Il film ha la struttura del poliziesco classico, di Hollywood, per capirci: sparizioni di personee ritrovamenti di cadaveri, cui segue l’inchiesta di due poliziotti, vecchio e giovane, fino alla spasmodica caccia a un serialkiller, prima che torni a colpire (impressionante la finale sequenza di inseguimento), ma le coordinate spazio-temporali imprimonoa La isla minima un fascinoe un’angoscia particolari, “perturbanti”.
La panoramicain verticale dell’inizio mostrail nitido labirinto dei canaliche solcano la zona della focedel Guadalquivir, nel parconazionale spagnolo Doñana, a sud di Siviglia (un analogo geografico del delta padano, così caroad Antonioni e a Mazzacurati),un paradiso degli uccelli migratori e un inferno per coloro che non possono partire, evadere, mentre l’epoca della vicenda è il 1980, negli anni della transizionedal franchismo alla Spagna democratica, con le ferite della dittatura ancora non rimarginate.


Il film ha la struttura del poliziesco classico, di Hollywood, per capirci: sparizioni di personee ritrovamenti di cadaveri, cui segue l’inchiesta di due poliziotti, vecchio e giovane, fino alla spasmodica caccia a un serialkiller, prima che torni a colpire (impressionante la finale sequenza di inseguimento), ma le coordinate spazio-temporali imprimonoa La isla minima un fascinoe un’angoscia particolari, “perturbanti”.
La panoramicain verticale dell’inizio mostrail nitido labirinto dei canaliche solcano la zona della focedel Guadalquivir, nel parconazionale spagnolo Doñana, a sud di Siviglia (un analogo geografico del delta padano, così caroad Antonioni e a Mazzacurati),un paradiso degli uccelli migratori e un inferno per coloro che non possono partire, evadere, mentre l’epoca della vicenda è il 1980, negli anni della transizionedal franchismo alla Spagna democratica, con le ferite della dittatura ancora non rimarginate.