ore 20.30
Ingresso libero
Agli iscritti all’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che ne faranno richiesta saranno riconosciuti i crediti formativi.
Prosegue con un nuovo appuntamento la rassegna Naturale inclinazione, ciclo di incontri pubblici dedicato alla cultura del giardino nel mondo contemporaneo, organizzato dalla Fondazione Benetton, a cura di Simonetta Zanon (responsabile progetti paesaggio).
Mercoledì 17 settembre alle 20.30 il regista Marco Zuin introdurrà la visione del film Le otto montagne di Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch (Italia/Belgio/Francia/Gran Bretagna, 2022, 147’).
Tratto dall’omonimo bestseller di Paolo Cognetti, Premio Strega 2017, il film racconta una storia di amicizia, di padri e di figli e delle scelte che facciamo nella vita che ci viene data, sullo sfondo di montagne da scalare fisicamente e psicologicamente. Pietro e Bruno hanno dodici anni quando le loro vite vengono a incrociarsi nel paese di montagna dove vive quest’ultimo, nei pieni anni ottanta dello spopolamento dei paesi a favore delle grandi città.
Il film ha vinto il premio della giuria al 75º Festival di Cannes, oltre a quattro David di Donatello, tra i quali quello per il miglior film.


ore 20.30
Ingresso libero
Agli iscritti all’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che ne faranno richiesta saranno riconosciuti i crediti formativi.
Prosegue con un nuovo appuntamento la rassegna Naturale inclinazione, ciclo di incontri pubblici dedicato alla cultura del giardino nel mondo contemporaneo, organizzato dalla Fondazione Benetton, a cura di Simonetta Zanon (responsabile progetti paesaggio).
Mercoledì 17 settembre alle 20.30 il regista Marco Zuin introdurrà la visione del film Le otto montagne di Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch (Italia/Belgio/Francia/Gran Bretagna, 2022, 147’).
Tratto dall’omonimo bestseller di Paolo Cognetti, Premio Strega 2017, il film racconta una storia di amicizia, di padri e di figli e delle scelte che facciamo nella vita che ci viene data, sullo sfondo di montagne da scalare fisicamente e psicologicamente. Pietro e Bruno hanno dodici anni quando le loro vite vengono a incrociarsi nel paese di montagna dove vive quest’ultimo, nei pieni anni ottanta dello spopolamento dei paesi a favore delle grandi città.
Il film ha vinto il premio della giuria al 75º Festival di Cannes, oltre a quattro David di Donatello, tra i quali quello per il miglior film.
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