ore 9.30-13.30
Seminario a ingresso libero
ore 17
cerimonia pubblica al Teatro Comunale di Treviso
ore 9.30-13.30
Il seminario dedicato alla ventiseiesima edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, Maredolce-La Favara, è un’occasione per conoscere più da vicino, con un gruppo di esperti provenienti da diversi ambiti disciplinari (paesaggistico, botanico, storico, letterario, agronomico, geologico, urbanistico, architettonico, archeologico, sociale e umanistico…), il luogo e la sua storia, le sue peculiarità naturali e culturali, il contesto sociale e le sue prospettive.
Apertura e coordinamento a cura di Patrizia Boschiero e Luigi Latini;
Francesca Corrao (Università di Roma luiss), La Sicilia arabo-normanna. Contesto storico e letterario alle origini della Favara;
José Tito Rojo (Università di Granada), Il lago della Favara e il suo contesto: acqua e architetture nell’Occidente musulmano;
Giuseppe Barbera (Università di Palermo), Maredolce-La Favara, i siti arabo-normanni e il paesaggio della Conca d’Oro;
Lina Bellanca (Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo), Il recupero della Favara nella storia recente e nei progetti;
Pietro Todaro (geologo, Palermo), Geomorfologia, idrologia e idraulica dell’antica Favara di Maredolce;
Stefano Vassallo (Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo), Archeologia nel “castello” di Maredolce-La Favara;
Ferdinando Trapani (Università di Palermo), Palermo, quartiere Brancaccio. Sviluppo urbanistico e problematiche attuali;
Ferdinando Siringo (Liceo Danilo Dolci di Palermo), La Favara e la vita del quartiere. Educazione, partecipazione, bene comune.
Partecipano inoltre Maria Elena Volpes (Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo), altri testimoni provenienti da Palermo e il Comitato scientifico della Fondazione.
ore 17
Cerimonia pubblica
Luigi Latini, presidente del comitato scientifico, introduce il tema della XXVI edizione.
Viene proiettato il film documentario Maredolce-La Favara. Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2015 realizzato da Davide Gambino per la Fondazione Benetton Studi Ricerche. Fa seguito la lettura della motivazione del premio, a cura di Giuseppe Barbera, membro del comitato scientifico, e Patrizia Boschiero, coordinatrice delle attività del Premio.
Lina Bellanca, in rappresentanza del gruppo di lavoro della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo, riceve il sigillo di Carlo Scarpa.
Seguono brevi testimonianze di Lina Bellanca, Maria Elena Volpes, Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo, e Domenico Luciani, membro onorario del comitato scientifico, ideatore e responsabile del Premio Carlo Scarpa dal 1990 al 2014. È previsto un saluto di Giovanni Manildo, Sindaco di Treviso.
Mimmo Cuticchio dedica a Maredolce-La Favara il suo “cunto” del Gran duello di Orlando e Ferraù nel Bosco della Foglia.
La cerimonia, aperta a tutti i cittadini, si conclude con un saluto di Marco Tamaro, direttore della Fondazione Benetton, un brindisi sul palco del teatro e la distribuzione del dossier monografico pubblicato in occasione della XXVI edizione del Premio.


ore 9.30-13.30
Seminario a ingresso libero
ore 17
cerimonia pubblica al Teatro Comunale di Treviso
ore 9.30-13.30
Il seminario dedicato alla ventiseiesima edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, Maredolce-La Favara, è un’occasione per conoscere più da vicino, con un gruppo di esperti provenienti da diversi ambiti disciplinari (paesaggistico, botanico, storico, letterario, agronomico, geologico, urbanistico, architettonico, archeologico, sociale e umanistico…), il luogo e la sua storia, le sue peculiarità naturali e culturali, il contesto sociale e le sue prospettive.
Apertura e coordinamento a cura di Patrizia Boschiero e Luigi Latini;
Francesca Corrao (Università di Roma luiss), La Sicilia arabo-normanna. Contesto storico e letterario alle origini della Favara;
José Tito Rojo (Università di Granada), Il lago della Favara e il suo contesto: acqua e architetture nell’Occidente musulmano;
Giuseppe Barbera (Università di Palermo), Maredolce-La Favara, i siti arabo-normanni e il paesaggio della Conca d’Oro;
Lina Bellanca (Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo), Il recupero della Favara nella storia recente e nei progetti;
Pietro Todaro (geologo, Palermo), Geomorfologia, idrologia e idraulica dell’antica Favara di Maredolce;
Stefano Vassallo (Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo), Archeologia nel “castello” di Maredolce-La Favara;
Ferdinando Trapani (Università di Palermo), Palermo, quartiere Brancaccio. Sviluppo urbanistico e problematiche attuali;
Ferdinando Siringo (Liceo Danilo Dolci di Palermo), La Favara e la vita del quartiere. Educazione, partecipazione, bene comune.
Partecipano inoltre Maria Elena Volpes (Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo), altri testimoni provenienti da Palermo e il Comitato scientifico della Fondazione.
ore 17
Cerimonia pubblica
Luigi Latini, presidente del comitato scientifico, introduce il tema della XXVI edizione.
Viene proiettato il film documentario Maredolce-La Favara. Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2015 realizzato da Davide Gambino per la Fondazione Benetton Studi Ricerche. Fa seguito la lettura della motivazione del premio, a cura di Giuseppe Barbera, membro del comitato scientifico, e Patrizia Boschiero, coordinatrice delle attività del Premio.
Lina Bellanca, in rappresentanza del gruppo di lavoro della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo, riceve il sigillo di Carlo Scarpa.
Seguono brevi testimonianze di Lina Bellanca, Maria Elena Volpes, Soprintendente per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo, e Domenico Luciani, membro onorario del comitato scientifico, ideatore e responsabile del Premio Carlo Scarpa dal 1990 al 2014. È previsto un saluto di Giovanni Manildo, Sindaco di Treviso.
Mimmo Cuticchio dedica a Maredolce-La Favara il suo “cunto” del Gran duello di Orlando e Ferraù nel Bosco della Foglia.
La cerimonia, aperta a tutti i cittadini, si conclude con un saluto di Marco Tamaro, direttore della Fondazione Benetton, un brindisi sul palco del teatro e la distribuzione del dossier monografico pubblicato in occasione della XXVI edizione del Premio.
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