ore 10-13, 15-17
Ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Agli architetti iscritti all’Ordine professionale saranno riconosciuti i crediti formativi.
Traduzione simultanea italiano/inglese/italiano.
Le giornate saranno trasmesse in diretta streaming
nel canale YouTube della Fondazione.
Per informazioni: paesaggio@fbsr.it
Il tema individuato per l’edizione 2026 delle Giornate internazionali di studi sul paesaggio, appuntamento pubblico che costituisce il principale momento di riflessione e confronto aperto sulle linee di ricerca della Fondazione, articolato in momenti di talk, dibattiti e proiezioni, ruota attorno alla parola chiave “healthscapes”.
Raccogliendo una serie di sollecitazioni provenienti dall’architettura del paesaggio, dall’ecologia, dalla biologia, dalla medicina, dalla psicologia ambientale, dalle neuroscienze, le Giornate intendono proporre una riflessione sul legame tra benessere/malessere e paesaggio (nelle sue diverse scale), tra salute e percezione dell’ambiente, e sul progetto paesaggistico come forma di cura e vicinanza attiva alla condizione umana.


ore 10-13, 15-17
Ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Agli architetti iscritti all’Ordine professionale saranno riconosciuti i crediti formativi.
Traduzione simultanea italiano/inglese/italiano.
Le giornate saranno trasmesse in diretta streaming
nel canale YouTube della Fondazione.
Per informazioni: paesaggio@fbsr.it
Il tema individuato per l’edizione 2026 delle Giornate internazionali di studi sul paesaggio, appuntamento pubblico che costituisce il principale momento di riflessione e confronto aperto sulle linee di ricerca della Fondazione, articolato in momenti di talk, dibattiti e proiezioni, ruota attorno alla parola chiave “healthscapes”.
Raccogliendo una serie di sollecitazioni provenienti dall’architettura del paesaggio, dall’ecologia, dalla biologia, dalla medicina, dalla psicologia ambientale, dalle neuroscienze, le Giornate intendono proporre una riflessione sul legame tra benessere/malessere e paesaggio (nelle sue diverse scale), tra salute e percezione dell’ambiente, e sul progetto paesaggistico come forma di cura e vicinanza attiva alla condizione umana.
Prima giornata
Giovedì 26 febbraio
ore 10-10.15
Introduzione alle giornate di studio 2026 dei curatori Luigi Latini e Simonetta Zanon
ore 10.15-13
One Earth One Health. Noi e la Terra: un unico destino
Luisella Battaglia, professoressa di Filosofia Morale e Bioetica presso l’Università degli Studi di Genova e l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli
Biofilia. La relazione con la Natura tra genetica e psicologia
Giuseppe Barbiero, professore di Biologia e di Ecopsicologia, direttore di GREEN LEAF – Laboratorio di Ecologia Affettiva dell’Università della Valle d’Aosta
One Health. Il caso delle Grave di Ciano del Montello, Treviso
Anna Pozzatello, Medico di Famiglia, Medici per l’Ambiente (ISDE), Treviso
Sulla perdita traumatica del senso dei luoghi e il potere curativo dei paesaggi d’acqua
Francesco Vallerani, Senior researcher di Geografia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia
ore 15-17
Spazi che curano. Fragilità, relazione e diritto alla città
Michela Pasquali, paesaggista, Associazione Linaria ETS, Roma
Nei parchi della cura
Cristina Imbroglini, professoressa di Architettura del Paesaggio presso il Dipartimento di Architettura e Progetto, Sapienza Università di Roma
Mindscapes. Recinti terapeutici e welfare culturale
Lucina Caravaggi, professoressa di Architettura del Paesaggio presso il Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza Università di Roma
ore 17.15
Melancholia, di Lars von Trier (Danimarca, Svezia, Francia, Germania, 2011, 130’)
proiezione del film con introduzione di Marco Zuin (regista e autore di cinema documentario)
Seconda giornata
Venerdì 27 febbraio
ore 10-13
Cambiamento climatico e salute mentale
Paolo Cianconi, medico psichiatra, antropologo, PhD in Neuroscienze
Il disordine vivo della biodiversità urbana
Massimo Labra, professore di Botanica generale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, direttore scientifico del National Biodiversity Future Center
Giardini come pharmakon? Reciprocità di affetti, etnobotaniche, biopolitiche
Andrea Di Salvo, paesaggista, editor, giornalista, animatore del sito virideblog.it
Spazi verdi terapeutici
Andrea Mati, contitolare del vivaio Mati 1909 di Pistoia, progettista esperto di giardini terapeutici
ore 15-17
Salute Naturale. Progettare la città con la natura: impatto sul benessere mentale
Johanna Gibbons RDI, Founding Partner J&L Gibbons, Londra
Prendersi cura
Antonio Perazzi, paesaggista, Milano
Ripensare i paesaggi della salute. Forme di adattamento, norme, politiche per la cura
Zaš Brezar, architetto paesaggista, fondatore di Landezine – Landscape Architecture Platform
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