Luigi Coletti e l’Associazione per il Patrimonio artistico trevigiano

martedì 21 Marzo 2017

Nel 1908 viene istituita, anche a Treviso, l’Associazione per il Patrimonio artistico trevigiano, presieduta da Luigi Coletti e ricordata spesso più brevemente dalle cronache come “Amici dei monumenti”.

Il ruolo che ebbe Coletti, con l’Associazione, fu fondamentale per la tutela dei beni artistici del territorio. Partecipò anche attivamente alle operazioni di salvataggio delle opere d’arte e fu promotore e responsabile dei più importanti restauri a Treviso.

 

Nell’archivio Coletti, conservato in Fondazione Benetton, numerosi documenti testimoniano le sue battaglie fino al 1940: lo statuto dell’Associazione, i verbali delle riunioni, fascicoli che riguardano memorabili interventi come quelli sul Battistero di San Giovanni, sulla Loggia dei Cavalieri, sulla chiesa di San Vito e Santa Lucia, sulle mura civiche, e il carteggio che racconta la riapertura del tempio di San Francesco, forse il suo più grande successo. I ritagli di stampa che Coletti ha raccolto e conservato nel suo archivio dimostrano l’intensa attività dell’Associazione: i viaggi e le numerose uscite, a cura di Coletti, alla scoperta delle bellezze di Treviso, soprattutto delle sue facciate affrescate.

Impegno, dedizione e attività che vedono il naturale prosieguo nell’Associazione Amici dei Musei e Monumenti di Treviso.

Ne parleranno Eugenio Manzato e Chiara Voltarel, storici dell’arte.

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Nel 1908 viene istituita, anche a Treviso, l’Associazione per il Patrimonio artistico trevigiano, presieduta da Luigi Coletti e ricordata spesso più brevemente dalle cronache come “Amici dei monumenti”.

Il ruolo che ebbe Coletti, con l’Associazione, fu fondamentale per la tutela dei beni artistici del territorio. Partecipò anche attivamente alle operazioni di salvataggio delle opere d’arte e fu promotore e responsabile dei più importanti restauri a Treviso.

 

Nell’archivio Coletti, conservato in Fondazione Benetton, numerosi documenti testimoniano le sue battaglie fino al 1940: lo statuto dell’Associazione, i verbali delle riunioni, fascicoli che riguardano memorabili interventi come quelli sul Battistero di San Giovanni, sulla Loggia dei Cavalieri, sulla chiesa di San Vito e Santa Lucia, sulle mura civiche, e il carteggio che racconta la riapertura del tempio di San Francesco, forse il suo più grande successo. I ritagli di stampa che Coletti ha raccolto e conservato nel suo archivio dimostrano l’intensa attività dell’Associazione: i viaggi e le numerose uscite, a cura di Coletti, alla scoperta delle bellezze di Treviso, soprattutto delle sue facciate affrescate.

Impegno, dedizione e attività che vedono il naturale prosieguo nell’Associazione Amici dei Musei e Monumenti di Treviso.

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