Güllüdere e Kizilçukur: la Valle delle Rose e la Valle Rossa in Cappadocia

venerdì 7 Maggio 2021

Il convegno dedicato al luogo scelto dal Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino2020–2021, in questa edizione eccezionalmente biennale, vuole essere un’ulteriore occasione, dopo il ciclo di incontri organizzati su temi specifici nei mesi di dicembre e gennaio scorsi, il volume collettivo pubblicato a ottobre, il film documentario e la mostra tuttora allestita nella sede di Ca’ Scarpa, per conoscere da vicino e approfondire le peculiarità culturali e naturali del contesto dal quale emergono due valli, Güllüdere e Kizilçukur, che ci mostrano la misura e il valore profondo e duraturo di un paesaggio in continuo mutamento nel quale le forme dell’insediamento umano e la natura geologica del suolo conservano i segni di un’antica modalità dell’abitare prevalentemente rupestre, in equilibrio tra le diverse manifestazioni della natura e delle diverse culture che l’attraversano nel susseguirsi dei secoli, fino all’oggi.

Güllüdere e Kizilçukur: la Valle delle Rose e la Valle Rossa in Cappadocia

venerdì 7 Maggio 2021

Il convegno dedicato al luogo scelto dal Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino2020–2021, in questa edizione eccezionalmente biennale, vuole essere un’ulteriore occasione, dopo il ciclo di incontri organizzati su temi specifici nei mesi di dicembre e gennaio scorsi, il volume collettivo pubblicato a ottobre, il film documentario e la mostra tuttora allestita nella sede di Ca’ Scarpa, per conoscere da vicino e approfondire le peculiarità culturali e naturali del contesto dal quale emergono due valli, Güllüdere e Kizilçukur, che ci mostrano la misura e il valore profondo e duraturo di un paesaggio in continuo mutamento nel quale le forme dell’insediamento umano e la natura geologica del suolo conservano i segni di un’antica modalità dell’abitare prevalentemente rupestre, in equilibrio tra le diverse manifestazioni della natura e delle diverse culture che l’attraversano nel susseguirsi dei secoli, fino all’oggi.

Approfondimenti

Programma

Prima sessione

ore 15–17.30

Maria Andaloro, storica dell’arte, direttrice della Missione dell’Università della Tuscia in Cappadocia:
Güllüdere e Kizilçukur. Tra fughe di coni, rocce abitate, chiese dipinte

Gino Mirocle Crisci, geologo, professore presso l’Università degli Studi della Calabria:
La natura geologica del paesaggio cappadoce 

Murat Ertuğrul Gülyaz, archeologo e fotografo, Museo archeologico di Nevşehir, Cappadocia: 
Il patrimonio della Cappadocia rupestre e la sua immagine nella cultura locale e internazionale 

Aslı Özbay, architetto, Uçhisar, Cappadocia:
Architettura civile in Cappadocia: salvaguardare e abitare antichi luoghi scavati 

discussione

Seconda sessione

ore 18–19.30

Fabio Salomoni, sociologo, ricercatore presso la Koç University di Istanbul:
La Cappadocia nell’altopiano anatolico: spazi e tempi in movimento 

Monique Mosser, storica dell’arte, dell’architettura e dei giardini, CNRS, Centre André Chastel, Parigi: 
Il patrimonio mondiale dell’umanità e la museificazione nell’era del turismo di massa, in tempi di pandemia 

discussione e conclusioni

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