Corpi, paesaggi

giovedì 18 Febbraio 2021 — venerdì 26 Febbraio 2021

La presenza corporea in un luogo e l’esperienza palpabile della realtà fisica costituiscono una delle ragioni del nostro senso di appartenenza a ciò che chiamiamo paesaggio. In un momento storico nel quale la misura delle distanze fisiche e la forza delle rappresentazioni virtuali procedono in direzioni opposte, le giornate di studio 2021 esplorano o ripercorrono momenti e pensieri nei quali la cultura e la pratica del paesaggio guardano, o hanno guardato, al nostro corpo come presenza attiva, soggetto imprescindibile di un mondo che si trasforma e si rivela grazie alla nostra fisicità. Il tutto sullo sfondo di un evidente desiderio di natura che pervade la nostra società.

La XVII edizione delle Giornate internazionali di studio sul paesaggio si articola in quattro sessioni intitolate, rispettivamente, nell’immaginario; nello spazio urbano, nella casa; nel paesaggio; nel giardino. Questo schema non vuole separare ambiti e contesti che per loro natura vivono intrecciati, proponendosi invece di evocare, per parole chiave, alcune direzioni possibili da esplorare attraverso quelle che ci sembrano anche coordinate imprescindibili attorno alle quali organizziamo la nostra presenza nei luoghi.

Corpi, paesaggi

giovedì 18 Febbraio 2021 — venerdì 26 Febbraio 2021

La presenza corporea in un luogo e l’esperienza palpabile della realtà fisica costituiscono una delle ragioni del nostro senso di appartenenza a ciò che chiamiamo paesaggio. In un momento storico nel quale la misura delle distanze fisiche e la forza delle rappresentazioni virtuali procedono in direzioni opposte, le giornate di studio 2021 esplorano o ripercorrono momenti e pensieri nei quali la cultura e la pratica del paesaggio guardano, o hanno guardato, al nostro corpo come presenza attiva, soggetto imprescindibile di un mondo che si trasforma e si rivela grazie alla nostra fisicità. Il tutto sullo sfondo di un evidente desiderio di natura che pervade la nostra società.

La XVII edizione delle Giornate internazionali di studio sul paesaggio si articola in quattro sessioni intitolate, rispettivamente, nell’immaginario; nello spazio urbano, nella casa; nel paesaggio; nel giardino. Questo schema non vuole separare ambiti e contesti che per loro natura vivono intrecciati, proponendosi invece di evocare, per parole chiave, alcune direzioni possibili da esplorare attraverso quelle che ci sembrano anche coordinate imprescindibili attorno alle quali organizziamo la nostra presenza nei luoghi.

Programma

Nell’immaginario, prima sessione

Giovedì 18 febbraio

ore 17 

Apertura delle giornate, Luigi Latini e Simonetta Zanon

Corpi, paesaggi, proiezione del cortometraggio di Marco Zuin, realizzato per questa occasione sui temi delle giornate di studio

Marc Treib, Ricezione/percezione: sentire il paesaggio

Nicolas Vamvouklis, Paesaggi performativi. Presenza e corporeo nelle pratiche artistiche contemporanee

Massimo Bartolini e Matteo Frittelli, Il Black Circle Square nel paesaggio dell’Emscher Park

Nello spazio urbano, nella casa, seconda sessione

Venerdì 19 febbraio

ore 17

Cristina Bianchetti, Dall’urbanistica dei luoghi all’urbanistica dei corpi  

Luca Molinari, Il corpo nello spazio domestico. Riflessioni sul presente

Francesco Careri, Alternative nomadi per abitare le città

Nel paesaggio, terza sessione

Giovedì 25 febbraio

ore 17

Matteo Meschiari, Paesaggi e corpi dell’Antropocene

Marco Mulazzani, La foresta che cammina. Le sepolture dei soldati tedeschi 1920 1970

Cristina Barbiani, I paesaggi umani di Anna e Lawrence Halprin

a seguire Breath made visible. Revolution in dance, proiezione online del film documentario di Ruedi Gerber (USA, 2010, durata 100’)

Nel giardino, quarta sessione

Venerdì 26 febbraio

ore 17

Marcello Di Paola, Paesaggi come giardini: ibridi, frullati, chimere e deserti dell’Antropocene

Veronique Faucheur e Marc Pouzol, L’arte di fare giardini: una coreografia

Monique Mosser, Metamorfosi dei corpi nella cultura del giardino

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