ore 17
giovedì 18 febbraio – Nell’immaginario, prima sessione
venerdì 19 febbraio – Nello spazio urbano, nella casa, seconda sessione
giovedì 25 febbraio – Nel paesaggio, terza sessione
venerdì 26 febbraio – Nel giardino, quarta sessione
La presenza corporea in un luogo e l’esperienza palpabile della realtà fisica costituiscono una delle ragioni del nostro senso di appartenenza a ciò che chiamiamo paesaggio. In un momento storico nel quale la misura delle distanze fisiche e la forza delle rappresentazioni virtuali procedono in direzioni opposte, le giornate di studio 2021 esplorano o ripercorrono momenti e pensieri nei quali la cultura e la pratica del paesaggio guardano, o hanno guardato, al nostro corpo come presenza attiva, soggetto imprescindibile di un mondo che si trasforma e si rivela grazie alla nostra fisicità. Il tutto sullo sfondo di un evidente desiderio di natura che pervade la nostra società.
La XVII edizione delle Giornate internazionali di studio sul paesaggio si articola in quattro sessioni intitolate, rispettivamente, nell’immaginario; nello spazio urbano, nella casa; nel paesaggio; nel giardino. Questo schema non vuole separare ambiti e contesti che per loro natura vivono intrecciati, proponendosi invece di evocare, per parole chiave, alcune direzioni possibili da esplorare attraverso quelle che ci sembrano anche coordinate imprescindibili attorno alle quali organizziamo la nostra presenza nei luoghi.


ore 17
giovedì 18 febbraio – Nell’immaginario, prima sessione
venerdì 19 febbraio – Nello spazio urbano, nella casa, seconda sessione
giovedì 25 febbraio – Nel paesaggio, terza sessione
venerdì 26 febbraio – Nel giardino, quarta sessione
La presenza corporea in un luogo e l’esperienza palpabile della realtà fisica costituiscono una delle ragioni del nostro senso di appartenenza a ciò che chiamiamo paesaggio. In un momento storico nel quale la misura delle distanze fisiche e la forza delle rappresentazioni virtuali procedono in direzioni opposte, le giornate di studio 2021 esplorano o ripercorrono momenti e pensieri nei quali la cultura e la pratica del paesaggio guardano, o hanno guardato, al nostro corpo come presenza attiva, soggetto imprescindibile di un mondo che si trasforma e si rivela grazie alla nostra fisicità. Il tutto sullo sfondo di un evidente desiderio di natura che pervade la nostra società.
La XVII edizione delle Giornate internazionali di studio sul paesaggio si articola in quattro sessioni intitolate, rispettivamente, nell’immaginario; nello spazio urbano, nella casa; nel paesaggio; nel giardino. Questo schema non vuole separare ambiti e contesti che per loro natura vivono intrecciati, proponendosi invece di evocare, per parole chiave, alcune direzioni possibili da esplorare attraverso quelle che ci sembrano anche coordinate imprescindibili attorno alle quali organizziamo la nostra presenza nei luoghi.
Nell’immaginario, prima sessione
Giovedì 18 febbraio
Apertura delle giornate, Luigi Latini e Simonetta Zanon
Corpi, paesaggi, proiezione del cortometraggio di Marco Zuin, realizzato per questa occasione sui temi delle giornate di studio
Marc Treib, Ricezione/percezione: sentire il paesaggio
Nicolas Vamvouklis, Paesaggi performativi. Presenza e corporeo nelle pratiche artistiche contemporanee
Massimo Bartolini e Matteo Frittelli, Il Black Circle Square nel paesaggio dell’Emscher Park
Nello spazio urbano, nella casa, seconda sessione
Venerdì 19 febbraio
Cristina Bianchetti, Dall’urbanistica dei luoghi all’urbanistica dei corpi
Luca Molinari, Il corpo nello spazio domestico. Riflessioni sul presente
Francesco Careri, Alternative nomadi per abitare le città
Nel paesaggio, terza sessione
Giovedì 25 febbraio
Matteo Meschiari, Paesaggi e corpi dell’Antropocene
Marco Mulazzani, La foresta che cammina. Le sepolture dei soldati tedeschi 1920 1970
Cristina Barbiani, I paesaggi umani di Anna e Lawrence Halprin
a seguire Breath made visible. Revolution in dance, proiezione online del film documentario di Ruedi Gerber (USA, 2010, durata 100’)
Nel giardino, quarta sessione
Venerdì 26 febbraio
Marcello Di Paola, Paesaggi come giardini: ibridi, frullati, chimere e deserti dell’Antropocene
Veronique Faucheur e Marc Pouzol, L’arte di fare giardini: una coreografia
Monique Mosser, Metamorfosi dei corpi nella cultura del giardino
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