Da rovina dell’Antropocene a paesaggio del futuro. L’esperienza romana del Lago Bullicante

venerdì 13 Settembre 2024

Primo appuntamento della rassegna Naturale inclinazione, edizione 2024, La natura selvatica del giardino, con Giulia Fiocca (architetta, Stalker), Lorenzo Romito (architetto, artista, curatore, Stalker), Ylenia Sina (giornalista).

Alle soglie del centro di Roma un lago emerso dagli scavi di un cantiere all’interno dell’ex fabbrica della SNIA Viscosa, il più grande insediamento industriale della capitale a metà del ’900, ha innescato un processo straordinario di rigenerazione ecosistemica: è il lago Bullicante. La sua nascita inattesa, le sorprendenti dinamiche spontanee della sua rinaturalizzazione, la presenza di una prodigiosa biodiversità, hanno indicato con chiarezza la strada da intraprendere per ridefinire il significato e il destino dell’area, a cent’anni dall’edificazione della fabbrica e oltre mezzo secolo dal suo abbandono. Una strada, questa, che permette di immaginare un futuro innovativo, fondato sui processi ecologici spontanei e sulla straordinaria interazione tra biologico, selvatico e sociale che si sta sviluppando dal basso, qui come in molti altri luoghi dell’abbandono e dello scarto, testimoni delle contraddizioni del nostro passato industriale.

Scoprire sotto casa la biodiversità di un bosco che cresce tra le rovine di una fabbrica tessile, intorno alle rive di un lago naturale, sollecita uno sguardo complesso in grado di valorizzare tutte le opportunità di un’inedita e originale ricomposizione tra i manufatti di archeologia industriale e la natura emergente di un ecosistema la cui crescita e salvaguardia si devono soprattutto alle energie sociali del territorio.

Da rovina dell’Antropocene a paesaggio del futuro. L’esperienza romana del Lago Bullicante

venerdì 13 Settembre 2024

Primo appuntamento della rassegna Naturale inclinazione, edizione 2024, La natura selvatica del giardino, con Giulia Fiocca (architetta, Stalker), Lorenzo Romito (architetto, artista, curatore, Stalker), Ylenia Sina (giornalista).

Alle soglie del centro di Roma un lago emerso dagli scavi di un cantiere all’interno dell’ex fabbrica della SNIA Viscosa, il più grande insediamento industriale della capitale a metà del ’900, ha innescato un processo straordinario di rigenerazione ecosistemica: è il lago Bullicante. La sua nascita inattesa, le sorprendenti dinamiche spontanee della sua rinaturalizzazione, la presenza di una prodigiosa biodiversità, hanno indicato con chiarezza la strada da intraprendere per ridefinire il significato e il destino dell’area, a cent’anni dall’edificazione della fabbrica e oltre mezzo secolo dal suo abbandono. Una strada, questa, che permette di immaginare un futuro innovativo, fondato sui processi ecologici spontanei e sulla straordinaria interazione tra biologico, selvatico e sociale che si sta sviluppando dal basso, qui come in molti altri luoghi dell’abbandono e dello scarto, testimoni delle contraddizioni del nostro passato industriale.

Scoprire sotto casa la biodiversità di un bosco che cresce tra le rovine di una fabbrica tessile, intorno alle rive di un lago naturale, sollecita uno sguardo complesso in grado di valorizzare tutte le opportunità di un’inedita e originale ricomposizione tra i manufatti di archeologia industriale e la natura emergente di un ecosistema la cui crescita e salvaguardia si devono soprattutto alle energie sociali del territorio.

Videoregistrazioni

13 settembre 2024

Videoregistrazione dell’incontro

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