete.
Aldo Cazzullo interverrà alla serata e discuterà dei temi trattati nel volume con Alessandro Russello, direttore del quotidiano «Corriere del Veneto».