Come ne L’uomo di Aran, in questo film il documentarista Flahertyha scelto di seguire, con il suo operatore Richard Leacock,la vita di una famiglia in un contesto naturale particolare, difficile e grandioso: nel 1934fu l’isola rocciosa tra l’Irlandae l’oceano Atlantico, nel 1948sono state le paludi della Louisiana, nel delta del Mississippi, dove la famiglia Latour affronta le insidie dell’acqua, alligatori compresi.
Agli abitatori, umani e selvatici,si aggiunge un nuovo arrivato,che lo spettatore scopreattraverso gli occhi del giovane Alex: una trivella petrolifera,che appare come un mastodontesilenzioso e che introduceuna nuova vicenda, destinataa spostare l’attenzione dall’idillio nella natura del cacciatore all’epopea del lavoro con grandi mezzi tecnici.
Questo incontro è la materia narrativa che Flaherty proponecon intensità drammatica, affidandosi alle immagini piùche alle parole e sottolineandola con la strepitosa musica di Virgil Thomson, basata su temi popolari.


Come ne L’uomo di Aran, in questo film il documentarista Flahertyha scelto di seguire, con il suo operatore Richard Leacock,la vita di una famiglia in un contesto naturale particolare, difficile e grandioso: nel 1934fu l’isola rocciosa tra l’Irlandae l’oceano Atlantico, nel 1948sono state le paludi della Louisiana, nel delta del Mississippi, dove la famiglia Latour affronta le insidie dell’acqua, alligatori compresi.
Agli abitatori, umani e selvatici,si aggiunge un nuovo arrivato,che lo spettatore scopreattraverso gli occhi del giovane Alex: una trivella petrolifera,che appare come un mastodontesilenzioso e che introduceuna nuova vicenda, destinataa spostare l’attenzione dall’idillio nella natura del cacciatore all’epopea del lavoro con grandi mezzi tecnici.
Questo incontro è la materia narrativa che Flaherty proponecon intensità drammatica, affidandosi alle immagini piùche alle parole e sottolineandola con la strepitosa musica di Virgil Thomson, basata su temi popolari.