Si avvisa che a seguito dalle disposizioni del nuovo Dpcm per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, il concerto è stato annullato.
I possessori di biglietti già acquistati saranno contattati dalla Fondazione.
Il concerto conclusivo della stagione, con l’ensemble Anonima Frottolisti, racconta il lato più popolare, per quanto estremamente colto, del gusto musicale cortese e profano dei secoli XV e XVI di una Venezia poco conosciuta.
La lunga storia di Venezia ha inizio già con le vicende del Patriarcato di Aquileia, rappresentando una vera e propria identità culturale e geografica durante il Medioevo e il Rinascimento. La sua eredità musicale, infatti, risulta espressione del mondo religioso dell’epoca e gli archivi raccontano uno stile inconfondibile in particolar modo nella liturgia e nella sfera religiosa del tempo. Accanto alla devozione, la vita culturale laico-profana viaggia in diverse forme e regala ancora oggi una moltitudine di testimonianze legate alla capacità di conservazione di numerosi documenti compositivi.
I racconti, le maschere, i personaggi, l’amore, la vita sono solo alcuni dei temi trattati nel repertorio proposto da Anonima Frottolisti: una “fotografia” dell’estetica e della ricerca tanto letterale quanto musicale dell’epoca. I brani eseguiti provengono in particolare dal Manoscritto Apografo Miscellaneo Marciano, custodito nella Biblioteca storica della città di Venezia, così come dalle prime opere a stampa, risalenti al primissimo Cinquecento, prodotte nella città lagunare da Ottaviano Petrucci.
Uno spaccato veneziano tanto prezioso quanto inedito per un concerto che ci restituirà i suoni dell’epoca.
Lo spettacolo, nella versione originaria, prevedeva anche l’esibizione del gruppo di danze rinascimentali Tripudiantes Dovarensis, ma, a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, la performance non potrà essere eseguita.


Si avvisa che a seguito dalle disposizioni del nuovo Dpcm per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, il concerto è stato annullato.
I possessori di biglietti già acquistati saranno contattati dalla Fondazione.
Il concerto conclusivo della stagione, con l’ensemble Anonima Frottolisti, racconta il lato più popolare, per quanto estremamente colto, del gusto musicale cortese e profano dei secoli XV e XVI di una Venezia poco conosciuta.
La lunga storia di Venezia ha inizio già con le vicende del Patriarcato di Aquileia, rappresentando una vera e propria identità culturale e geografica durante il Medioevo e il Rinascimento. La sua eredità musicale, infatti, risulta espressione del mondo religioso dell’epoca e gli archivi raccontano uno stile inconfondibile in particolar modo nella liturgia e nella sfera religiosa del tempo. Accanto alla devozione, la vita culturale laico-profana viaggia in diverse forme e regala ancora oggi una moltitudine di testimonianze legate alla capacità di conservazione di numerosi documenti compositivi.
I racconti, le maschere, i personaggi, l’amore, la vita sono solo alcuni dei temi trattati nel repertorio proposto da Anonima Frottolisti: una “fotografia” dell’estetica e della ricerca tanto letterale quanto musicale dell’epoca. I brani eseguiti provengono in particolare dal Manoscritto Apografo Miscellaneo Marciano, custodito nella Biblioteca storica della città di Venezia, così come dalle prime opere a stampa, risalenti al primissimo Cinquecento, prodotte nella città lagunare da Ottaviano Petrucci.
Uno spaccato veneziano tanto prezioso quanto inedito per un concerto che ci restituirà i suoni dell’epoca.
Lo spettacolo, nella versione originaria, prevedeva anche l’esibizione del gruppo di danze rinascimentali Tripudiantes Dovarensis, ma, a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, la performance non potrà essere eseguita.
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